Interviste

Materiale d'archivio cartaceo e audio. Archivio di Radio Radicale
In questi anni Milano si è sviluppata in maniera disordinata, è mancata una idea di città, è mancato un governo del territorio capace di individuare i bisogni e gli obbiettivi in funzione del miglioramento della qualità della vita di chi la abita ed è mancata la capacità di investire sul suo futuro sociale, economico, ambientale
Si è governato senza una visione d’insieme e senza una capacità dell’Amministrazione di produrre progettualità.
Così si sono riutilizzati pezzi interi del territorio milanese, penso soprattutto alle aree dismesse, senza che ci fosse quella necessaria regia per garantire un livello adeguato insieme di servizi, trasporti, opportunità economiche ed occupazionali e offerte abitative adeguate alle diverse domande e alle diverse condizioni di reddito.
Si sono fatti crescere interi quartieri senza i necessari servizi e spesso è toccato ad altri (la cooperazione) colmare questo deficit e si è rinunciato attorno a funzioni importanti come i nuovi siti universitari di Bovisa e Bicocca a realizzare nuove opportunità di produzione, ricerca e innovazione che sfruttassero il contributo che da lì potrebbe venire.
Ancora, i dati di questi giorni sull’inquinamento ci dicono che le politiche messe in campo per diminuire il traffico e le emissioni dalle centrali termiche sono state fallimentari, l’ecopass non è servito ed è mancato un sistema capace di agire sulle tariffe per incentivare l’uso del mezzo pubblico e di disincentivare l’uso dell’auto.
noelicotterismallFranco Mirabelli, la Giunta Formigoni ha intenzione di fare un bel regalo ai cittadini dei nostri quartieri e dei Comuni del nord Milano: un sistema di eliporti per collegare Milano a Malpensa, Expo e altre località. Ci spieghi con chiarezza e sinteticità i termini della questione?
La regione lombardia ha sposato il progetto contenuto in uno studio commissionato dalla Agusta che si propone di collegare Milano a Malpensa, Mantova, Torino e Venezia con gli elicotteri. Un piano che prevede un eliporto davanti alla stazione Garibaldi, uno sopra il nuovo Palazzo della Regione e, soprattutto, prevede che tutti gli elicotteri atterrino e partano dall’aereoporto civile di Bresso, cioè dal Parco Nord, dove dovrebbero stazionare e dove vorrebbero realizzare il centro di manutenzione e di rifornimento. Così si potrebbe, dicono i promotori garantire un rapido spostamento a Malpensa per chi se lo può permettere. Il dato però è che tutte queste stazioni sarebbero collocate in luoghi fortemente urbanizzati e creerebbero grandi problemi a chi vi abita. Per questo abbiamo assunto l’iniziativa.
Gli impegni alla ripresa dell'attività in Regione: CASA, SANITA', EXPO'
• Franco Mirabelli conclusa la pausa estiva ci si ributta sui problemi pesanti della nostra città. Ed uno dei più importanti è la questione dell’edilizia popolare. Facciamo un breve sunto di quanto esposto nel numero di luglio.
La legge sui canoni ha prodotto un aumento consistente degli affitti per tante famiglie. L’aumento medio è stato del 40 per cento nelle case Aler in cui gli aumenti sono gia’ stati applicati. A fronte degli aumenti che gravano su famiglie già fortemente penalizzate dall’aumento del costo della vita non ci sono soluzioni  per far fronte ai gravi problemi di degrado e di sicurezza  che si vivono nelle case popolari. Accanto a ciò, l’introduzione del principio della decadenza con il conseguente allontanamento delle famiglie del ceto medio dalle case popolari, ha spaventato tante famiglie e rischia di trasformare i quartieri popolari ancora di più in veri e propri luoghi di emarginazione. Sulla base di queste considerazioni e per discutere complessivamente delle politiche regionali sulla casa, il PD ha chiesto e ottenuto un consiglio straordinario sulla casa che si è svolto il 25 giugno. In quella sede, grazie anche alla mobilitazione dei sindaci e dei sindacati siamo riusciti ad ottenere l’impegno del consiglio a rivedere i canoni e la decadenza. Purtroppo nel frattempo non abbiamo ottenuto la sospensione degli effetti della legge. Un primo risultato però l’abbiamo già prodotto: a seguito dell’approvazione di un nostro ordine del giorno i soldi che le Aler non dovranno più destinare al pagamento dell’ici, saranno destinati a aumentare il fondo sociale e al funzionamento degli ascensori e all’abbattimento delle barriere architettoniche.

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