26 Gennaio 2010
In questi anni Milano si è sviluppata in maniera disordinata, è mancata una idea di città, è mancato un governo del territorio capace di individuare i bisogni e gli obbiettivi in funzione del miglioramento della qualità della vita di chi la abita ed è mancata la capacità di investire sul suo futuro sociale, economico, ambientale
Si è governato senza una visione d’insieme e senza una capacità dell’Amministrazione di produrre progettualità.
Così si sono riutilizzati pezzi interi del territorio milanese, penso soprattutto alle aree dismesse, senza che ci fosse quella necessaria regia per garantire un livello adeguato insieme di servizi, trasporti, opportunità economiche ed occupazionali e offerte abitative adeguate alle diverse domande e alle diverse condizioni di reddito.
Si sono fatti crescere interi quartieri senza i necessari servizi e spesso è toccato ad altri (la cooperazione) colmare questo deficit e si è rinunciato attorno a funzioni importanti come i nuovi siti universitari di Bovisa e Bicocca a realizzare nuove opportunità di produzione, ricerca e innovazione che sfruttassero il contributo che da lì potrebbe venire.
Ancora, i dati di questi giorni sull’inquinamento ci dicono che le politiche messe in campo per diminuire il traffico e le emissioni dalle centrali termiche sono state fallimentari, l’ecopass non è servito ed è mancato un sistema capace di agire sulle tariffe per incentivare l’uso del mezzo pubblico e di disincentivare l’uso dell’auto.