19 Novembre 2009
PREMESSO CHEla società Eutelia S.p.A., con sede legale in Arezzo, nasce come internet server provider nel 1998. Nell’arco di circa 10 anni passa da 40 dipendenti a circa 2700, soprattutto attraverso acquisizioni di aziende e/o di rami di aziende. Infatti acquisisce per incorporazione il 100% di Edisontel nel 2003, Fredomland e Noicom nel 2004, Getronics e Bull nel 2006 ed in ultimo nel 2007 Alpha Telecom e C3. Subentrando in realtà societarie in difficoltà sul piano economico o con interesse ad uscire dal mercato italiano Eutelia ha acquisito anche un alto livello di commesse ed assets mobiliari ed immobiliari di notevole entità. Gli azionisti di riferimento hanno sempre annunciato ottimi risultati sul piano economico finanziario e nella gestione della società, comunicando ai soggetti istituzionali deputati sempre ottime performance e grandi operazioni di risanamento rispetto ai problemi ereditati.
PREMESSO INOLTRE CHE
a partire dai primi mesi del 2008, in maniera del tutto inaspettata, la società ribalta alcune scelte compiute nel piano industriale e comincia a denunciare difficoltà che porteranno nel mese di giugno alla sottoscrizione di accordo di solidarietà per ridurre l’orario di lavoro del 37,5% per la quasi totalità dei lavoratori (con risparmi superiori ai 40 milioni €). In anticipo rispetto alla scadenza del contratto di solidarietà e con una drammatizzazione dei risultati Eutelia SpA annuncia nei primi giorni di gennaio 2009 la dismissione totale di tutto il settore IT, dichiarando esuberi strutturali per circa 2300 addetti nell’intera azienda.
CONSIDERATO CHE
- Eutelia SpA trasferisce il 15 giugno 2009 con una cessione di Ramo d´Azienda circa 2100 persone ad Agile Srl controllata al 100%. La manovra viene portata a termine con un ruolo significativo del Monte dei Paschi di Siena. Lo Stato Patrimoniale allegato all’Atto di Cessione evidenzia, tra le altre voci contabili, il passaggio ad Agile s.rl. sia dell’intero ammontare del Fondo di Trattamento di Fine Rapporto relativo ai dipendenti trasferiti, sia dei Debiti Tributari di titolarità del Cedente;- Omega SpA acquisisce il Capitale di Agile srl di 96.000 euro;- Agile/Omega non presenta nessun Piano industriale al Ministero dello Sviluppo Economico negli incontri programmati del 9 luglio del 17 settembre e del 22 settembre 2009;- in data 22 ottobre Agile/Omega ha annunciato il licenziamento di 1192 lavoratrici e lavoratori, di cui 237 nel solo sito di Pregnana Milanese.
CONSIDERATO INOLTRE CHE
- Agile/Omega non paga i dipendenti da mesi, in pratica da quando Omega ha finalizzato l´acquisto di Agile. Nei confronti dei lavoratori che hanno impugnato davanti alla legge la cessione del ramo di azienda ad Agile/Omega l’azienda ha inviato lettere e fatto pressioni minacciando di non pagare i lavoratori se non sarà ritirato il ricorso;- Agile/Omega non paga i fornitori ed i dipendenti sono impossibilitati ad erogare i servizi con la conseguente perdita di Clienti importanti . Tra questi vi è la minaccia di Poste Italiane di disdire il contratto per inadempienza di Agile/Omega. I lavoratori, per quanto non pagati stanno continuando a seguire Poste Italiane per evitare che si giunga alla disdetta determinando la sostanziale impossibilità di qualsiasi prospettiva futura; - del gruppo Omega fa parte anche Phonomedia, con 6500 dipendenti, anch’essi da mesi senza stipendio; si tratta in tutto di quasi 10.000 lavoratrici e lavoratori, con elevati livelli di professionalità, operanti in un settore industriale strategico.
RICORDATO CHE
in data 10 novembre una quindicina di uomini con a capo l’ex amministratore delegato di Eutelia, Samuele Landi, ha fatto irruzione nella sede romana di Eutelia presidiata all’interno dai lavoratori, forzando le porte degli uffici, spacciandosi per poliziotti, minacciando i lavoratori e impedendogli di muoversi fino all’arrivo delle forze dell’ordine.
ESPRIME
la sua solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici del sito Agile di Pregnana Milanese, di quello di Phonemedia di Monza e di tutti siti facente capo al gruppo Omega.
IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE
a sollecitare l’intervento diretto della Presidenza del Consiglio dei Ministri sulla vicenda, compreso il ricorso all’amministrazione straordinaria, al fine di salvaguardare l’attività produttiva e l’occupazione.
Milano, 19 novembre 2009



