Questa mattina abbiamo depositato in consiglio regionale una interpellanza per capire come mai proprio ora la Giunta ha scelto di consentire l'accreditamento di nuove case di riposo in Lombardia. Gli accreditamenti erano bloccati da due anni, noi non abbiamo condiviso il blocco; ma è giusto chiedersi come mai proprio mentre Potestà è candidato vengono accreditate le sue case di riposo, che sono in forte deficit e che la Regione si era fino ad ora rifiutata di accreditare e a cui non aveva riconosciuto i rimborsi. La domanda è legittima e, certamente, sarebbe stato meglio farlo in un periodo diverso, magari aspettare qualche mese. La scelta fatta lascia dubbi e sospetti su questa strana coincidenza.
Di seguito il testo dell'interpellanza.

INTERPELLANZA   
I sottoscritti Consiglieri regionali,
PREMESSO CHE:

·        il Gruppo regionale del Partito Democratico si è sempre battuto per l'estensione dell’impegno della Regione sul fronte dell’assistenza degli anziani e dei non autosufficienti, criticando il blocco generalizzato degli accreditamenti e la mancata redistribuzione della rete dell’offerta territoriale dei servizi;
·        da tempo la Regione Lombardia aveva bloccato gli accreditamenti anche di posti autorizzati ed in alcuni casi resistito in giudizio per confermare il blocco generalizzato; come si poteva evincere dall’articolo del Corriere della Sera del 6 aprile 2009 nel quale si affermava “E’ ormai vecchio di quasi un anno il ricorso che le Residenze Heliopolis, case di riposo per anziani site a Binasco, hanno presentato al Tar lombardo contro (un blocco indistinto degli accreditamenti) delle residenze per anziani. Il rifiuto regionale è stato confermato anche di recente. Heliopolis fa capo al gruppo Zanella, controllato per circa l’80% da Noevia Zanella, moglie di Podestà. Heliopolis, stando agli ultimi bilanci depositati, è la quarta società del gruppo per fatturato, con 720 mila euro annui. E tuttavia nell’ambito delle controllate Zanella le residenze detengono il non invidiabile primato delle perdite, che superano all’ultimo censimento il milione di euro”;
·        la revisione del Piano Socio Sanitario Regionale riprende l’obbiettivo già fissato nel piano 2002-2004 di un fabbisogno di 7 posti letto accreditati per ogni 100 abitanti ultra settantacinquenni;
·        alla data del 31 dicembre 2008, in Lombardia risultano accreditati 54.839 posti letto pari ad un rapporto di 6,47 posti letto accreditati ogni 100 abitanti, con una distribuzione territoriale fortemente disomogenea;
·        La Giunta riconosce la necessità di dover assumere “ nel corso del 2010, conseguenti a provvedimenti del Consiglio Regionale, l’ulteriore ampliamento della rete delle RSA potenziando prioritariamente le aree territoriali aventi basso indice di dotazione;
·        con la delibera dell’8 aprile 2009 n. 09243 la Regione consente di accreditare a partire dal primo luglio 2009 921 nuovi posti letto e che con successivi atti del Consiglio regionale si provvederà nel corso del 2010 all’ulteriore ampliamento della rete delle RSA;

TUTTO CIÒ PREMESSO INTERPELLANO L’ASSESSORE COMPETENTE PER SAPERE:

·        per quale motivo, dopo anni di blocco e senza una revisione della rete dell’offerta si siano improvvisamente riaperti gli accreditamenti in modo indifferenziato senza nessun criterio che privilegi il superamento degli squilibri nell’offerta che la stessa Giunta riconosce;
·        perché non è stato ritenuto opportuno sottoporre al Consiglio regionale una proposta di riorganizzazione della rete dell’offerta e conseguentemente procedere all’assegnazione degli accreditamenti avvicinando meglio la domanda e l’offerta.  
Milano, 27 maggio 2009                                                                    Franco Mirabelli

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