Interrogazioni

Durante le visite che stiamo facendo nelle carceri milanesi, la dottoressa Manzella, direttrice  di San Vittore, ci ha segnalato un problema molto rilevante. Ci ha raccontato che in quell'istituto di pena, che è recentemente diventato il polo psichiatrico per tutta la Lombardia in cui vengono trasferiti tutti i detenuti con problemi mentali, si sta chiudendo un servizio che ha funzionato e funzionato bene, garantendo assistenza in carcere, accompagnamento fuori e continuità terapeutica. Sulla Soglia, così si chiama il servizio, si occupa di tutte e tre le carceri milanesi, in questi anni ha preso in carico oltre 300 detenuti e ha aperto un centro diurno a San Vittore che è aperto 3 giorni alla settimana e gestisce 4 laboratori. Nel momento in cui è opinione di tutti che questo servizio vada stabilizzato stanno venendo a mancare i finanziamenti e, in particolare, da giugno non c'è più quello regionale che garantiva il funzionamento del Centro Diurno di San Vittore che ha annunciato la chiusura alla fine dell'anno per mancanza di fondi. Per questo abbiamo presentato una interrogazione urgente, che sarà discussa il 6 dicembre durante il Consiglio Regionale, per chiedere di riattivare al più presto i finanziamenti regionali.

INTERROGAZIONE URGENTE CON RISPOSTA IN AULA

Oggetto: Finanziamento del servizio Sulla Soglia che include il Centro Diurno di San Vittore

L'Assessore Cattaneo, il grande sostenitore del progetto degli elicotteri al Parco Nord si ostina a non firmare l'accordo che invece hanno firmato Enac, Ministero dei Trasporti, Parco Nord e comuni, che prevede lo spostamento dei servizi dell'areoporto per limitare il disturbo a chi vive nei pressi e che garantirebbe la riduzione delle dimensioni dell'aereoporto e la conseguente cessione al Parco di diversi ettari di territorio. Perchè lo fa? Continua forse ad accarezzare l'idea di costruire il suo mega eliporto proprio lì nonostante il Consiglio Regionale abbia votato la nostra mozione che dice che non si può fare?
Per evitare sorprese ho presentato questa nuova interrogazione per capire le reali intenzioni dell'assessore e, perchè si continua ad impedire la possibilità per i cittadini di avere a disposizione un Parco più garande.


INTERROGAZIONE CON RISPOSTA SCRITTA

 

Durante il Consiglio Regionale di ieri 18 ottobre, finalmente l’assessore Cattaneo ha risposto alla mia interrogazione che chiedeva, a fronte di una autorizzazione che consente addirittura il volo notturno, come la Giunta intenda utilizzare l’eliporto realizzato sul nuovo Palazzo Lombardia che, essendo all’altezza degli ultimi piani degli edifici circostanti rischia di creare gravi disagi a chi vi abita.

Nella discussione (che potete vedere su http://www.mediatecaconsiglio.lombardia.it/ da min. 68,30 a 81) conn il suo solito fare un po’ furbetto e un po’ arrogante l’assessore ha spiegato che tutto va bene, ha chiarito che i dati oggettivi sono dalla sua parte mentre ciò che preoccupa i cittadini sono solo infondate sensazioni. Ha spiegato che c’è una convenzione tra Infrastrutture Lombarde( a cui la Regione ha affidato la gestione dei suoi palazzi) e la ditta Esperia per 40 voli nella fase di avvio di esercizio dell’eliporto e che l’autorizzazione Enac consente 32 voli alla settimana , che fino ad ora in 195 giorni ne sono stati effettuati solo 27, nessuno notturno  nessuno nei giorni festivi.

Quello che Cattaneo non ha spiegato è cosa dovrebbe succedere dopo i primi 40 voli nella fase di avviamento, a che cosa dovrebbe servire quella piattaforma, se vi è un utilizzo commerciale e sulla base di quali decisioni. Avrebbe dovuto, a questo serviva la interrogazione spiegare ai cittadini interessati cosa succederà e al consiglio il senso di una scelta trasparente.

Andando avanti l’assessore ha spiegato, snocciolando dati matematici e scientifici, che Infrastrutture Lombarde ha esibito ad Enac una propria valutazione di impatto acustico, vidimata da ARPA per ottenere l’autorizzazione, che la stessa ARPA (tutte società che dipendono direttamente dalla Regione) ha monitorato tra luglio e ottobre i rumori provocati dalla movimentazione degli elicotteri e che il rumore prodotto spalmato su tutta la giornata (?) produce un inquinamento inferiore a quello prodotto dai rumori di fondo della città.

Quindi, in sintesi, l’assessore non ha detto a cosa servirà l’eliporto, ha spiegato che aziende che dipendono da lui hanno certificato che tutto va bene e che l’unico rammarico che ha è che ci sono stati pochi voli e quindi la piattaforma è sottoutilizzata. La risposta di Cattaneo e le sue reticenze ci spingono a continuare a volerci vedere chiaro e ad aiutare i cittadini a tutelare i propri diritti.

Avevamo già denunciato il fatto che fosse troppo bassa, troppo vicina ai balconi dei condomini attorno, troppo pericolosa e inquinante per essere utilizzata e adesso scopriamo che è stata chiesta ed ottenuta l'autorizzazione per svolgere un servizio taxi freguente e addirittura al volo notturno. A tutela dei cittadini del quartiere chiediamo che venga detto chiaramente cosa si vuole fare lì e che si faccia una verifica dei livelli di inquinamento acustico, ambientale e di sicurezza che ci sono durante i decolli e gli atterraggi.

INTERROGAZIONE

a risposta immediata in aula 

 OGGETTO: Utilizzo Elisuperficie di Regione Lombardia – Piazza Città della Lombardia 1 

INTERROGAZIONE

RISPOSTA IMMEDIATA IN AULA

 Al Signor Presidente

del Consiglio regionale

 Oggetto: Contratto Fiume Seveso

 VISTO

-          Che il Corriere della Sera del 20 marzo annunciava con grande evidenza la definizione di un Piano contro le esondazioni del Seveso preparato da MM e deciso dal Sindaco di Milano;

-          Che così come descritto quel Piano appare non coerente con quello previsto dal piano di attuazione del Contratto di Fiume Seveso e con le opere recentemente finanziate;

-          Che il piano prevederebbe un ulteriore “bacino artificiale nel Parco Nord” che avrebbe un impatto pesante sull’equilibrio del Parco stesso;

-          Che il piano prevederebbe un “rosario di micro vasche tra Bresso e Milano” che comporterebbero un ulteriore consumo di suolo;

 CONSIDERATO

-          Che nelle competenze del Comune di Milano rientrano secondo il contratto di fiume il monitoraggio e la gestione delle emergenze in concorso con la protezione civile e il controllo degli scarichi e non altro;

 SI INTERROGA L’ASSESSORE

-          Per sapere se la Regione sia a conoscenza della proposta e intenda sostenerla e quale sia lo stato di avanzamento delle opere previste e finanziate.

 Milano, 30 marzo 2011

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