E' giusto fare qualche riflessione dopo le iniziative di settimana scorsa sull'urbanistica a Milano. Discussioni partecipate interessanti e ricche di contributi di valore.
La prima cosa da dire è che il Piano del Governo del Territorio del comune di Milano arriverà comunque troppo tardi.
Quasi l'ottanta per cento delle grandi aree dismesse è già stato costruito, al di fuori di una idea di città, ma intervenendo con varianti che hanno guardato più alle domande del mercato che a quelle dei cittadini, che hanno badato più ad assecondare le proposte delle imprese anzichè progettare una città più vivibile.
Così si è consumato tanto suolo, si sono realizzate tante case di lusso e pochi servizi, e sono rimasti irrisolti i grandi problemi di oggi e del futuro di Milano:
il bisogno di case a costi accessibili, il bisogno di case in affitto per gli studenti fuori sede, per chi viene a lavorare qui per un tempo limitato, la necessità di una rete più efficiente di trasporto pubblico, il bisogno di più verde e anche di opportunità economiche e di lavoro legate alla innovazione e all'università.
Così oggi Milano è una città meno bella e meno vivibile:

si sono abbandonati al degrado interi quartieri e si sono lasciate crescere situazioni come quelle di viale Padova o di via Imbonati scarcando lì i problemi, resta inutilizzato un costruito destinato al terziario pari a trenta volte il grattacielo Pirelli e si continua a pensare dove costruire consumando altro suolo anzichè pensare al riutilizzo di quegli edifici. Insomma in questi anni è mancata una politica lungimirante capace di governare lo sviluppo della città nell'interesse di tutti, non di alcuni, diminuendo le differenze e le diseguaglianze anzichè aumentarle.

Il PGT può essere l'occasione per ripartire disegnando una città a misura d'uomo e capace di affrontare i problemi legati al suo sviluppo. Il rischio è che prevalgano altre spinte, si rinvii la sua approvazione, forti della grave legge regionale che consente comunque a Milano di poter assumere iniziative urbanistiche anche senza il Piano. Sarebbe rischiosissimo lasciare che anche le ultime aree vengano occupate da progetti al di fuori da un quadro chiaro volto a migliorare la qualità complessiva della città. Il PGT serve a questo ma non per questo può andare bene qualunque proposta: per esempio non può certo esserci il Tunnel che porterebbe altro traffico automobilistico in città e deve esserci invece una scelta chiara che risponda al bisogno di case a costi accessibili, sopportabili per le famiglie.

Agenda Eventi

Nessun evento

Blog Notes

  • Un governo così può aiutarci a cancellare due fondamenti del berlusconismo: l'idea che la politica non si assume la responsabilità della soluzione dei problemi dei cittadini ma si limita a cavalcarli e la contrapposizione ideologica che ha cancella to il confronto e impedito di affrontare…
    Leggi tutto...
  • Forse non abbiamo una superiorità morale e non siamo indenni da problemi, ma quando centinaia di persone dedicano gratuitamente tanto tempo della propria vita per 20 giorni per dare più forza al proprio partito e alle proprie idee c'è qualcosa di importante che mi fa…
    Leggi tutto...
  • Alle classi dirigenti di questo Paese che assistono in silenzio alla umiliazione del Paese e guardano in silenzio alla perdità di credibilità dell'Italia, quello che manca non è una alternativa è il coraggio e la capacità di pensare al bene comune.
    Leggi tutto...
  • Se la Minetti si dimettesse eviterebbe l'assedio dei giornalisti di cui si è lamentata,  toglierebbe a noi l'imbarazzo di vedere una sede istituzionale ridotta ad un luogo in cui le cose che si fanno e si decidono passano in secondo piano di fronte alle vicende…
    Leggi tutto...
  • Oggi quella lottizzazione, eretta pubblicamente a sistema dallo stesso assessore leghista Bresciani, è stata messa in atto senza sorprese. “Hanno prevalso gli interessi particolari e la spartizione delle poltrone, è andato in scena un teatrino prevedibile e per noi inaccettabile” ha dichiarato il capogruppo del…
    Leggi tutto...
PD
pdlombardo
PDareametropolitana
grupporegione
gruppocomune
areademocratica