La prima cosa da dire è che il Piano del Governo del Territorio del comune di Milano arriverà comunque troppo tardi.
si sono abbandonati al degrado interi quartieri e si sono lasciate crescere situazioni come quelle di viale Padova o di via Imbonati scarcando lì i problemi, resta inutilizzato un costruito destinato al terziario pari a trenta volte il grattacielo Pirelli e si continua a pensare dove costruire consumando altro suolo anzichè pensare al riutilizzo di quegli edifici. Insomma in questi anni è mancata una politica lungimirante capace di governare lo sviluppo della città nell'interesse di tutti, non di alcuni, diminuendo le differenze e le diseguaglianze anzichè aumentarle.
Il PGT può essere l'occasione per ripartire disegnando una città a misura d'uomo e capace di affrontare i problemi legati al suo sviluppo. Il rischio è che prevalgano altre spinte, si rinvii la sua approvazione, forti della grave legge regionale che consente comunque a Milano di poter assumere iniziative urbanistiche anche senza il Piano. Sarebbe rischiosissimo lasciare che anche le ultime aree vengano occupate da progetti al di fuori da un quadro chiaro volto a migliorare la qualità complessiva della città. Il PGT serve a questo ma non per questo può andare bene qualunque proposta: per esempio non può certo esserci il Tunnel che porterebbe altro traffico automobilistico in città e deve esserci invece una scelta chiara che risponda al bisogno di case a costi accessibili, sopportabili per le famiglie.






