Consigliere Comunale a Milano

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C'è un nodo politico che sta prepotentemente emergendo nel dibattito di queste settimane sulla questione della sicurezza e che è utile mettere in evidenza perché rischia di perdersi tra gli slogan, le semplificazioni  e le strumentalità con cui la destra ha costruito la sua campagna d'inverno.
Il nodo è quello dei diritti dei cittadini e della funzione delle istituzioni in rapporto ad essi. C'è qui un discrimine vero, evidente e visibile tra destra e sinistra. La contrapposizione non è certo quella che opporrebbe una destra attenta alla sicurezza ad una sinistra attenta solo alla solidarietà. Né, come è chiaro a chiunque abbia seguito la politica italiana in questi anni ed in particolare le prese di posizione dell'onorevole Berlusconi, quella  che descrive una sinistra lassista ed una destra fortemente attenta a difendere i principi di legalità.
RELAZIONE DI FRANCO MIRABELLI
AL CONVEGNO SU CITTA' VIVIBILI E SICURE DEL 23 MAGGIO 1998

Abbiamo promosso questa mattina questa iniziativa, perché ci sembra impor-tante fare il punto sullo stato delle politiche per la sicurezza e la vivibilità in città ad un anno dall’insediamento della Giunta di Centro-destra e alla luce di importanti novità costituite dalle iniziative assunte dal Governo in materia di si-curezza delle città, che consegnano agli Enti Locali la responsabilità di avan-zare proposte e progetti.
Vogliamo discutere questa mattina insieme all’Assessore alla Sicurezza e a chi, da diverse postazioni, opera e lavora a Milano sul campo della convivenza e della vivibilità.
Ma anche confrontare l’esperienza milanese con quella di due altre ammini-strazioni come quella di Modena che per prima ha sperimentato il contratto di sicurezza tra Comune e Prefettura e quella di Torino.
Comparare esperienze pure così diverse fra di loro crediamo sia utile per con-frontare i diversi approcci, i diversi obbiettivi e i diversi risultati.
A Milano proprio in questi giorni, sul terreno della sicurezza sono stati compiuti due atti importanti: la firma del contratto che riconosciamo come fatto importante di sicurezza con il Prefetto e l’istituzione degli ausiliari del traffico.
Sono due iniziative che avevamo proposto e sostenuto ma che non cambiano il nostro giudizio sul lavoro di questa amministrazione sul fronte della sicurezza.

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