COMUNICATO STAMPA

  Treni, interrogazione del PD in Regione sulla soppressione delle fermate intermedie tra Lodi e Milano

Mirabelli (PD): l’assessore chieda a TLN di rivedere il nuovo orario

 La soppressione di tre treni su cinque nelle fasce pendolari alla stazione di Melegnano e alle altre stazioni intermedie tra Lodi e Milano in seguito all’attivazione della linea ferroviaria S1 diventa materia di interrogazione in Consiglio regionale. L’iniziativa è del PD, che con Franco Mirabelli (primo firmatario), Fabio Pizzul, Filippo Penati e Fabrizio Santantonio ha depositato una richiesta formale all’assessore alla mobilità Raffaele Cattaneo perché spieghi per quale motivo l’attivazione del Passante debba portare a una riduzione anziché a un miglioramento del servizio.

“In quella tratta – spiega Mirabelli – già oggi i treni degli orari di punta sono insufficienti per il numero di pendolari presenti. La linea Suburbana è sempre stata indicata come una miglioria per chi utilizza il treno, ma a quanto pare non sarà così se è vero che dal 13 giugno l’estensione della linea S1 anche alle ore di punta comporterà la soppressione delle fermate dei treni regionali”.

“Chiediamo all’assessore – continua l’esponente PD - se non ritenga opportuno aprire un tavolo di trattativa con Trenitalia Le Nord in modo da riconsiderare i nuovi orari, magari proponendo di aumentare nelle fasce orarie di punta la frequenza del passante da uno ogni 30 minuti a uno ogni 15 o 20 minuti. In ogni caso, se questo non fosse possibile, la nostra richiesta è quella di ripristinare la fermata a Melegnano, Tavazzano e San Zenone dei treni regionali 20416 e 20420 tra le 7 e le 8 del mattino e del 20425 e 20405 tra le 17 e le 19”.

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