Il balletto sulle aree sta mettendo a rischio lo stesso svolgimento dell’Expo, mentre la soluzione più ovvia e scontata non viene presa in considerazione.
Lo sostiene Franco Mirabelli, consigliere regionale del Partito Democratico,
che da settimane critica l’operazione Newco per l’acquisto delle aree e chiede che sia fatta chiarezza sull’utilizzo delle stesse dopo la fine della manifestazione del 2015.
"L’incapacità di Comune, Provincia e Regione nel risolvere il problema della disponibilità delle aree rischia di compromettere la riuscita della manifestazione se non addirittura il suo svolgimento” dichiara l’esponente PD, secondo cui “Formigoni, Moratti e Podestà continuano a girare intorno a soluzioni spesso improponibili dal punto di vista delle amministrazioni pubbliche e ambigue e pericolose sotto il profilo della garanzia dell’interesse pubblico, senza peraltro voler spiegare quale sarà dopo il 2015 il destino delle aree".
"A questo punto – sostiene Mirabelli - si scelga la strada più ovvia e normale quando occorre avere la disponibilità di terreni privati per garantire l’interesse pubblico che, in questo caso, è lo svolgimento dell’Expo.
La strada è quella dell’esproprio delle aree
, di metterle quindi a disposizione del pubblico dando a chi di dovere la responsabilitĂ  della loro valutazione.
La scelta di realizzare l’Expo su aree private è un problema che si protrae dall’inizio della vicenda, un peccato originale.
A meno di cinque anni dall’inizio della manifestazione bisogna interrompere questa infinita trattativa che sta trasformando Expo 2015 da grande opportunità pubblica a un campo di battaglia per interessi privati".
Milano, 14 luglio 2010

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