15 Luglio 2010
Il balletto sulle aree sta mettendo a rischio lo stesso svolgimento dell’Expo, mentre la soluzione più ovvia e scontata non viene presa in considerazione.
Lo sostiene Franco Mirabelli, consigliere regionale del Partito Democratico,
che da settimane critica l’operazione Newco per l’acquisto delle aree e chiede che sia fatta chiarezza sull’utilizzo delle stesse dopo la fine della manifestazione del 2015.
Lo sostiene Franco Mirabelli, consigliere regionale del Partito Democratico,
che da settimane critica l’operazione Newco per l’acquisto delle aree e chiede che sia fatta chiarezza sull’utilizzo delle stesse dopo la fine della manifestazione del 2015.
"L’incapacità di Comune, Provincia e Regione nel risolvere il problema della disponibilità delle aree rischia di compromettere la riuscita della manifestazione se non addirittura il suo svolgimento” dichiara l’esponente PD, secondo cui “Formigoni, Moratti e Podestà continuano a girare intorno a soluzioni spesso improponibili dal punto di vista delle amministrazioni pubbliche e ambigue e pericolose sotto il profilo della garanzia dell’interesse pubblico, senza peraltro voler spiegare quale sarà dopo il 2015 il destino delle aree".
"A questo punto – sostiene Mirabelli - si scelga la strada più ovvia e normale quando occorre avere la disponibilità di terreni privati per garantire l’interesse pubblico che, in questo caso, è lo svolgimento dell’Expo.
La strada è quella dell’esproprio delle aree, di metterle quindi a disposizione del pubblico dando a chi di dovere la responsabilità della loro valutazione.
La scelta di realizzare l’Expo su aree private è un problema che si protrae dall’inizio della vicenda, un peccato originale.
A meno di cinque anni dall’inizio della manifestazione bisogna interrompere questa infinita trattativa che sta trasformando Expo 2015 da grande opportunità pubblica a un campo di battaglia per interessi privati".
La strada è quella dell’esproprio delle aree, di metterle quindi a disposizione del pubblico dando a chi di dovere la responsabilità della loro valutazione.
La scelta di realizzare l’Expo su aree private è un problema che si protrae dall’inizio della vicenda, un peccato originale.
A meno di cinque anni dall’inizio della manifestazione bisogna interrompere questa infinita trattativa che sta trasformando Expo 2015 da grande opportunità pubblica a un campo di battaglia per interessi privati".
Milano, 14 luglio 2010



