22 Maggio 2008
aumenti dal 30 al 70%, si sospenda l'applicazione della leggeFranco Mirabelli Francesco Prina - Gruppo: Partito Democratico della Lombardia
La legge regionale di revisione dei canoni delle case ERP è iniqua e sta provocando allarme sociale, pertanto va sospesa e ridiscussa. E' questa la posizione del Partito Democratico in Regione, che per chiamare il Consiglio regionale ad affrontare la questione utilizza, primo caso nella storia della Regione Lombardia, la procedura della convocazione straordinaria. Il regolamento prevede che il Consiglio possa essere convocato, in casi straordinari, con richiesta di almeno dieci consiglieri corredata dall'argomento di cui si vuole trattare e il presidente del Consiglio ha trenta giorni per convocare la seduta.
L'urgenza è data dal fatto che in questi giorni stanno arrivando agli inquilini delle case ALER i bollettini contenenti i primi aumenti, che vanno dal 30 al 70% rispetto al canone pagato fino ad oggi.
"Abbiamo contestato la nuova legge regionale fin dalla discussione in commissione, perchè è iniqua e non affronta i problemi dell'abusivismo, del degrado e della poca sicurezza dei quartieri popolari - spiega il consigliere regionale PD Franco Mirabelli -. Ora, casualmente dopo le elezioni, arrivano gli aumenti che noi avevamo denunciato all'approvazione della legge, nel novembre scorso. E sono corposi, come dimostrano le proteste dei cittadini e come dimostra il fatto che l'ALER di Milano ha previsto di aumentare gli introiti per i canoni da 58 a 80 milioni per il primo anno, e nei tre anni fino a 120 milioni. Siccome gli inquilini non raddoppiano significa che pagheranno molto di più. Sfidiamo AN e Lega, che stanno andando nei quartieri popolari a dire che sono contrari agli aumenti, a sostenere con noi la sospensione della legge".
Come sottolinea il consigliere Francesco Prina "la drammaticità di questo problema allarma anche i Comuni: le famiglie che erano già in difficoltà a pagare il precedente canone si stanno rivolgendo ai Servizi Sociali per chiedere un sostegno economico. Come sempre la Regione sta scaricando sui Comuni la questione. Il problema dell'abitare deve essere affrontato in modo dignitoso e occorre rivedere con urgenza la legge sui canoni e puntare su linee strategiche di intervento che favoriscano costi e canoni sostenibili e nuovi interventi che puntino al mix sociale".
Mirabelli è critico anche verso L'ALER di Milano: "L'istituto ha anche mandato bollettini non dettagliati - spiega il consigliere -, in cui gli aumenti non sono spiegati a coloro che li devono pagare. Esiste un problema di trasparenza, l'ultimo di una serie di problemi di organizzazione, aggravato dal fatto che l'amministrazione aveva preso nel 2004 l'impegno a porre fine al degrado a fronte di un contestuale aumento dei canoni. Gli impegni sono stati disattesi e ora i cittadini subiscono nuovi aumenti. C'è qualcosa che non va".
Il PD presenterà durante la seduta del Consiglio un ordine del giorno in cui si chiede la sospensione della legge "anche alla luce di due nuovi fattori - sostiene Mirabelli -. Il primo è l'abolizione dell'ICI, che porterà alle ALER lombarde un grande risparmio di risorse, e la seconda è l'EXPO, che rischia di portare un aumento del valore delle case con la conseguente esclusione dal mercato delle fasce più deboli e di giovani e anziani. Occorre porre rimedio".
"L'Expo - conclude Prina - potrà essere una grande opportunità per le politiche della casa: prioritarie le opere di riqualificazione delle periferie affinché diventino aree centrali in una città qualitativamente policentrica".
Nota tecnica
La legge regionale 27 del 2007 è stata approvata dal Consiglio regionale l'8 novembre dell'anno scorso con i voti della maggioranza, contraria l'opposizione.
La legge prevede la rideterminazione dei canoni degli alloggi case ERP e fissa un limite perentorio per la decadenza dall'assegnazione dell'alloggio (28.000 euro di reddito ISEE).
Il Partito Democratico aveva contestato la legge sotto il profilo dell'iniquità, della mancata lotta all'abusivismo e dell'assenza di norme efficaci per dare sicurezza e contrastare il degrado delle abitazioni. Problema molto grave anche quello della decadenza, per la quale solo tra Milano e Provincia sono 10mila le famiglie che rischiano di perdere l'alloggio entro due anni pur non avendo raggiunto un reddito tale da poter accedere al mercato della casa.
In questi giorni stanno arrivando alle famiglie i bollettini con i canoni aggiornati e si confermano le previsioni: i canoni delle case ALER subiscono aumenti dal 30 al 70% già nel primo anno di applicazione (la riforma prevede adeguamenti progressivi nell'arco di tre anni).
Il dato è confermato dalle previsioni dell'ALER, che a Milano prevede di passare nel primo anno di applicazione della legge da un introito per i canoni di 58milioni a 80milioni (+38%), fino a 120milioni al terzo anno (+107%). Siccome non è previsto il raddoppio degli inquilini l'incremento è evidentemente imputabile all'incremento dei canoni.
Esiste inoltre un problema di trasparenza: i bollettini emessi dall'ALER di Milano non sono dettagliati e presentano elementi di ambiguità, creando incertezza negli inquilini.



