Comunicati Stampa

 

Se la S2, linea ferroviaria suburbana, fosse estesa fino a Pavia, come già avviene per Lodi e per il nord della Lombardia, avremmo un reale potenziamento del trasporto ferroviario per tutto il sud Milano. Lo abbiamo sostenuto in  un’interrogazione a risposta immediata a cui, oggi in Consiglio regionale, ha risposto l’assessore regionale Raffaele Cattaneo.

L’assessore, di fronte alla sollecitazione del PD,  ha ammesso la necessità di prolungare la linea ferroviaria suburbana S2 fino a Pavia, prevedendo fermate a Villamaggiore, Locate e Pieve Emanuele, ma non ha saputo dare risposta sui tempi di realizzazione. Evidentemente non è una priorità, visto che si accampano ragioni economiche per il ritardo di un intervento che costa poco essendo la linea e le stazioni già attrezzate.

Cattaneo in Aula ha però affermato l’intenzione di far partire dal prossimo contratto di servizio con TLN (Trenitalia LeNord) una sperimentazione in vista della futura introduzione della S2. e su questo  verificheremo la reale volontà della Giunta a venire incontro alle esigenze di migliaia di pendolari e alla necessità di spostare su ferro il traffico automobilistico per ridurre i tempi di percorrenza e porre un freno all’inquinamento.

 

È nata in modo bipartisan, è stata elaborata ed ora definitivamente approvata con la stessa convergenza delle forze politiche di una parte e dell’altra la legge regionale sull’educazione alla legalità licenziata oggi in Consiglio regionale della Lombardia. Siamo soddisfati anche se abbiamo dovuto fare la voce grossa per evitare che un emendamento dell’assessore Romano La Russa contro le associazioni accusate di avere legami con la politica (come sarebbe, secondo quanto l’assessore ha dichiarato in Aula, l’associazione Libera) venisse discusso e approvato in Aula.Continua quindi il lavoro cominciato con la richiesta di convocazione del Consiglio straordinario dello scorso ottobre da cui uscì un ordine del giorno condiviso.Abbiamo approvato una legge  che è frutto del lavoro comune di tutte le forze politiche presenti in Consiglio. E' un segnale importante, che sul tema della legalità il Consiglio non guardi alle differenze ma dia seguito a ciò che si è impegnato a fare con l’ordine del giorno approvato nella seduta straordinaria del Consiglio regionale.Con questa legge il Consiglio regionale prende atto che il pericolo di infiltrazione nella società lombarda è concreto e manifesto. Dobbiamo intervenire seminando nella società lombarda anticorpi culturali che impediscano alle organizzazioni criminali di attecchire e con questo provvedimento facciamo un investimento sul terreno dell’educazione alla legalità coinvolgendo le scuole e valorizzando i mondi e le associazioni impegnati quotidianamente in questo campo”.Due i passaggi di questa legge che si devono all’accoglimento di emendamenti del PD. È con soddisfazione che troviamo nel testo l’introduzione della giornata contro la criminalità organizzata e in ricordo delle vittime delle mafie per il 21 marzo. Il primo giorno di primavera, che rappresenta la speranza di un futuro migliore.

Decisivi gli emendamenti del PD per istituire l’osservatorio sulla criminalità organizzata e la giornata contro le mafie

L’approvazione bipartisan, oggi in commissione affari istituzionali del Consiglio regionale della Lombardia, della legge sull’educazione è motivo di soddisfazione da parte del PD.

Abbiamo fatto un primo passo concreto e importante  che segue  la seduta straordinaria del Consiglio regionale sulla ‘ndrangheta. È una buona legge del Consiglio e non di una parte, che ha visto il contributo decisivo di tutte le parti politiche. Abbiamo lavorato concretamente con i nostri emendamenti, approvati dalla commissione, per la valorizzazione dell’Osservatorio sulla legalità e per l’istituzione della giornata regionale dell’impegno contro le mafie e in ricordo delle vittime che si celebrerà d’ora in poi il 21 marzo. Il nostro impegno non si può fermare qui, ora occorre approvare la legge per la legalità e la trasparenza negli appalti, soprattutto in vista dell’Expo, contro l’usura e per l’aiuto alle vittime della criminalità organizzata.

 

Preoccupa  la notizia diffusa oggi dalla stampa secondo cui i proprietari delle aree dell’Expo, Cabassi e Fondazione Fiera, chiedono di modificare la variante urbanistica che disegna gli interventi possibili per il post manifestazione, nel senso di consentire più costruito e nuovi centri commerciali.

Consideravamo già eccessive le opportunità garantite alle proprietà che, lo ricordiamo, hanno messo a disposizione per l’Expo aree a destinazione agricola. Già ora, la variante proposta prevede per il post 2015 un volume di costruito assolutamente fuori da ogni logica. Ora scopriamo che le proprietà vogliono di più. Una cementificazione di quelle dimensioni non è accettabile.

Le novità di oggi tornano a porre con forza la necessità di trasparenza sui reali accordi sul dopo Expo che hanno convinto le proprietà a mettere le aree a disposizione. Stiamo preparando una interrogazione che chiederemo venga discussa in tempi brevi. A questo punto, di fronte alle richieste di Cabassi, di Fondazione Fiera e della stessa Infrastrutture Lombarde, resta da capire se l’Expo è una opportunità di crescita e di sviluppo per tutti i lombardi o solo un’occasione di guadagno per alcuni”.

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