Comunicati Stampa

“Al di là di ciò che resterà in termini di infrastrutture e servizi, con l’Expo si gioca un pezzo del futuro di Milano. È stato così a Genova con le Colombiadi, a Torino con le Olimpiadi, deve essere così anche nella nostra città. Penso che sull’area dell’Expo occorra pensare accanto al parco della biodiversità ad una grande funzione pubblica che può produrre a sua volta scelte urbanistiche che rendano Milano più vivibile e meno congestionata. Io credo che si possa realizzare la cittadella della comunicazione, non solo con il trasferimento della sede Rai. Il centrosinistra che governerà Milano deve proporsi di aprire un grande dibattito su queste scelte, coinvolgendo i cittadini e sapendo che c’è qui l’occasione di fare ciò che non si è fatto con il PGT. Qualsiasi scelta non deve mettere in discussione il parco delle biodiversità e deve garantire la possibilità, nel caso, di decongestionare Milano, portando il verde dove oggi ci sono le funzioni che si potrebbero trasferire nelle aree dell’Expo”.
Lo ha dichiarato Franco Mirabelli oggi al Pirellone durante il convegno “Expo 2015, tra opportunità e problemi.”

VALMAGGI E MIRABELLI (PD): “DA OGGI LA LOMBARDIA E’ PIU’ ATTENTA ALLE DONNE. MA SERVONO AUTONOMIA E RISORSE”

 Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato oggi, martedì 19 aprile 2011, l'istituzione del Consiglio per le pari opportunità. "In una regione dove l'unica donna presidente è stata Fiorella Ghilardotti e tutt'oggi, sia nella Giunta che in Aula, le donne sono davvero una minoranza, questa commissione é ancora più importante. Dagli anni Novanta sono cambiate le norme nazionali e costituzionali e persino il nostro nuovo Statuto regionale prevede l'articolo 11, che va oltre la semplice tutela delle quote e ha come caratteristica fondante la democrazia paritaria, non solo la giusta presenza delle donne in tutte le istituzioni. É un tema, dunque, di tutela della democrazia e della pari rappresentanza", commenta Sara Valmaggi, consigliere regionale del Pd, dopo il voto.

 "C'è un lavoro di diffusione della cultura delle pari opportunità da fare in questa regione e anche all'interno di quest'Aula - ha proseguito Valmaggi -. In questo senso, vorrei richiamare il principio fondamentale contenuto nella legge: le sette persone che faranno parte del consiglio dovranno essere altamente specializzate al fine di svolgere efficacemente la prioritaria funzione di controllo. E questo organismo dovrà avere tre caratteristiche: competenza, autorevolezza e autonomia. Da oggi la Lombardia è più attenta ai bisogni e alle necessità delle donne", conclude Valmaggi.

 "Su questo tema la politica e la Regione hanno molto da lavorare - le fa eco il collega Franco Mirabelli -, ma serve che questo nuovo organismo abbia le risorse umane e strumentali per lavorare con competenza e per non lasciare questo impegno sulla carta. Le componenti devono essere messe in condizioni di dare vita a un lavoro molto significativo. Occorre che ci sia una struttura tecnica e di supporto adeguato, finanziamenti adeguati, personalità adeguate. E su questo tema della certezza del finanziamento è stato presentato dal Pd un ordine del giorno approvato all'unanimità dall'Aula".

 

Dopo i dati drammatici emersi dalle inchieste di questi mesi che hanno disvelato una forte presenza della criminalità organizzata in Lombardia e significative infiltrazioni nella economia della nostra Regione, era necessario che la politica e le istituzioni dessero un segnale chiaro e concreto all'opinione pubblica. Avevamo posto questo obbiettivo promuovendo qualche mese fa un consiglio straordinario sulla legalità. Da qui è partito un lavoro bipartisan che ha portato prima alla approvazione della legge sulla educazione alla legalità e oggi ad un ulteriore passo in avanti nel contrasto alla criminalità e alle mafie.Il provvedimentoi approvato oggi non è di facciata e se messo in campo con determinazione può creare significativi argini alle infiltrazioni criminali soprattutto negli appalti e nella pubblica amministrazione. Abbiamo previsto il sostegno alle vittime della criminalità, abbiamo introdotto l’aiuto a comuni e province per la gestione dei beni confiscati e puntato sulla prevenzione, per la quale è importante che si crei il clima giusto. La legge prevede inoltre l’istituzione di un comitato regionale per il monitoraggio delle procedure degli appalti, in particolare, ma non solo, in vista dell’Expo. Con questa legge il Consiglio dà una risposta alla domanda di legalità e di contrasto alla criminalità. Ora abbiamo un quadro normativo che garantisce maggiore attenzione, trasparenza e vigilanza rispetto agli appalti del sistema regionale e una chiara responsabilità delle strutture dirigenziali che su questo saranno valutate. Oggi diamo un messaggio positivo. Non è una legge perfetta e non contiene tutto quello che avremmo voluto, ma oggi insieme assumiamo il problema e ci mettiamo in campo per contrastarlo.Uniche note negative la delusione per le norma finanziaria, che prevede uno stanziamento  che ci pare  non sufficiente anche se siamo riusciti ad aumentarlo di 50 mila euro con un emendamento. E l'assenza del presidente Formigoni che, ancora una volta, manca un appuntamento in cui testimoniare il proprio impegno per la legalità.

 

 

Dopo quasi un anno di discussioni inutili finalmente si sceglie quella che avevamo detto essere l'unica strada possibile, cioè quella dell'acquisizione dei terreni per l'expo. Ora resta da chiarire a che prezzo saranno ceduti i terreni privati e, anche qui, l'unica strada per garantire l'interesse pubblico resta quella della valutazione da parte dell'osservatorio sui valori di mercato. Resta il giudizio molto negativo su chi ha cercato di trovare altre soluzioni che non garantivano l'interesse pubblico e rischiavano di creare vantaggi eccessivi alle proprietà. Si chiude la fase in cui Letizia Moratti, tra varianti urbanistiche e comodati d'uso ha tentato strade di dubbia legittimità e scarsa trasparenza. Infine, la Newco tutta pubblica può diventare un'occasione perché il dopo Expo venga gestito guardando all'interesse dei cittadini, dell'ambiente, della città anziché della speculazione: speriamo che ora su questo si apra una discussione partecipata in cui il centrosinistra al governo di Milano saprà dare un contributo decisivo.

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