19 Aprile 2011
VALMAGGI E MIRABELLI (PD): “DA OGGI LA LOMBARDIA E’ PIU’ ATTENTA ALLE DONNE. MA SERVONO AUTONOMIA E RISORSE”
Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato oggi, martedì 19 aprile 2011, l'istituzione del Consiglio per le pari opportunità. "In una regione dove l'unica donna presidente è stata Fiorella Ghilardotti e tutt'oggi, sia nella Giunta che in Aula, le donne sono davvero una minoranza, questa commissione é ancora più importante. Dagli anni Novanta sono cambiate le norme nazionali e costituzionali e persino il nostro nuovo Statuto regionale prevede l'articolo 11, che va oltre la semplice tutela delle quote e ha come caratteristica fondante la democrazia paritaria, non solo la giusta presenza delle donne in tutte le istituzioni. É un tema, dunque, di tutela della democrazia e della pari rappresentanza", commenta Sara Valmaggi, consigliere regionale del Pd, dopo il voto.
"C'è un lavoro di diffusione della cultura delle pari opportunità da fare in questa regione e anche all'interno di quest'Aula - ha proseguito Valmaggi -. In questo senso, vorrei richiamare il principio fondamentale contenuto nella legge: le sette persone che faranno parte del consiglio dovranno essere altamente specializzate al fine di svolgere efficacemente la prioritaria funzione di controllo. E questo organismo dovrà avere tre caratteristiche: competenza, autorevolezza e autonomia. Da oggi la Lombardia è più attenta ai bisogni e alle necessità delle donne", conclude Valmaggi.
"Su questo tema la politica e la Regione hanno molto da lavorare - le fa eco il collega Franco Mirabelli -, ma serve che questo nuovo organismo abbia le risorse umane e strumentali per lavorare con competenza e per non lasciare questo impegno sulla carta. Le componenti devono essere messe in condizioni di dare vita a un lavoro molto significativo. Occorre che ci sia una struttura tecnica e di supporto adeguato, finanziamenti adeguati, personalità adeguate. E su questo tema della certezza del finanziamento è stato presentato dal Pd un ordine del giorno approvato all'unanimità dall'Aula".