Comunicati Stampa

 
L'arresto di Ponzoni è l'ulteriore dimostrazione che c'è indifferenza nella maggioranza su queste vicende. C'è un'inchiesta aperta da molti mesi che si sapeva coinvolgere un membro dell'ufficio di presidenza del consiglio regionale. Nessuno si è preoccupato di chiederne, tranne noi, le dimissioni. Almeno per togliere l'assemblea regionale dall'imbarazzo di trovarsi ancora una volta rappresentata ...all'esterno con vicende legate a inchieste della magistratura. Sarà bene che d'ora in avanti per dare ai cittadini garanzie di trasparenza, al di là del garantismo, chi è coinvolto in queste inchieste faccia subito un passo indietro. Come ha fatto Penati, come ha fatto Malinconico, come hanno fatto altri.

L’iter del progetto di legge regionale sulla valorizzazione del patrimonio edilizio continua a procedere a singhiozzo: anche oggi in Commissione territorio si è registrato un ulteriore rinvio della discussione nonostante il forte ritardo nei lavori e la mancata discussione del testo definitivo nella seduta del dicembre scorso.

Abbiamo chiesto  al presidente della Commissione di avere un parere scritto da parte dell’avvocatura del Consiglio regionale in merito a dei punti non ancora chiariti ma di grande importanza per il territorio. Innanzitutto, sui sottotetti, l’articolo 8 che, nato come norma straordinaria per sanare alcuni spazi inutilizzati degli edifici, così come formulato rappresenta una vera e propria sanatoria permanente. Il progetto di legge introduce, inoltre, nello stesso articolo, una nuova deroga che permette di costruire sottotetti consentendo di alzarli fino a un metro e mezzo oltre l’attuale limite, esautorando di fatto i comuni che devono decidere in merito attraverso lo strumento dei PGT. L’altro articolo, il 4, permette invece la demolizione totale di edifici e la ricostruzione senza vincolo di sagoma nonostante lo scorso novembre la Corte costituzionale si sia espressa negativamente dichiarandone l’illegittimità costituzionale. Ho chiesto pertanto un parere formale dell’avvocatura del Consiglio per capire giuridicamente se i miei dubbi sono fondati oppure no.

 

Milano, 12 gennaio 2012

 Ieri è stato presentato dagli assessori regionale e comunale   alla casa e da Aler un documento che li impegna ad  unire gli sforzi per migliorare l'offerta abitativa di case di edilizia residenziale pubblica e la qualità della vita di chi le abita. Nella stessa occasione è stata annunciata la proroga ad Aler della gestione degli stabili comunali per un anno, con l'impegno di lavorare in questo tempo per migliorare la convenzione guardando all'interesse dei cittadini.

Giudichiamo positivamente la volontà del comune di Milano, di Regione Lombardia e dell’ Aler di unire di sforzi per garantire migliori condizioni di vita agli inquilini delle case popolari. E’ significativo il clima di collaborazione instauratosi  tra le tre istituzioni in una fase difficile, come quella attuale, segnata dalla carenza di risorse e aggravata dall’imposizione della tassa IMU anche per le case popolari. In questo contesto, e sui presupposti su cui nasce il nuovo piano casa presentato oggi, ci sono le condizioni affinché Aler moltiplichi gli sforzi per superare le inefficienze e garantire una migliore gestione delle case di edilizia residenziale pubblica.

 

In merito al progetto di legge regionale per la valorizzazione, il recupero e la ristrutturazione del patrimonio edilizio licenziato in mattinata dalla Giuntasiamo preoccupati per i tempi impiegati dalla Giunta per approvare il documento, ma soprattutto per alcune norme contenute nel testo.  

Oggi  finalmente la Giunta regionale ha approvato il progetto di legge. Purtroppo, per i Comuni e per tutti gli operatori del settore, fuori tempo massimo visto che da domani entreranno in vigore in Lombardia diverse norme contenute nel decreto sviluppo nazionale che sostituiranno le disposizioni regionali contenute nella legge 12/2005. Tutto ciò non farà che alimentare confusione nella gestione dell’urbanistica considerando anche che la norma nazionale si pone in contraddizione con alcune delle norme contenute nello stesso progetto di legge approvato oggi.

Su questioni come efficienza energetica, housing sociale e risparmio del suolo ci impegneremo in Commissione Territorio a migliorare la proposta di legge regionale, lavoreremo per salvaguardare il ruolo di pianificazione dei comuni e contrasteremo norme sbagliate come quella riguardanti i sottotetti, che di fatto costituisce una vera e propria sanatoria per gli abusi edilizi registrati dal 2005 a oggi, e quella sulle autorimesse interrate, che produrrebbero una deregulation pericolosa”.

Milano, 9 novembre 2011

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