Comunicati Stampa

"Intervenire fin da subito per evitare danni e disagi ai cittadini a causa delle esondazioni del Seveso". Lo ha chiesto Franco Mirabelli, consigliere regionale del Pd, oggi al termine della discussione sul question time sui problemi del fiume, di cui è stato primo firmatario.

Nell'interrogazione Mirabelli chiedeva quali fossero le ragioni e le responsabilità del ritardo degli interventi previsti da un protocollo contenuto nel programma d'azione 2010 dell'accordo quadro di sviluppo territoriale "Contratto di fiume Seveso". Ma al consigliere del Pd premeva anche "sapere cosa intedesse fare la Regione per realizzare questi interventi in tempi brevi, prevedendo da subito un protocollo di intervento che coinvolgesse la Protezione civile e sulla base del preannuncio di possibili esondazioni, in modo da mettere in sicurezza le cose e le persone, sollecitando il comune di Milano a una costante manutenzione degli impianti di deflusso per impedire che la sua mancanza diventi la principale causa degli allagamenti. Infine, Mirabelli chiedeva a che punto è la quantificazione dei danni sia per le strutture pubbliche, sia per quelle private e come si intende far fronte ai risarcimenti e al reperimento delle risorse necessarie per far fronte ai danni arrecati alle infrastrutture pubbliche".

Dopo la risposta dell'assessore all'Urbanistica e territorio Belotti, "che ha spiegato quali sono i passi che Regione Lombardia sta facendo per risolvere tutte le questioni in sospeso sulla vicenda Seveso (la realizzazione di un canale di laminazione a Senago, un sistema di monitoraggio delle piene attivo dal 2011, l'istituzione di una segreteria tecnica, la richiesta al Governo per il riconoscimento di calamità naturale)", Mirabelli è intervenuto confermando "la gravità della situazione del Seveso e i ritardi con cui è stata fino a ora affrontata".

“L’esito del Consiglio sull’Expo è che tutte le forze politiche condividono che la soluzione voluta da Letizia Moratti è sbagliata perché non tutela l’interesse pubblico, ma che Formigoni e la maggioranza alla fine hanno deciso di adeguarsi, mentre noi no”. Così Franco Mirabelli commenta la discussione tenuta oggi in Consiglio regionale sull’Expo, sfociata in un voto bipartisan sull’ordine del giorno del PD (astenuta la Lega). Il Consiglio ha anche approvato un documento della maggioranza, sul quale il PD, contando sul voto per parti separate, ha bocciato la frase in cui si sostiene il sindaco e quindi, di fatto, il comodato.

“Dopo troppi e colpevoli ritardi – ha spiegato Mirabelli intervenendo in Consiglio - ci si ripresenta al BIE con una soluzione per l’utilizzo delle aree ancora indefinita, che non tutela l’interesse pubblico e che favorisce eccessivamente la proprietà. Una soluzione a cui ora anche Formigoni ha deciso di adeguarsi pur ribadendo, come ha fatto nel suo intervento in Aula, che non gli piace. È chiaro che dare il via libera a una nuova urbanizzazione da 15mila abitanti, come prevede la Moratti, è chiedere al territorio e ai lombardi di pagare un prezzo troppo alto. L’Expo era nato come una grande opportunità e oggi è avvertito dai milanesi e dai lombardi come un problema”.

expoRimane l’esproprio, per il PD, la strada maestra per acquisire le aree dell’Expo.
Lo ribadisce in un ordine del giorno che sarà discusso domani in Consiglio regionale nel dibattito generale sull’Expo 2015.

Per il PD il nodo sta nella corretta valutazione del valore delle aree e nella loro destinazione dopo la conclusione della manifestazione.
Per questo il PD richiama gli ordini del giorno già approvati dal Consiglio nel 2008 e nel luglio 2009, e soprattutto quest’ultimo che individua nell’esproprio delle aree un’opzione che potrebbe tutelare meglio l’interesse pubblico e garantisce la destinazione pubblica dei terreni dopo il 2015.
Mirabelli: non garantisce l’interesse pubblico
 Dopo la nuova calendarizzazione del Consiglio regionale straordinario sull’Expo, fissato per mercoledì 13 ottobre e dopo la decisione del sindaco Moratti di utilizzare per le aree della manifestazione la generica formula del comodato, il PD torna a chiedere un impegno per la tutela dell’interesse pubblico.
“Il PD considera sbagliata la soluzione individuata dal sindaco Moratti – dichiara il consigliere regionale Franco Mirabelli – perché non garantisce l’interesse della collettività rispetto a quello dei proprietari delle aree, anzi rischia di regalare ai privati una rendita non proporzionale al reale valore delle aree e di consentire, dopo l'expo, un consumo di suolo e la realizzazione di volumetrie insostenibili per la realtà milanese. Per questo siamo pronti a presentare mercoledì in Aula una mozione che dia mandato alla Giunta di assumere ogni iniziativa per garantire l’interesse pubblico e il rispetto delle norme, in coerenza con l’ordine del giorno da noi proposto e approvato dal Consiglio regionale il 27 ottobre scorso.
Il testo dell'ordine del giorno approvato il 27

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