22 Luglio 2010
L’assessore alla mobilità Raffaele Cattaneo ha risposto oggi in commissione a un’interrogazione a firma dei consiglieri regionali del PD che sottolineava il disagio patito dai pendolari di Melegnano, San Zenone e Tavazzano che, con l’entrata in vigore dell’orario estivo, hanno visto passare da tre a uno i treni per Milano a loro disposizione nelle ore di punta.
L’assessore ha sottolineato il netto aumento delle corse lungo l’intera giornata sulla cosiddetta linea S1, ma ha anche sottolineato come il problema sia quello di accontentare tutti: i pendolari che chiedono più treni e più fermate e coloro che arrivano da Piacenza che chiedono maggiore velocità e meno fermate. Secondo l’assessore Cattaneo, questo potrebbe essere plausibile solo attivando un nuovo servizio di navetta diretta per Piacenza, ma al momento non è pensabile. Nell’immediato, ha spiegato Cattaneo, è impossibile pensare a un rafforzamento nelle ore di punta.
È parzialmente soddisfatto della risposta Franco Mirabelli.
"L'assessore – dichiara il consigliere regionale del PD - ha dovuto ammettere i disagi dei pendolari che con l’introduzione della S1 hanno visto diminuire il numero di treni nella fascia di punta, con il conseguente affollamento sui treni rimasti.
Cattaneo si è anche dichiarato impossibilitato a trovare una soluzione immediata, ma su nostra sollecitazione si è impegnato a discutere la questione già a settembre con Trenitalia Le Nord in vista dei nuovi orari in vigore da dicembre.
Resta il fatto che i disagi dei pendolari di Melegnano e San Zenone non vanno sottovalutati, perché ridurre da tre a uno i treni a disposizione per raggiungere Milano nelle ore di punta è un disagio notevole e inatteso in una fase in cui il servizio avrebbe dovuto migliorare, non ridursi."