Comitato Franco Mirabelli

facebook comitato Franco MirabelliComitato di sostegno per l'elezione di Franco Mirabelli al Consiglio della Regione Lombardia
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Il Comitato Franco Mirabelli parteciperà a questa protesta per una "battaglia di civiltà".
1marzo2010-2I drammatici fatti di Rosarno, i respingimenti in mare, gli scandali sulla gestione dei Cie, i centri di accoglienza, "la cultura razzista che si sta diffondendo", le file notturne per il rinnovo dei permessi di soggiorno, "il naufragio di una politica di integrazione vera e di rilancio di servizi per fornire strumenti efficaci ai migranti per non essere preda della malavita organizzata":
per tutti questi motivi i lavoratori stranieri il primo marzo incrociano le braccia e fanno uno sciopero di 24 ore per far sì che il Governo italiano si renda conto di cosa vuol dire "stare 24 ore senza di noi".
La giornata di mobilitazione del primo marzo è stata lanciata in Francia e in Italia e saranno tantissime le manifestazioni nelle principali città italiane e alle 18.30, in ogni città, verranno lanciati dei palloncini gialli in lattice biodegradabile per colorare di giallo i cieli d'Italia, visto che quella del primo marzo 2010 è stata chiamata 'la rivoluzione in giallo'.

A Milano ritrovo alle 9.30 fuori da Palazzo Marino, il corteo farà giro attorno al municipio milanese. Alle 13 verranno srotolati tre grandi striscioni gialli in tre luoghi significativi per la vita degli immigrati a Milano: la Questura ("Permesso di soggiorno per tutti. Tempi di rinnovo più rapidi"), Tribunale ("Migrare non è reato") e Via Corelli ("Basta silenzi. Chiudiamo i centri di identificazione ed espulsione"). Nel pomeriggio, raduno in piazza Duomo dalle 17.30.
presentazione_baranzateLe ragioni del cambiamento:
Formigoni e il sistema di potere.
Gli interessi della Persona.
Il futuro della Lombardia.

Interesse privato e "Propaganda"

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fassinoBel pomeriggio all'insegna dell'integrazione che è l'unica strada percorribile per superare tutti i problemi riguardanti l'immigrazione!

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Con la seduta del 10 febbraio si è conclusa l'attività legislativa della VIII legislatura.
Le funzioni del Consiglio regionale sono prorogate, solo per gli adempimenti indifferibili, fino alla prima seduta della nuova Assemblea
Quella che è terminata è stata la legislatura in cui, finalmente e con grave ritardo, la Lombardia si è dotata d un nuovo Statuto che sancisse la sua autonomia in coerenza con le modifiche costituzionali.
Come membro della commissione speciale Statuto ho contribuito alla sua redazione e, successivamente alla definizione del regolamento consigliare, avendo chiara la necessità di dotare la Lombardia di uno statuto che:
  • prendesse atto dei mutamenti sociali, culturali e demografici avvenuti;
  • valorizzasse e promuovesse la partecipazione e la trasparenza per riavvicinare i cittadini alla politica;
  • garantisse azioni positive per garantire un maggiore equilibrio trai generi in ogni ambito;
  • trovasse un equilibrio trai poteri del Presidente e dell’Esecutivo e le prerogative dell’assemblea legislativa che devono garantire controllo e strumenti di intervento agli eletti.
Molti risultati sono stati ottenuti e credo di poter dire che lo Statuto Lombardo è uno strumento in cui tutti possono riconoscersi.

francomanchesiapre

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