28 Febbraio 2010
Il Comitato Franco Mirabelli parteciperà a questa protesta per una "battaglia di civiltà". 
I drammatici fatti di Rosarno, i respingimenti in mare, gli scandali sulla gestione dei Cie, i centri di accoglienza, "la cultura razzista che si sta diffondendo", le file notturne per il rinnovo dei permessi di soggiorno, "il naufragio di una politica di integrazione vera e di rilancio di servizi per fornire strumenti efficaci ai migranti per non essere preda della malavita organizzata":
per tutti questi motivi i lavoratori stranieri il primo marzo incrociano le braccia e fanno uno sciopero di 24 ore per far sì che il Governo italiano si renda conto di cosa vuol dire "stare 24 ore senza di noi".
La giornata di mobilitazione del primo marzo è stata lanciata in Francia e in Italia e saranno tantissime le manifestazioni nelle principali città italiane e alle 18.30, in ogni città, verranno lanciati dei palloncini gialli in lattice biodegradabile per colorare di giallo i cieli d'Italia, visto che quella del primo marzo 2010 è stata chiamata 'la rivoluzione in giallo'.
A Milano ritrovo alle 9.30 fuori da Palazzo Marino, il corteo farà giro attorno al municipio milanese. Alle 13 verranno srotolati tre grandi striscioni gialli in tre luoghi significativi per la vita degli immigrati a Milano: la Questura ("Permesso di soggiorno per tutti. Tempi di rinnovo più rapidi"), Tribunale ("Migrare non è reato") e Via Corelli ("Basta silenzi. Chiudiamo i centri di identificazione ed espulsione"). Nel pomeriggio, raduno in piazza Duomo dalle 17.30.