IL TESTO DELLA RICHIESTA DI CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO  
Al Presidente del Consiglio,
premesso che:
Il fabbisogno abitativo in Lombardia ha assunto ormai un carattere di urgenza e drammaticità , specialmente nelle grandi città  della regione. In particolare, l'emergenza abitativa assume caratteri critici a Milano nelle periferie, dove si impongono problemi anche di coesione sociale.
La stessa opportunità  dell'Expo, con le relative potenzialità  di sviluppo, se non indirizzata in senso virtuoso, potrebbe approfondire ulteriormente le distanze tra la città  delle eccellenze e i quartieri ghetto, con riflessi soprattutto sui soggetti più deboli: anziani, immigrati, giovani coppie, studenti e lavoratori fuori sede che non riescono a trovare sul libero mercato un'offerta idonea a soddisfare le loro esigenze.
Le politiche abitative devono ispirarsi ad obiettivi non congiunturali o di esclusiva spesa pubblica, ma strutturali ed in grado di motivare concretamente il protagonismo pubblico privato nella trasformazione urbana complessa (residenza ed altre funzioni), attraverso forme di cofinanziamento capaci di determinare un effetto moltiplicatore d'investimento delle risorse e volte principalmente alla realizzazione di alloggi in affitto a canoni contenuti in nuovi programmi residenziali che favoriscano un adeguato mix sociale, etnico e generazionale tra gli abitanti.
La legge regionale 8 novembre 2007, n. 27 “Criteri generali per la determinazione dei canoni per l'Edilizia residenziale pubblica e norme sulla valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio di Edilizia residenziale pubblica” con i suoi evidenti limiti e incongruenze ha prodotto effetti iniqui sui canoni di affitto di una parte significativa della popolazione lombarda determinando, in particolare, aumenti consistenti degli affitti che si aggiungono ai costi già  elevati dei servizi e del riscaldamento. Una legge che non affronta il problema del degrado degli immobili, della mancanza di sicurezza e dell'abusivismo e, in più, lascia irrisolte le questioni dell'insufficienza delle risorse per la qualità dell'abitare e dell'inefficienza della gestione degli alloggi da parte delle ALER.
Anche se le recenti modifiche alla legge hanno reso meno grave il problema della decadenza, è necessario intervenire ulteriormente per dare tranquillità a tutti quegli inquilini che sono penalizzati dagli attuali criteri ISEE-ERP per la determinazione delle fasce di reddito.

Per quanto premesso,
i sottoscritti Consiglieri

Le chiedono la convocazione di un Consiglio straordinario, ai sensi dell'articolo 43, comma 2, del Regolamento del Consiglio regionale con all'Ordine del Giorno:
Il fabbisogno abitativo in Lombardia e le risposte dell'edilizia pubblica; gli effetti delle nuove norme regionali sui canoni di Edilizia pubblica; l'efficacia dell'attuale quadro normativo per il contrasto dell'abusivismo e delle morosità

ORDINE DEL GIORNO PER IL CONSIGLIO
Il Consiglio regionale della Lombardia,

CONSIDERATO CHE:
il fabbisogno abitativo in Lombardia ha assunto ormai un carattere di urgenza e drammaticità ;
la stessa opportunità  dell'Expo avr  effetti sulle politiche della casa;
le nuove norme sulla determinazione dei canoni per l'Edilizia residenziale pubblica hanno prodotto aumenti consistenti degli affitti e messo in condizioni di decadenza dall'assegnazione migliaia di famiglie;

IMPEGNA LA COMPETENTE V COMMISSIONE:              
a modificare e semplificare la legislazione regionale sulla casa;
a predisporre modifiche ed integrazioni della legge regionale 8 novembre 2007, n. 27 “Criteri generali per la determinazione dei canoni per l'Edilizia residenziale pubblica e norme sulla valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio di Edilizia residenziale pubblica”;
a verificare lo stato di attuazione del PRERP 2007-2009;
a verificare l'attuazione della Legge regionale 13 luglio 2007, n. 14 “Innovazioni del sistema regionale dell'edilizia residenziale pubblica: disciplina dei servizi abitativi a canone convenzionato”.

IMPEGNA INOLTRE LA GIUNTA REGIONALE:
a sospendere l'attuazione della legge regionale 8 novembre 2007, n. 27 “Criteri generali per la determinazione dei canoni per l'Edilizia residenziale pubblica e norme sulla valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio di Edilizia residenziale pubblica”

IL COMUNICATO STAMPA
Case ERP: aumenti eccessivi per gli inquilini, il PD convoca il Consiglio regionale con procedura straordinaria
Mirabelli (PD): aumenti dal 30 al 70%, si sospenda l'applicazione della legge

La legge regionale di revisione dei canoni delle case ERP è iniqua e sta provocando allarme sociale, pertanto va sospesa e ridiscussa. è questa la posizione del Partito Democratico in Regione, che per chiamare il Consiglio regionale ad affrontare la questione utilizza, primo caso nella storia della Regione Lombardia, la procedura della convocazione straordinaria. Il regolamento prevede che il Consiglio possa essere convocato su richiesta di almeno dieci consiglieri corredata dall'argomento di cui si vuole trattare e il presidente del Consiglio ha trenta giorni per convocare la seduta.
L'urgenza è data dal fatto che in questi giorni stanno arrivando agli inquilini delle case ALER i bollettini contenenti i primi aumenti, che vanno dal 30 al 70% rispetto al canone pagato fino ad oggi.
"Abbiamo contestato la nuova legge regionale fin dalla discussione in commissione, perchè è iniqua e non affronta i problemi dell'abusivismo, del degrado e della poca sicurezza dei quartieri popolari “ spiega il consigliere regionale PD Franco Mirabelli -. Ora, casualmente dopo le elezioni, arrivano gli aumenti che noi avevamo denunciato all"approvazione della legge, nel novembre scorso. E sono corposi, come dimostrano le proteste dei cittadini e come dimostra il fatto che l'ALER di Milano ha previsto di aumentare gli introiti per i canoni da 58 a 80 milioni per il primo anno, e nei tre anni fino a 120 milioni. Siccome gli inquilini non raddoppiano significa che pagheranno molto di più. Sfidiamo AN e Lega, che stanno andando nei quartieri popolari a dire che sono contrari agli aumenti, a sostenere con noi la sospensione della legge.
Come sottolinea il consigliere Francesco Prina "la drammaticitÃà di questo problema allarma anche i Comuni: le famiglie che erano già  in difficoltà  a pagare il precedente canone si stanno rivolgendo ai Servizi Sociali per chiedere un sostegno economico. Come sempre la Regione sta scaricando sui Comuni la questione. Il problema dell'abitare deve essere affrontato in modo dignitoso e occorre rivedere con urgenza la legge sui canoni e puntare su linee strategiche di intervento che favoriscano costi e canoni sostenibili e nuovi interventi che puntino al mix sociale".
Mirabelli è critico anche verso l'ALER di Milano: "l'istituto ha anche mandato bollettini non dettagliati " spiega il consigliere -, in cui gli aumenti non sono spiegati a coloro che li devono pagare. Esiste un problema di trasparenza, l'ultimo di una serie di problemi di organizzazione, aggravato dal fatto che l'amministrazione aveva preso nel 2004 l'impegno a porre fine al degrado a fronte di un contestuale aumento dei canoni. Gli impegni sono stati disattesi e ora i cittadini subiscono nuovi aumenti. C'è qualcosa che non va?.
Il PD presenterà durante la seduta del Consiglio un ordine del giorno in cui si chiede la sospensione della legge 27 anche alla luce di due nuovi fattori " sostiene Mirabelli -. Il primo è l'abolizione dell'CI, che porterà alle ALER lombarde un grande risparmio di risorse, e la seconda è¨ l'EXPO, che rischia di portare un aumento del valore delle case con la conseguente esclusione dal mercato delle fasce più deboli e di giovani e anziani. Occorre porre rimedio!"
Milano, 21 maggio 2008

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Articoli correlati

Condividi

Condividi su facebook

Blog Notes

  • A furia di aspettare, di non decidere, di traccheggiare, finisce che decidono gli altri. Possibile che si abbia tanta paura di assumersi la responsabilità di fare delle scelte da non vedere che così si perde?
    Leggi tutto...
  • L’inerzia e il colpevole immobilismo del Comune di Milano non si vede solo sulla vicenda degli affitti.
    Ciò che sta succedendo anche in zona la dice lunga su quanta responsabilità abbia l’Amministrazione Comunale sulle drammatiche condizioni in cui si vive in alcuni quartieri assediati…
    Leggi tutto...
  • L'idea che un giornalista precario e malpagato sia morto per dare notizie dalla thailandia lavorando in quello che è un campo di battaglia e un'altro giornalista prenda 10 milioni per rinunciare a dare notizie senza rischiare assolutamente niente è inquietante.
    Leggi tutto...
  • Cara Moratti, tanti immigrati senza lavoro regolare vengono sfruttati nei cantieri e nei servizi per pochi euro, facendo orari infernali e senza sicurezza. In questo caso chi è il delinquente??
    Leggi tutto...
  • Non penso che la priorità per noi sia interloquire con Fini. Il risultato elettorale ha messo in luce problemi che non risolveremo con la tattica. Dobbiamo dire agli italiani chi siamo e cosa vogliamo per questo Paese. Adesso diamo un profilo chiaro, autonomo e credibile al…
    Leggi tutto...
PD
pdlombardo
PDareametropolitana
grupporegione
gruppocomune
areademocratica