23 Febbraio 2010
Salgono da 67 a 236 gli esuberi alla Italtel di Castelletto di Settimo Milanese, da 450 a 850 in tutta Italia. Lo ha comunicato l’azienda alle rappresentanze sindacali, durante il tavolo di trattativa aperto per la crisi dovuta al calo di commesse pubbliche per l’implementazione delle reti per la banda larga. Una doccia fredda, secondo il consigliere regionale Franco Mirabelli, già autore di una mozione proprio sul caso Italtel approvata all’unanimità dal Consiglio regionale lombardo.
“I nuovi 400 esuberi sono inaccettabili – commenta Mirabelli - e sono purtroppo legati ai mancati finanziamenti da parte del Governo per la banda larga. Avevamo sollecitato la Regione a fare il possibile per evitare la perdita di posti di lavoro e di competenze in un settore così avanzato e strategico, ma a quanto pare le uniche Regioni che si sono mosse sono state Lazio e Sicilia, che hanno saputo tutelare meglio i siti produttivi Italtel del loro territorio. Purtroppo siamo di fronte all’ennesima prova del fallimento dell’assessore Romano La Russa e del presidente Formigoni nel dare risposte alle crisi industriali e nel tutelare i lavoratori lombardi”.






