Oggi quella lottizzazione, eretta pubblicamente a sistema dallo stesso assessore leghista Bresciani, è stata messa in atto senza sorprese. “Hanno prevalso gli interessi particolari e la spartizione delle poltrone, è andato in scena un teatrino prevedibile e per noi inaccettabile” ha dichiarato il capogruppo del Pd Luca Gaffuri in merito alla modalità di scelta dei direttori generali appena effettuata in Regione Lombardia.
PDL E LEGA VOTANO DA SOLI UNA LEGGE SULL’ACQUA CHE VA CONTRO OGNI LOGICA
Il Governo nazionale dà una proroga che consente a tutte le Regioni di aspettare i pronunciamenti della Corte costituzionale, l’indizione del referendum e di fatto una condizione legislativa più chiara.Ma Regione Lombardia, incautamente, con 39 consiglieri su 80, quindi una minoranza, approva la legge sull’acqua, è il commento di Luca Gaffuri e Fabrizio Santantonio, capogruppo e consigliere regionali del Pd, dopo la votazione di oggi, mercoledì 22 dicembre 2010, in Consiglio regionale.
L’opposizione ha fatto fino all’ultimo ostruzionismo e, al momento del voto, ha abbandonato l’Aula. Ma nonostante mancasse evidentemente il numero legale, la maggioranza Pdl-Lega ha deciso di continuare e di votare il progetto di legge.
Eppure è una legge sull’acqua che non aveva i termini dell’urgenza.
Non c’era fretta per votare una norma che esautora i Comuni dalla gestione del servizio idrico, facendo una rivoluzione indipendentemente dal quadro normativo nazionale; che non permette più la gestione in house; che mette mano in un settore che, attualmente, ha le tariffe più basse d’Europa; che costringe le Ato a riaffidare entro il 31 dicembre il servizio; che inserisce elementi normativi in contrasto con sentenze della Corte costituzionale, continuano Gaffuri e Santantonio.
Per questo motivo abbiamo fatto il nostro dovere fino in fondo. La maggioranza di Governo di questa regione ancora una volta non ha dato ascolta a centinaia di migliaia di cittadini referendari, ai tanti che avevano manifestato la propria preoccupazione, alle innumerevoli proposte emendative fatte al testo, e si è arroccata con una posizione difficilmente comprensibile. Ma questo Formigoni e i suoi lo dovranno spiegare ai Comuni e ai cittadini lombardi, concludono gli esponenti del Pd.
Adesso, non abbiamo bisogno di drammatizzazioni o psicodrammi, abbiamo tutti la responsabilità di sostenere Pisapia, rispettare la scelta degli elettori e vincere le elezioni. Di questo dobbiamo discutere adesso, perchè senza il PD unito e in campo la Moratti non si batte.

Finalmente qualcosa si muove a proposito del progetto di legge per lo smaltimento dell'amianto dalle case popolari. Oggi, in commissione, è stato nominato il relatore (io), finalmente l'iter è avviato, speriamo si concluda anche presto e bene.

Le ragioni di chi difende e vorrebbe rilanciare il progetto del PD sono le mie ragioni, ma non mi rassegno all'idea che in un partito per farsi ascoltare si debbano produrre rotture pubbliche e alimentare divisioni che rendono tutti più deboli comprese quelle ragioni.

Condividi

Condividi su facebook