Ieri finalmente una bella riunione dei gruppi dirigenti regionali e provinciali del PD. C'è stata grande unità nella consapevolezza dei problemi, sulla necessità di affrontarli con equilibrio, senza gridare al complotto, con fiducia nella magistratura ma anche difendendo il Pd da chi lo sta dipingendo come un partito uguale agli altri, inquinato dal malaffare, da chi vuole affermare che la politica è una cosa sporca. Peccato non ci fossero a discutere proprio quelli che in questi giorni hanno voluto tirarsi fuori anzichè assumersi la responsabilità che dovrebbe essere di un dirigente, oppure far finta di niente e parlare d'altro. Sento che sta ripartendo il solito richiamo al rinnovamento come panacea di tutti i mali. Credo invece ora serva il coraggio di assumersi la responsabilità di guidare una discussione, capire, costruire proposte per garantire maggiore trasparenza e serva non abbandonare chi crede nel PD ed è disorientato e giustamente pretende luoghi di discussione e proposte dai suoi dirigenti ma anche, come ci hanno insegnato i sestesi nella loro assemblea, un po' di orgoglio nella nostra storia e nel nostro presente.

Premesso che i dubbi e le critiche avanzate sull'accordo di programma per i terreni di expo da Stefano Boeri sono giusti e fondati e che va riconosciuta la responsabilità verso la città e verso il Sindaco del voto a favore in giunta. Dopo i recenti editoriali di repubblica e del corriere che presentano il PD come una forza che esprimendo dubbi o dicendo come la pensa infastidisce le magnifiche sorti dell'amministrazione e ostacola, in nome di inconfessabili interessi il proficuo rapporto tra il nuovo corso e la città . Mi domando se non serva anche a Giuliano interrompere questa china che rischia di schiacciarlo su una idea in cui lui rappresenta il buono che è fuori, nella città degli interessi e delle professioni e il cattivo che sarebbe invece tutto dentro i partiti e in particolare nel PD. Giuliano sa che non è così, lo dica.

Vabbè, non si poteva fare altrimenti pena la perdita della manifestazione e di una grande opportunità per Milano. Restano troppo alti gli indici volumetrici e ci sono altri rischi, ma c'era poco tempo e tanti errori e ritardi erano già stati accumulati dalla Moratti. Credo si debba rispondere ai dubbi impegnando il comune a garantire l'interesse pubblico nel dopo expo, prevedendo lì il parco delle biodiversità, come previsto dal referendum, e una grande funzione pubblica. E credo si debba adesso, a garanzia di questo processo, come Comune, prendere la guida della società che avrà i terreni e disegnerà il futuro di quell'area e dire no al commissario straordinario con pieni poteri al di fuori di procedure e controlli, sì solo al commissario ad acta che coordini tutti gli interventi e tenga i rapporti col Bie e che non puo' essere altri che il Sindaco Pisapia.

Così, anche su expo, la discontinuità con chi voleva solo speculare e pensava ad un evento per l'interesse di pochi e non per la città, sarà evidente e qualificherà il centrosinistra.

Agenda Eventi

Nessun evento

Blog Notes

  • Un governo così può aiutarci a cancellare due fondamenti del berlusconismo: l'idea che la politica non si assume la responsabilità della soluzione dei problemi dei cittadini ma si limita a cavalcarli e la contrapposizione ideologica che ha cancella to il confronto e impedito di affrontare…
    Leggi tutto...
  • Forse non abbiamo una superiorità morale e non siamo indenni da problemi, ma quando centinaia di persone dedicano gratuitamente tanto tempo della propria vita per 20 giorni per dare più forza al proprio partito e alle proprie idee c'è qualcosa di importante che mi fa…
    Leggi tutto...
  • Alle classi dirigenti di questo Paese che assistono in silenzio alla umiliazione del Paese e guardano in silenzio alla perdità di credibilità dell'Italia, quello che manca non è una alternativa è il coraggio e la capacità di pensare al bene comune. Aggiungi commento
    Leggi tutto...
  • Se la Minetti si dimettesse eviterebbe l'assedio dei giornalisti di cui si è lamentata,  toglierebbe a noi l'imbarazzo di vedere una sede istituzionale ridotta ad un luogo in cui le cose che si fanno e si decidono passano in secondo piano di fronte alle vicende…
    Leggi tutto...
  • Oggi quella lottizzazione, eretta pubblicamente a sistema dallo stesso assessore leghista Bresciani, è stata messa in atto senza sorprese. “Hanno prevalso gli interessi particolari e la spartizione delle poltrone, è andato in scena un teatrino prevedibile e per noi inaccettabile” ha dichiarato il capogruppo del…
    Leggi tutto...
PD
pdlombardo
PDareametropolitana
grupporegione
gruppocomune
areademocratica