Scrivo dopo gli acquazzoni di sabato 3 e domenica 5 e devo dire che finalmente, rispetto alla gestione del Seveso qualcosa è cambiato. Certo non è risolta la situazione, gli interventi sullo scolmatore e per le nuove vasche di laminazione non sono ancora partiti e altri possibili interventi allo studio per impedire le esondazioni non sono ancora stati definiti. Ma certamente tra agosto e settembre l’amministrazione comunale e l’assessore Granelli hanno dimostrato una attenzione e una presenza nei momenti di crisi che non avevamo conosciuto prima. Non si è attesa la piena, si è monitorata minuto per minuto la situazione, si è fatto tempestivamente tutto ciò che era possibile fare, si è allertata per tempo la protezione civile e si è lavorato per limitare i danni e, quando possibile evitarli. E’ quella capacità di monitorare la situazione, attivare e coordinare tutti gli interventi tempestivamente che era necessaria e che da anni chiediamo al comune per non lasciare sole le persone, che finalmente c’è.
Ora spetta alla Regione creare le condizione perché i tre interventi già finanziati (la sistemazione dello scolmatore, la creazione di una vasca di laminazione a nord di Milano in cui possano, in caso di necessità, scaricarsi 80-100mila metri cubi d’acqua e la costruzione di un’altra vasca in corrispondenza del depuratore di Varedo) vedano al più presto la luce per poi verificare la situazione e progettare eventuali nuovi interventi.
Sento di nuovo parlare delle ipotesi avanzate, in campagna elettorale dall’ex sindaco Moratti, che prevederebbero la costruzione di un’altra vasca di laminazione dentro il Parco Nord, una scelta che comprometterebbe, per molte ragioni la qualità del parco e che da subito abbiamo osteggiato. Credo, lo ripeto, si debba fare ciò che è già stabilito e finanziato e siamo impegnati per questo. Chiedendo alla regione di trovare con l’amministrazione di Senago una soluzione per collocare la vasca di laminazione in un sito concordato garantendo ai senaghesi un risarcimento per l’onere che si assumono.