Credo che molte vicende che dall’inizio di questa Legislatura hanno coinvolto questa Istituzione, o esponenti di questa Istituzione, debbano giustamente interrogarci. E credo che giustamente dobbiamo guardare con preoccupazione ad alcune inchieste aperte, ad alcuni fatti, a partire dall’elezione di questo Consiglio.
Ho condiviso e ritenevo anche utile, di fronte a questa preoccupazione, che ci fosse una discussione in Consiglio regionale sui temi della legalità, della moralità. Non pensavo si trattasse di usare questa sede per fare propaganda, per scambiarsi accuse. Io non lo farò, anche se bisogna sapere che qui tutti possono avercela per tutti. Perché episodi da richiamare agli altri ne abbiamo tutti. Si possono fare requisitorie, ognuno di noi può fare una requisitoria sugli altri. Mi domando se serve. Mi domando se questo è il ruolo di questo Consiglio. Mi domando se questa è la sede giusta o se, invece, sulle singole vicende non ci sia la possibilità per ognuno di noi di dare giudizi politici e di verificare ciò che la magistratura fa.
Pensavo, e continuo a pensare, che da questa discussione dovesse uscire altro: la consapevolezza di un problema, la consapevolezza della necessità di garantire all’azione pubblica più trasparenza nel rapporto con l’economia, nel rapporto politica e impresa, più trasparenza, capire insieme come creare delle regole più cogenti che rendessero più difficile il ripetersi di atti o di infiltrazioni all’interno di atti illegittimi o illegali o di infiltrazioni dentro le Istituzioni. Pensavo ancora, e continuo a pensare che da questo Consiglio dovrebbe venire altro, dovrebbe venire un impegno comune.
Badate, comincio a credere che qui non ci si renda conto di cosa stiamo facendo. Se qui noi abbiamo l’idea che a questo Paese dobbiamo spiegare che hanno ragione - noi per primi - quando spiegano che la politica è una cosa sporca e che siamo tutti uguali, andiamo avanti così. Io penso che il nostro ruolo sia quello di dire che, no, non siamo tutti uguali: ci sono responsabilità diverse, ci sono giudizi diversi da dare e ci sono opinioni diverse, e non è una cosa sporca. Perché poi c’è un’Istituzione che si mette in campo - come abbiamo fatto con le deliberazioni che abbiamo preso per impedire le infiltrazioni mafiose - e fa una battaglia. Penso che questo dovremmo fare. Credo che questo serva, sennò questa discussione è inutile. Serve se noi diamo l’idea che in questa Istituzione ci richiamiamo tutti a un maggiore rigore rispetto al modo in cui interpretiamo i rapporti tra politica, economia, affari e società civile.