SatelliteIl PD presenta tre emendamenti e un ordine del giorno perché si valuti l’esproprio delle aree
Si discuterà domani, martedì 27 luglio, in Consiglio regionale l’articolo dell’assestamento di bilancio che prevede la delega alla Giunta regionale per la costituzione della Newco per l’acquisto delle aree dell’Expo. Il PD conferma la propria contrarietà, che in aula si tradurrà in tre emendamenti dal contenuto sostanzialmente soppressivo e da un ordine del giorno che insiste sulla necessità di decretare la pubblica utilità dell’Expo e quindi delle aree, per poi valutare l’opzione dell’esproprio.La posizione del PD è illustrata dal consigliere Franco Mirabelli, primo firmatario dei quattro documenti: "Voteremo contro l’ipotesi di delegare la Giunta regionale a costituire una società i cui obiettivi non sono chiari – spiega l’esponente PD - tanto più in una fase in cui il tema dell’acquisto delle aree dell’Expo appare superato. In questo senso abbiamo presentato emendamenti per cancellare quella parte restando disponibili a valutare ogni proposta chiara da parte della Giunta e a facilitarne l’approvazione all’interno di una discussione di merito sull’Expo e non nelle pieghe dell’assestamento di bilancio".
"Presenteremo un ordine del giorno – aggiunge - in cui invitiamo la Giunta, avendo noi a cuore il successo della manifestazione e preoccupati della confusione che c’è attorno alla questione dell’acquisto delle aree, a chiedere al sindaco di Milano di emettere con urgenza un decreto che riconosca l’utilità pubblica dell’Expo e a valutare l’opportunità di richiedere l’esproprio delle aree per evitare il fallimento dell’intera manifestazione. Ci auguriamo che questa sia anche l’occasione per una discussione che ancora in Regione è mancata sull’intera questione dell’Expo".
L’assessore alla mobilità Raffaele Cattaneo ha risposto oggi in commissione a un’interrogazione a firma dei consiglieri regionali del PD che sottolineava il disagio patito dai pendolari di Melegnano, San Zenone e Tavazzano che, con l’entrata in vigore dell’orario estivo, hanno visto passare da tre a uno i treni per Milano a loro disposizione nelle ore di punta.
L’assessore ha sottolineato il netto aumento delle corse lungo l’intera giornata sulla cosiddetta linea S1, ma ha anche sottolineato come il problema sia quello di accontentare tutti: i pendolari che chiedono più treni e più fermate e coloro che arrivano da Piacenza che chiedono maggiore velocità e meno fermate. Secondo l’assessore Cattaneo, questo potrebbe essere plausibile solo attivando un nuovo servizio di navetta diretta per Piacenza, ma al momento non è pensabile. Nell’immediato, ha spiegato Cattaneo, è impossibile pensare a un rafforzamento nelle ore di punta.
È parzialmente soddisfatto della risposta Franco Mirabelli.
"L'assessore – dichiara il consigliere regionale del PD - ha dovuto ammettere i disagi dei pendolari che con l’introduzione della S1 hanno visto diminuire il numero di treni nella fascia di punta, con il conseguente affollamento sui treni rimasti.
Cattaneo si è anche dichiarato impossibilitato a trovare una soluzione immediata, ma su nostra sollecitazione si è impegnato a discutere la questione già a settembre con Trenitalia Le Nord in vista dei nuovi orari in vigore da dicembre.
Resta il fatto che i disagi dei pendolari di Melegnano e San Zenone non vanno sottovalutati, perché ridurre da tre a uno i treni a disposizione per raggiungere Milano nelle ore di punta è un disagio notevole e inatteso in una fase in cui il servizio avrebbe dovuto migliorare, non ridursi."
 Il balletto sulle aree sta mettendo a rischio lo stesso svolgimento dell’Expo, mentre la soluzione più ovvia e scontata non viene presa in considerazione.
Lo sostiene Franco Mirabelli, consigliere regionale del Partito Democratico,
che da settimane critica l’operazione Newco per l’acquisto delle aree e chiede che sia fatta chiarezza sull’utilizzo delle stesse dopo la fine della manifestazione del 2015.
"L’incapacità di Comune, Provincia e Regione nel risolvere il problema della disponibilità delle aree rischia di compromettere la riuscita della manifestazione se non addirittura il suo svolgimento” dichiara l’esponente PD, secondo cui “Formigoni, Moratti e Podestà continuano a girare intorno a soluzioni spesso improponibili dal punto di vista delle amministrazioni pubbliche e ambigue e pericolose sotto il profilo della garanzia dell’interesse pubblico, senza peraltro voler spiegare quale sarà dopo il 2015 il destino delle aree".
"A questo punto – sostiene Mirabelli - si scelga la strada più ovvia e normale quando occorre avere la disponibilità di terreni privati per garantire l’interesse pubblico che, in questo caso, è lo svolgimento dell’Expo.
La strada è quella dell’esproprio delle aree
, di metterle quindi a disposizione del pubblico dando a chi di dovere la responsabilità della loro valutazione.
La scelta di realizzare l’Expo su aree private è un problema che si protrae dall’inizio della vicenda, un peccato originale.
A meno di cinque anni dall’inizio della manifestazione bisogna interrompere questa infinita trattativa che sta trasformando Expo 2015 da grande opportunità pubblica a un campo di battaglia per interessi privati".
Milano, 14 luglio 2010

Blog Notes

  • A furia di aspettare, di non decidere, di traccheggiare, finisce che decidono gli altri. Possibile che si abbia tanta paura di assumersi la responsabilità di fare delle scelte da non vedere che così si perde? Aggiungi commento
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  • L’inerzia e il colpevole immobilismo del Comune di Milano non si vede solo sulla vicenda degli affitti.
    Ciò che sta succedendo anche in zona la dice lunga su quanta responsabilità abbia l’Amministrazione Comunale sulle drammatiche condizioni in cui si vive in alcuni quartieri assediati…
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  • L'idea che un giornalista precario e malpagato sia morto per dare notizie dalla thailandia lavorando in quello che è un campo di battaglia e un'altro giornalista prenda 10 milioni per rinunciare a dare notizie senza rischiare assolutamente niente è inquietante. Aggiungi commento
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  • Cara Moratti, tanti immigrati senza lavoro regolare vengono sfruttati nei cantieri e nei servizi per pochi euro, facendo orari infernali e senza sicurezza. In questo caso chi è il delinquente?? Aggiungi commento
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  • Non penso che la priorità per noi sia interloquire con Fini. Il risultato elettorale ha messo in luce problemi che non risolveremo con la tattica. Dobbiamo dire agli italiani chi siamo e cosa vogliamo per questo Paese. Adesso diamo un profilo chiaro, autonomo e credibile al…
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