SatelliteE' stato approvato l'ordine del giorno che impegna il presidente della Giunta a chiedere al Sindaco di Milano di dichiarare l' interesse pubblico dell'Expo e a valutare l'opportunità di espropriare le aree garantendo così la disponibilità dei terreni insieme alla salvaguardia delle proprietà che si vedrebbero risarcite secondo il valore delle aree e della collettività che non correrebbe il rischi di pagare le aree più del loro valore.
Di fronte all'impasse sui terreni dell'Expo che durava da un anno e mezzo, il Pd si e' assunto la responsabilita' di una proposta che oggi scopriamo essere condivisa anche dalla maggioranza. E' incredibile che ci sia voluta la minoranza per cercare di sbloccare la situazione. Questo la dice lunga sull'impasse su cui si sono avvitati Regione, Provincia e Comune.
Se davvero ci fosse stato un accordo cogente tra Comune e proprietari dei terreni su cui dovranno sorgere i padiglioni di Expo non assisteremmo da un anno a questa situazione senza sbocco Purtroppo è stata invece approvata la norma che consente alla Giunta di creare una società per la gestione dell'expo e la valorizzazione dei terreni che è come una cambiale in bianco che potrà essere gestita a proprio piacimento dalla Giunta, senza che siano chiari gli obbiettivi e i poteri.
Il testo dell'ordine del giorno
SatelliteIl PD presenta tre emendamenti e un ordine del giorno perché si valuti l’esproprio delle aree
Si discuterà domani, martedì 27 luglio, in Consiglio regionale l’articolo dell’assestamento di bilancio che prevede la delega alla Giunta regionale per la costituzione della Newco per l’acquisto delle aree dell’Expo. Il PD conferma la propria contrarietà, che in aula si tradurrà in tre emendamenti dal contenuto sostanzialmente soppressivo e da un ordine del giorno che insiste sulla necessità di decretare la pubblica utilità dell’Expo e quindi delle aree, per poi valutare l’opzione dell’esproprio.La posizione del PD è illustrata dal consigliere Franco Mirabelli, primo firmatario dei quattro documenti: "Voteremo contro l’ipotesi di delegare la Giunta regionale a costituire una società i cui obiettivi non sono chiari – spiega l’esponente PD - tanto più in una fase in cui il tema dell’acquisto delle aree dell’Expo appare superato. In questo senso abbiamo presentato emendamenti per cancellare quella parte restando disponibili a valutare ogni proposta chiara da parte della Giunta e a facilitarne l’approvazione all’interno di una discussione di merito sull’Expo e non nelle pieghe dell’assestamento di bilancio".
"Presenteremo un ordine del giorno – aggiunge - in cui invitiamo la Giunta, avendo noi a cuore il successo della manifestazione e preoccupati della confusione che c’è attorno alla questione dell’acquisto delle aree, a chiedere al sindaco di Milano di emettere con urgenza un decreto che riconosca l’utilità pubblica dell’Expo e a valutare l’opportunità di richiedere l’esproprio delle aree per evitare il fallimento dell’intera manifestazione. Ci auguriamo che questa sia anche l’occasione per una discussione che ancora in Regione è mancata sull’intera questione dell’Expo".
L’assessore alla mobilità Raffaele Cattaneo ha risposto oggi in commissione a un’interrogazione a firma dei consiglieri regionali del PD che sottolineava il disagio patito dai pendolari di Melegnano, San Zenone e Tavazzano che, con l’entrata in vigore dell’orario estivo, hanno visto passare da tre a uno i treni per Milano a loro disposizione nelle ore di punta.
L’assessore ha sottolineato il netto aumento delle corse lungo l’intera giornata sulla cosiddetta linea S1, ma ha anche sottolineato come il problema sia quello di accontentare tutti: i pendolari che chiedono più treni e più fermate e coloro che arrivano da Piacenza che chiedono maggiore velocità e meno fermate. Secondo l’assessore Cattaneo, questo potrebbe essere plausibile solo attivando un nuovo servizio di navetta diretta per Piacenza, ma al momento non è pensabile. Nell’immediato, ha spiegato Cattaneo, è impossibile pensare a un rafforzamento nelle ore di punta.
È parzialmente soddisfatto della risposta Franco Mirabelli.
"L'assessore – dichiara il consigliere regionale del PD - ha dovuto ammettere i disagi dei pendolari che con l’introduzione della S1 hanno visto diminuire il numero di treni nella fascia di punta, con il conseguente affollamento sui treni rimasti.
Cattaneo si è anche dichiarato impossibilitato a trovare una soluzione immediata, ma su nostra sollecitazione si è impegnato a discutere la questione già a settembre con Trenitalia Le Nord in vista dei nuovi orari in vigore da dicembre.
Resta il fatto che i disagi dei pendolari di Melegnano e San Zenone non vanno sottovalutati, perché ridurre da tre a uno i treni a disposizione per raggiungere Milano nelle ore di punta è un disagio notevole e inatteso in una fase in cui il servizio avrebbe dovuto migliorare, non ridursi."

Blog Notes

  • A furia di aspettare, di non decidere, di traccheggiare, finisce che decidono gli altri. Possibile che si abbia tanta paura di assumersi la responsabilità di fare delle scelte da non vedere che così si perde? Aggiungi commento
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  • L’inerzia e il colpevole immobilismo del Comune di Milano non si vede solo sulla vicenda degli affitti.
    Ciò che sta succedendo anche in zona la dice lunga su quanta responsabilità abbia l’Amministrazione Comunale sulle drammatiche condizioni in cui si vive in alcuni quartieri assediati…
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  • L'idea che un giornalista precario e malpagato sia morto per dare notizie dalla thailandia lavorando in quello che è un campo di battaglia e un'altro giornalista prenda 10 milioni per rinunciare a dare notizie senza rischiare assolutamente niente è inquietante. Aggiungi commento
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  • Cara Moratti, tanti immigrati senza lavoro regolare vengono sfruttati nei cantieri e nei servizi per pochi euro, facendo orari infernali e senza sicurezza. In questo caso chi è il delinquente?? Aggiungi commento
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