Alle Europee liste aperte per battere il sovranismo

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Intervista di Repubblica (file PDF).

Il senatore del Pd Franco Mirabelli è convinto: «La lista delle Europee rifletterà il progetto di Zingaretti».
Come?
«Sarà aperta e inclusiva. Adesso che è diventato segretario con un consenso così forte, Zingaretti cercherà di capire se sarà possibile coinvolgere altre esperienze politiche e civiche, a cominciare da quella di +Europa e di Pizzarotti. L’idea è quella di cercare di costruire una lista che aggreghi tutte le forze europeiste e possa parlare a un centrosinistra ampio».
E per il Nord Ovest, Giuliano Pisapia come capolista potrebbe essere un simbolo di questa apertura?
«Siamo ancora nella fase in cui si dovrà capire quale tipo di lista nascerà, ma sarebbe un’ottima candidatura. Giuliano è una risorsa per tutto il centrosinistra».
Il sindaco Sala aveva immaginato un ruolo di Carlo Calenda schierato a Milano in chiave anti-Salvini: è un progetto tramontato?
«Quella che dovremo costruire è una lista equilibrata in cui siano rappresentate le identità plurali di quanti si schierano contro il sovranismo e il populismo. In questa idea ci può stare sia Calenda sia Pisapia».

Quell’aria pesante sull’Autorità anticorruzione

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Articolo pubblicato da Democratica.

La notizia della decisione di Raffaele Cantone di presentare al CSM la richiesta di essere designato ad altro incarico, impone una seria riflessione su come questo governo si sta comportando sulla legalità e sulla lotta alla corruzione. L’Anac è stata voluta e rilanciata dallo scorso Parlamento, ad essa sono stati attribuiti poteri concreti e significativi di intervento, in particolare la possibilità di verificare preventivamente i capitolati di appalto per garantirne trasparenza e correttezza. Anac è diventata un punto di riferimento insostituibile per gli amministratori e i cittadini che vogliono prevenire la corruzione. L’annuncio, poi rientrato, del prossimo abbandono da parte di chi quella agenzia ha rilanciato (ed è stato punto di riferimento per la lotta alle illegalità), è un pessimo segnale: dimostra un disagio e non può essere sottovalutato.
In realtà questa vicenda si inserisce in un clima generale che certamente non favorisce la lotta alla corruzione. Gran parte degli interventi fatti e annunciati in questi mesi da 5Stelle e Lega, al di là dei proclami, vanno nella direzione opposta, come lo stesso Cantone e molti magistrati hanno spiegato nella indifferenza dei nostri governanti. Nella ossessione di cancellare acriticamente tutto ciò che è stato fatto dallo scorso governo e dallo scorso Parlamento si stanno facendo enormi danni.

Per portare a casa le bandiere di Lega e 5 Stelle si impoverisce il Paese e si pregiudica il futuro

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Articolo pubblicato da Huffington Post.

Il decreto che introduce quota cento e reddito di cittadinanza è stato finalmente presentato.
Dopo mesi di chiacchiere ora le proposte sono scritte nero su bianco e si può cominciare a valutarle.
Innanzitutto è utile ricordare che per finanziare questi provvedimenti sono stati messi a bilancio 11 miliardi per il 2019, 16,4 miliardi per il 2020, 17 miliardi per il 2021 per diminuire leggermente negli anni successivi fino ad attestarsi a 15,6 miliardi di euro a decorrere dal 2024, indebitando ulteriormente il Paese e sottoscrivendo un ulteriore improbabile impegno a trovare nel prossimo bilancio 23 miliardi nel 2020 e 28,753 miliardi di euro dal 2021 per ridurre il debito, pena l’aumento dell’IVA al 25% che peserebbe sulle famiglie, soprattutto le più povere.
A proposito del reddito di cittadinanza è indubbio che nel nostro Paese ci sia la necessità di dare più aiuto a chi, e purtroppo sono molti, si trova in condizioni di povertà. La scorsa legislatura, infatti, fu varato il reddito di inclusione che garantisce a 1 milione di persone un sostegno fino a 480euro mensili.
Uno strumento che funziona, che poteva essere garantito ad una platea più ampia utilizzando i soldi messi sul reddito di cittadinanza.

Si sta prendendo la strada che ha segnato gli anni peggiori della Storia dell'Umanità

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Articolo pubblicato su Huffington Post.

Lo sapevano che con il "decreto sicurezza" sarebbe successo ciò che sta avvenendo al Cara di Castelnuovo.
L'hanno fatto deliberatamente. L'abbiamo detto per settimane che così si sarebbero gettate in strada persone, tolte prospettive di vita, studio e lavoro a migliaia di uomini e donne.
Hanno deliberatamente scelto di rubare speranza, di infierire su persone deboli che stavano iniziando a ricostruirsi una vita dopo aver vissuto storie e sofferenze che noi non riusciamo neppure a immaginare.
Bastava poco per tutelare i percorsi di integrazione, consentire a chi lavora di continuare a farlo, a chi studia di proseguire, a tutti loro di sognare un futuro.
Invece no; serve alla propaganda umiliare e massacrare il presente e le speranze di queste donne e questi uomini, serve a cancellare la pietà dal nostro vocabolario e serve ad affermare la logica aberrante del capro espiatorio che deve essere discriminato, umiliato e vessato per dare l'illusione a chi sta male che la sua vita migliorerà se si elimina chi sta peggio di lui.