Una legislatura utile e produttiva per il paese, il lavoro da proseguire

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Articolo pubblicato da Huffington Post.

Con lo scioglimento delle Camere da parte del Presidente della Repubblica tra Natale e Capodanno si è conclusa a scadenza una legislatura iniziata nel 2013 con un risultato elettorale che non aveva consentito, a nessuna delle coalizioni in campo, di avere la maggioranza in entrambi i rami del Parlamento e che, quindi, rischiava di consegnare il paese, nel pieno della più grave crisi economica dal dopoguerra, all'ingovernabilità e all'instabilità. Nonostante queste premesse, in questi anni non solo si è riusciti - riunendo forze diverse che si sono riconosciute in un progetto comune - a governare il paese dandogli stabilità e credibilità internazionale e affrontando i gravi problemi sociali ed economici che la crisi ha prodotto, ma si sono fatte alcune delle riforme che da decenni le forze progressiste tentavano di realizzare sul terreno dei diritti, della lotta per la legalità, per uno sviluppo sostenibile e rispettoso dell'ambiente e per ridurre i costi della politica.
Nel 2013 la nostra economia era in recessione, oggi tutti gli indicatori ci parlano di un Paese che è ripartito, in cui aumenta da due anni il prodotto interno lordo di oltre un punto e mezzo percentuale, crescono le esportazioni e aumenta la fiducia delle aziende e dei consumatori.

Novità importanti per le Cooperative a proprietà indivisa

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Articolo pubblicato dalla rivista "Abitare nei Quartieri".

La legge finanziaria per il 2018 contiene misure rilevanti e innovative per le cooperative a proprietà indivisa.
In questi anni abbiamo lavorato molto in Parlamento perché ci fosse il riconoscimento del ruolo sociale di queste realtà. Siamo così riusciti con la legge sull’emergenza abitativa, di cui sono stato relatore, e nel 2015 ad ottenere il riconoscimento del fatto che la proprietà indivisa andava riconosciuta come “prima casa” e, quindi, esclusa dal pagamento di IMU e TASI. Come molti soci ricorderanno, inoltre, la battaglia per ottenere questo risultato non fu scontata e va a merito soprattutto delle tante mobilitazioni fatte dai soci stessi.

Oggi, con questa legge finanziaria, si raggiunge finalmente un altro obbiettivo importante per cui si è lavorato tanto in questi anni: la possibilità cioè per le nostre cooperative di poter beneficiare delle detrazioni previste per l’efficentamento energetico degli appartamenti e dei condomini, per i lavori di ristrutturazione edilizia e per gli interventi sul verde esterno. Da queste opportunità erano finora escluse le cooperative.

Sulle banche la Boschi non c'entra

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Intervista di Fabrizio Corgnati per Diario del Web (video).

Senatore Franco Mirabelli, cosa sta succedendo nella commissione banche?
Stiamo proseguendo le indagini sulle quattro banche. Certamente dovremo audire Padoan per il governo, Visco per la Banca d'Italia, Vegas per la Consob. Dopodiché è stata proposta l'audizione di Ghizzoni, e noi non abbiamo alcun problema.
Lei riterrebbe opportuno audirlo?
Secondo noi non ha alcuna rilevanza per la nostra inchiesta, ma se c'è l'esigenza di ascoltarlo noi non siamo preoccupati.
Per chiarire il presunto incontro con la Boschi di cui si è tanto discusso.
Che non c'entra nulla con la crisi di banca Etruria. È un gossip. Quando ci sarebbe stato questo colloquio, l'istituto di credito era già fallito.
Ma immagino che voi, come commissione parlamentare, avrete interesse a chiarire anche le responsabilità politiche.
Assolutamente sì, per questo le sto dicendo che l'audizione di Ghizzoni non può aiutare. Anche se avesse parlato con un ministro, questo non avrebbe influito né sulla crisi né sulla soluzione. Ma, siccome questo principio è giusto, lo sentiremo. E ci aspettiamo che vengano sentiti anche tutti gli altri che possono aver influito, come Tremonti, il procuratore di Treviso...

Tre punti su cui lavorare in ambito bancario

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Articolo pubblicato da Huffington Post.

Il lavoro della Commissione d’Inchiesta sul sistema bancario e finanziario credo faccia già emergere la necessità di intervenire almeno su tre versanti, al di là delle responsabilità degli amministratori sulle crisi degli istituti di credito su cui le Procure stanno indagando e i Tribunali stanno sentenziando. Al di là cioè dei palesi illeciti commessi spesso per arricchimenti personali, senza alcuna remora a salvaguardare le banche e dagli effetti spesso gravi sui risparmiatori, sono evidenti i buchi presenti nella nostra legislazione e i limiti di un sistema che, in questi casi, non è riuscito a garantire la difesa della solidità delle banche e dei risparmiatori.
Il primo tema da affrontare, dunque, è quello della vigilanza.
Penso, infatti, che proprio la riforma della vigilanza sia indispensabile perché non si ripetano vicende come quelle che abbiamo conosciuto.
Al di là delle responsabilità soggettive, gli strumenti ispettivi e sanzionatori a disposizione sono insufficienti, CONSOB e Banca d’Italia spesso si sovrappongono e si rimpallano le responsabilità e a queste necessità si aggiunge la novità del fatto che oggi le 15 banche più importanti del Paese sono ormai controllate direttamente dalla BCE e ciò richiede un adeguamento operativo e normativo.