Ecco perché il PD ha perso

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Articolo pubblicato da Affaritaliani.

Ci sarà tempo e modo per una valutazione più attenta dei risultati elettorali del 4 marzo e dei suoi effetti. Ma sicuramente hanno cambiato profondamente il quadro politico del nostro Paese e alcune riflessioni vorrei provare a farle. Quello delle elezioni politiche è certamente un dato che sottolinea ancora una volta il disagio e la sfiducia nella politica che si sta radicando in una parte importante del Paese e che si è tradotto soprattutto in un voto contro più che in un voto sulle cose fatte e sulle proposte. Ed è evidente che proprio dove le persone stanno peggio, hanno subito più duramente gli effetti della crisi, vivono di più la precarietà di un futuro incerto, noi della sinistra abbiamo perso.
Come in tutta Europa, non riusciamo ad essere credibili proprio nell’assolvere al compito prioritario per le forze progressiste: quello della protezione delle persone più deboli ed esposte alla crisi.
Tutto ciò nonostante che, in questi cinque anni, i Governi guidati dal PD abbiano fatto molto e ottenuto risultati importanti che hanno rimesso in sesto l’economia italiana e realizzato riforme proprio in direzione della giustizia sociale e a favore delle fasce più deboli.

Più attenzione alle infiltrazioni criminali nel gioco

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Intervista di Agimeg.

Gestori, lotta alle infiltrazioni criminali e mafiose nel settore del gioco e collaborazione con Malta: sono i punti principali dell’intervista rilasciata ad Agimeg dal senatore del Pd Franco Mirabelli, a margine della visita ad un bene sequestrato alle mafie che si è svolta a Milano.
La lotta alla Mafia è stata un impegno da voi rivendicato come Partito Democratico con delle leggi mirate. Ma come si inserisce il settore del gioco nella galassia della criminalità organizzata?
“La Mafia non è interessata solo agli appalti pubblici. Soprattutto al Nord è interessata all’economia legale, a prendersi le aziende. Gli appalti pubblici in questi anni di crisi sono un’interesse, ma essendo pochi i soldi pubblici soprattutto stanziati al sud cercano strumenti alternativi per investire il denaro ottenuto illecitamente. Il gioco è solo uno di questi terreni. Le inchieste di questi anni dimostrano che esiste anche un problema di mettere in protezione il sistema del gioco legale dalle infiltrazioni della criminalità organizzata che avvengono in diverse forme. Soprattutto sul versante dei gestori dove la criminalità è entrata da protagonista con capitali e diverse forme di intervento. Pensiamo ci debba essere più attenzione e responsabilità rispetto alle verifiche dei capitali che vanno a formare sia le società di concessione sia le società di gestione, che i concessionari debbano essere responsabilizzati di fronte ai gestori che scelgono, devono anche loro garantire la trasparenza. Si devono migliorare sistemi di controllo su come funzionano le sale. Fare in modi che tutti i sistemi di gioco siano controllati da remoto, come fatto per le Awp, che ci sia una tracciabilità vera della movimentazione di denaro durante tutta la fase del gioco”.

Si è alimentata la narrazione che il Paese è disperato ma non è così

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Intervista di Affaritaliani.

Franco Mirabelli, senatore del Partito Democratico, è candidato nel proporzionale di Milano. Ad Affaritaliani.it Milano spiega: "Si è alimentata negli anni la narrazione che il Paese è disperato, è in declino. Ma non è così".

E allora, com'è? Tutto bene?
Non tutto bene. Però iniziamo a dire che nei mercati, parlando con la gente, c'è un paradosso verificabile in pochi minuti. Se uno chiede alle persone se la loro vita è migliorata tra il 2013 e oggi, tutti dicono di sì. Se invece chiedi loro se la società, se la collettività è migliorata, allora ti dicono di no. Insomma per loro il Paese è peggiorato, le vita singole sono migliorate.

Come se lo spiega?
In questi anni hanno lavorato forze che hanno alimentato questa idea. Questo produce anche insicurezza, rancori, difficoltà. Però rispetto a quello che si dice, il clima non è negativo e migliora spiegando le cose che abbiamo fatto, che danno credibilità alle proposte che facciamo. Sono fiducioso: la gente non dà credito ad altre proposte politiche che non siano le nostre. Quello che mi preoccupa è l'astensionismo.

Quindi Milano premierà ancora una volta l'offerta del Pd renziano?

Impegno per ridurre la domanda e l'offerta di gioco

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Intervista di Giampiero Moncada pubblicata dal sito Moncada Talk.

Il gioco d’azzardo andrebbe vietato del tutto?
Penso che vietare il gioco d’azzardo sarebbe un errore che favorirebbe la criminalità. Ma è necessaria una legge di riordino che diminuisca domanda e offerta e preveda l’uso di macchine da gioco con premi in denaro solo in sale dedicate.
Ci sono giochi più pericolosi di altri? Quali?
Credo che slot e vlt siano i più pericolosi. I tempi di gioco creano assuefazione se non dipendenza.
Chi dovrebbe stabilire le regole sulle attività di gioco d’azzardo?
Penso serva una legge di riordino che mantenga allo Stato la riserva sul gioco ma consenta a regioni e comuni di intervenire su distribuzione territoriale e orari garantendo le quote che vengono assegnate.
Qual è il metodo più efficace per prevenire la ludopatia?
Togliere le awp dagli esercizi pubblici non dedicati al gioco e regolamentare ulteriormente in senso restrittivo la pubblicità.
Qual è il metodo più efficace per curare la ludopatia?
Far funzionare i servizi dedicati a curare le dipendenze.