La casa nella Legge di Stabilità 2016

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Articolo pubblicato da Gente in Movimento (file pdf).

Dopo molti anni di assenza di politiche pubbliche sul tema della casa che andassero oltre l’emergenza, questo Governo ha fatto scelte importanti per rispondere a una domanda abitativa che fatica a trovare risposte sul mercato.
Con la Legge 80 del 2014 sull’emergenza abitativa si è scelto di mettere a disposizione risorse per aiutare le famiglie a trovare appartamenti in affitto a canoni accessibili, risolvere il problema del degrado che rende indisponibile una parte del patrimonio pubblico immobiliare e, in particolare, dell’Edilizia Residenziale Pubblica (le case popolari), dare un aiuto alle famiglie che, soprattutto a causa della crisi, hanno rischiato o rischiano di perdere l’abitazione.
Scelte, queste, che sono state confermate con le misure contenute nella Legge di Stabilità 2016. Ed è la prima volta che la questione della casa diventa una priorità all’interno di una Legge di Stabilità.
Con le nuove norme, infatti, si è scelto di favorire e incentivare l’offerta di case in affitto a canoni accessibili e si è lavorato per rilanciare un settore decisivo come quello dell’edilizia.

Giochi: con la Legge di Stabilità, più legalità e certezze

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Intervista di Affari & Finanza (file PDF).

Sono 127mila le persone impiegate negli apparecchi di intrattenimento, 50mila le famiglie che lavorano solo nell’ippica, 146mila nella restante filiera del gioco. Senza contare gli addetti nella distribuzione (tabaccai, esercenti ecc.) e il conseguente indotto. Dati che mostrano come questo settore abbia un lato che merita considerazione soprattutto in un momento in cui si richiedono cambiamenti importanti all’industria del gioco.
Onorevole Mirabelli, lei è membro della Commissione Parlamentare d’inchiesta sulle mafie e, in tema di lavoro, si è spesso soffermato sui cambiamenti apportati dal Jobs Act, che idea si è fatto dell’industria del gioco e del suo mercato del lavoro?
Sono numeri importanti che dimostrano una certa valenza industriale del settore di cui il Governo e il Parlamento devono essere ben consapevoli.

Il Direttorio M5s chiarisca in Antimafia le vicende di Quarto

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Articolo pubblicato sull'Huffington Post.

Domani all'Ufficio di presidenza della Commissione antimafia chiederò a nome del Pd di continuare ad approfondire la vicenda della presenza della camorra nel Comune di Quarto e di audire in questo contesto i dirigenti nazionali del M5s che hanno seguito quelle vicende. Credo sia giusto spiegare perché.
Il dubbio fondato che il direttorio dei 5 Stelle abbia nascosto per mesi ciò che stava succedendo a Quarto è la principale ragione di una richiesta che non affonda le radici in una volontà propagandistica, né nella volontà di continuare a tenere viva una vicenda che ha già segnato la fine della presunta verginità del M5s. Una commissione come l'Antimafia che ha il compito di indagare soprattutto sui rapporti tra criminalità organizzata e politica ha il dovere di capire cosa è successo a Quarto e di capire perché è successo.

Perché SI alla Riforma Costituzionale

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Articolo pubblicato sull'Huffington Post.

L'approvazione definitiva al Senato della riforma costituzionale rappresenta certamente un fatto storico.
Dopo trent'anni di discussioni, in cui tutte le parti politiche hanno tentato di cambiare la seconda parte della Costituzione per rendere il nostro sistema istituzionale più moderno ed efficace per i cittadini, il Parlamento finalmente lo ha fatto.
I 180 senatori che hanno votato la riforma hanno dato al Paese un messaggio importante e positivo che fa bene alla nostra democrazia.
In questi anni la crisi della politica, la distanza tra cittadini partiti e istituzioni sono cresciute. Solo dimostrando la volontà di cambiare e di cambiare mettendo prima in discussione se stessi, il Parlamento e la politica possono ricostruire quel rapporto forte tra cittadini, Stato e democrazia di cui il Paese ha bisogno.