Liste pulite, il Pd vara la task force

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Intervista di Lorenzo Iuliano per Il Mattino ed. Caserta

Liste pulite, si mobilita la commissione antimafia. L’organismo presieduto da Rosy Bindi è pronto a scegliere i Comuni più a rischio e ad approfondire le verifiche sui candidati alle prossime amministrative, anche andando oltre il codice di autoregolamentazione varato e che portò al famoso elenco di «impresentabili» alle Regionali 2015. Per evitare le stesse polemiche di allora c’è un piano che vede tra gli autori il capogruppo Pd in Antimafia, il senatore milanese Franco Mirabelli, che è anche commissario del Pd casertano. Non ci sarà Caserta nell’elenco dei centri sorvegliati speciali, come spiega Mirabelli: «In questo primo gruppo di Comuni verranno compresi quelli sciolti per infiltrazioni criminali o quelli in cui si è insediata la commissione di accesso, anche senza scioglimento». Come a Roma o come a Trentola Ducenta in provincia. Se andrà al voto, come ad oggi è previsto, questo centro sarà super attenzionato.
Ma non basta. «Stiamo studiando un’altra serie di criteri – fa sapere Mirabelli – per individuare altri Comuni in aggiunta, coinvolti in inchieste di diverso tipo, come Caserta, che investono il tema della responsabilità dei partiti». Quali contromisure si potranno prendere in questo caso è presto per dirlo, ma Mirabelli prova ad accelerare proprio in Terra di Lavoro.

Milano, due idee diverse su come si governa una città

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Articolo pubblicato da L'Unità (file PDF).

Nelle campagne elettorali, come quella che stiamo vivendo a Milano in vista delle elezioni amministrative di giugno, spesso prevale la propaganda ed è difficile riconoscere le differenze reali che esistono tra gli schieramenti e i candidati. Ma ci sono almeno tre vicende che sono avvenute in queste settimane che forse è giusto analizzare per chiarire meglio cosa separa Beppe Sala da Stefano Parisi e lo schieramento che ha governato la città in questi anni dal centrodestra. Sono tutte vicende che riguardano o tirano in ballo il grande tema della sicurezza dei cittadini e della legalità.

La prima. In queste ultime settimane si stanno moltiplicando sui treni di Trenord con una frequenza preoccupante episodi di aggressione sulle carrozze in particolare contro donne sole o anziani. Ovviamente la condanna è e deve essere unanime, così come la richiesta di maggiori garanzie di sicurezza sui treni. Purtroppo, altrettanto ovviamente Lega e “cespugli vari” si sono impegnati a dare la colpa al Governo, a Renzi ecc. ecc. Speculando, come al solito, sulle paure.
Eppure, se si guardano i fatti, ci si accorge che ciò che accade sui treni della Regione non accade nelle metropolitane, o accade più raramente nelle metropolitane. E qui c'è una differenza.

PD Caserta, Si lavora alla soluzione unitaria

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Intervista di Maria Bertone per Cronache di Caserta. 

Mirabelli: i candidati sono 4, solo l’assemblea può decidere di annullare le primarie.
Due giorni di lavoro intensi con l’arduo obiettivo di ricucire i troppi strappi che hanno segnato il Partito Democratico casertano: una missione più che un semplice intervento ricostruttore. Ma Franco Mirabelli forse è l’uomo giusto: basta il suo tono di voce a rassicurare gli interlocutori. Calmo ma deciso. E, forse, dopo toni fin troppo urlati, dopo i panni sporchi messi in piazza, in maniera del tutto gratuita, è ora che i dem di Terra di Lavoro tornino con i piedi per terra se vogliono vincere la sfida di Palazzo Castropignano.
Senatore Mirabelli ha capito in che guaio l’hanno messa? Ha avuto modo di capirci qualcosa?
Ho cominciato a entrare nelle dinamiche del PD locale, incontrando i parlamentari, gli europarlamentari, i consiglieri regionali e i 4 candidati alle primarie.

Dopo Expo, Milano riferimento mondiale per la ricerca

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Articolo pubblicato da L'Unità.

Sette centri di ricerca, trentamila metri quarti destinati ad ospitare quella che vuole e può diventare una straordinaria occasione per la nostra città e per il nostro Paese. Questo in estrema sintesi e il progetto che Matteo Renzi ha presentato recentemente al Piccolo Teatro e che non solo sarà localizzato nell'area di Expo al posto dei capannoni dei Paesi che si stanno dismettendo, ma concretamente darà continuità proprio sui contenuti di Expo: nutrire il Pianeta, quindi l'alimentazione, la salute, la lotta alla malnutrizione e alla povertà. A chi era legittimamente preoccupato che il dopo Expo potesse coincidere solo con una speculazione edilizia nell'area e a chi, al contrario, ha temuto tempi biblici per la definizione degli interventi sul sito con conseguente degrado, le istituzioni milanesi, insieme al Governo, rispondono con lo “Human Technopole", una sorta di silicon valley che vuole attirare ricercatori da tutto il mondo per studiare e produrre nuove idee e nuove tecnologie che abbiano come obbiettivo migliorare la vita delle persone: salute, genetica, nanotecnologie per invecchiamento e alimentazione.