Chiudere con la propaganda e investire sul futuro

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Intervento a Tagadà - La7.

Il problema dell’Italia è il futuro, la crisi demografica, l’invecchiamento, la società di domani.
La soluzione non sono gli immigrati ma dobbiamo abituarci all’idea che siamo in un mondo in cui qui si perdono abitanti mentre in altri Paesi c’è una pressione migratoria molto forte, quindi, il tema del governo di questi fenomeni non si può affrontare soltanto dicendo che chiudiamo le frontiere. Bisognerà fare altro.
Noi siamo di fronte ad una finanziaria che fa il contrario di ciò che serve.
Il reddito di cittadinanza è un investimento sul futuro? No.
Quota 100 è un investimento sui giovani, sul futuro, sulle giovani coppie? No.
I 23 miliardi di clausole di salvaguardia cui dovremo far fronte il prossimo anno e il 28 miliardi dell’anno successivo sono il futuro di un Paese che invoglia a fare figli e crescere perché c’è una prospettiva di sviluppo e di speranza? Io penso che non sia così.
Se si vuole far questo bisogna chiudere con la propaganda e cominciare a fare seriamente un investimento sul futuro che oggi non c’è.

Sulla pelle di 49 persone lasciate in mare si è giocata una partita propagandistica inutile

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Intervento a Tagadà (La7).

I porti non sono chiusi e in ogni caso la chiusura dei porti non è competenza del Ministro degli Interni.
Nessuno ha fatto una bella figura a lasciare 49 persone in mezzo al mare per molte settimane anche perché non stiamo parlando di orde barbariche che premono sulle nostre coste.
Sulla pelle di queste persone si è giocata una partita propagandistica e diplomatica disumana e inutile.
Il Ministro degli Interni ha fatto tutto questo cinema per 49 persone mentre muore un ultras, mentre uccidono un familiare di un collaboratore di giustizia, mentre sparano davanti agli asili. Inoltre Salvini chiede la redistribuzione dei migranti in Europa rientrando da un Paese che, insieme all’Ungheria, ha impedito la redistribuzione dei migranti in Europa.

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Sulla vicenda banche non funziona il controllo

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Intervento a Tagadà - La7.

Sulla vicenda delle banche, il punto è quando si obbligherà la Consob a verificare le emissioni di azioni e obbligazioni e verificare che le persone che le comprano siano informate sui prodotti che stanno comprando e quando si rimetterà sul titolo il livello di rischio che una persona corre.
Altrimenti, succede che ogni volta che la Banca va in difficoltà cerca di avvalersi sui risparmiatori tradizionali, che sono spesso quelli che si fidano di più ma hanno un’educazione finanziaria minore.
Il punto, quindi, è che non funziona chi deve controllare le emissioni e chi deve garantire la trasparenza.

Salvini fa i capricci e Conte-M5S subiscono

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Il Premier Conte dà il via libera ad un accordo per far sbarcare 49 persone migranti, in mare da settimane, accettando di accoglierne 15.
Ma il ministro dell’Interno Salvini ancora una volta rivendica di essere il padrone dei porti senza averne la delega, fa i capricci e pretende un vertice serale.
Questo governo sta diventando la barzelletta d’Europa. Il M5s è nelle mani di Matteo Salvini.