Il reddito di cittadinanza è una misura assistenziale insufficiente

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Intervento in tv a La7.

Sembra di vivere dentro ad una bolla in cui gli esponenti del Governo raccontano favole, parlano di felicità e di tesserine per consumi più o meno etici ma stiamo ragionando su numeri che non stanno in piedi. Anche ragionando su 3 milioni di nuclei familiari e 300 euro per famiglia, si tratterebbe di una misura assistenziale insufficiente.
Oltretutto, non si dice mai ciò che viene tolto per consentire l’istituzione del reddito di cittadinanza. Nel Def si può già vedere che verranno tolte le detrazioni, la Naspi, l’Ape social e ciò farà aumentare i poveri che poi avranno necessità del reddito di cittadinanza.
Bisogna ricordarsi che sono inclusi nella platea del reddito di cittadinanza anche coloro che adesso prendono la NASPI, che è un sussidio di disoccupazione valido per 18 mesi sia per ex lavoratori dipendenti che autonomi e si tratta di più di 780 euro e con l’introduzione del reddito di cittadinanza non ci sarà più.
A loro cosa succederà?

Fare misure in deficit compromette il futuro delle nuove generazioni

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Intervento a Telenova.

Temo che dopo ciò che è stato annunciato in merito al DEF avremo un Paese più povero.
Si va in deficit per mettere tutti i soldi su misure che non producono sviluppo: si mettono risorse sul reddito di cittadinanza, per cercare di mandare le persone in pensione prima e per consentire agli evasori di non pagare le tasse. Sono tutti soldi che usciranno e basta.
Dire che i mercati si devono fidare perché dopo l'approvazione di queste misure ci sarà la crescita, quindi, è una bugia.
È giusto cercare di mettere le persone in condizione di vivere al meglio possibile ma bisogna vedere se ci sono le risorse sufficienti per farlo.
Fare misure in deficit compromette il futuro delle nuove generazioni.

Il nuovo Governo cerca capri espiatori per giustificare le promesse che non mantiene

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Intervento in tv a 7Gold.

L’impressione è che il Governo giallo-verde stia cominciando a cercare di giustificare che nella Legge di Bilancio non riuscirà a fare tutto ciò che ha promesso. Per questo motivo Lega e M5S stanno iniziando a indicare il capro espiatorio nei tecnici del Ministero, oppure nell'Europa, o in "poteri" strani che evoca continuamente Di Maio.
La realtà è che per fare tutte le cose previste dal contratto di Governo giallo-verde servono molti soldi che oggi non ci sono.

Attualmente, c’è ancora una parte del Paese che ancora vive male e in condizioni economiche non sufficienti e credo che questa debba essere la priorità per qualunque Governo. Quando il PD è stato al Governo ha fatto il reddito di inclusione per cercare di far fronte a queste problematiche, forse andava fatto prima.

Salvini rifletta sulle preoccupazioni dell’Onu

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Non vorrei utilizzare la vicenda per alimentare ulteriormente il vittimismo della Lega, però inviterei Salvini ad evitare risposte sdegnose e a riflettere su quanto dice l’Onu.
L’Onu dice in modo chiaro che c’è una responsabilità grande per il fatto che stanno aumentando i morti in mare, nonostante diminuiscano le partenze, perché il Governo italiano ha deciso di bandire le ONG, che comunque svolgevano un ruolo nel salvataggio delle persone. L’Onu mette poi in luce che c’è un clima teso in Italia. Fa schifo il murales con Salvini appeso a testa in giù, ma ci sono scontri alimentati di continuo dall’intolleranza.
Infine, l’Onu dice che un governo che usa le persone, come ha fatto con quelle sulle navi Aquarius e Diciotti, per trattare con l’Europa fregandosene delle condizioni di salute non da un bel segnale al mondo.