I giallo-verdi sono al Governo da 180 giorni, non può esser colpa sempre di chi c'era prima

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Intervento in Tv a Telenova.

La maggioranza giallo-verde è al Governo già da 180 giorni e continua ad accusare i Governi precedenti degli indicatori economici negativi ma non potrà usare questa propaganda in eterno.
Il PD ha governato e ha lasciato indicatori economici molto diversi: la disoccupazione scendeva e il PIL saliva mentre ora è il contrario.
Bonomi, Presidente di Assolombarda, ha spiegato che le aziende non stanno investendo più perché non si fidano dato che la manovra economica proposta dal Governo non dà prospettive di crescita.
Il Decreto Dignità, inoltre, ha prodotto 100mila posti di lavoro in meno da quando è stato approvato ad oggi.
Non si può dare la colpa ai Governi precedenti di questo.

Dal Governo idee di crescita stravaganti

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Intervento in Tv al programma "Forte e Chiaro".

Rispetto alla vicenda del padre di Di Maio, tendenzialmente sarei anch’io per dire che le colpe dei padri non devono ricadere sui figli, purtroppo però, chi lo sta raccontando adesso, per qualche anno, ha usato i padri per screditare i figli. La vicenda del padre di Di Maio, comunque, non va sminuita: bisogna verificare cos’è accaduto e quanta responsabilità ci sia da parte del Ministro Di Maio, che attualmente è socio di quell’azienda.
Bisogna, quindi, capire se le vicende del lavoro nero o irregolare emerse risalgono a prima dell’ingresso in società di Luigi Di Maio o se sono avvenute anche mentre lui era socio dell’azienda.
Sarebbe grave se l’autore del famoso “Decreto Dignità” si fosse reso responsabile di assumere in nero dei lavoratori nella propria azienda.
Ricordo, inoltre, che la persona che ha sollevato il caso ha detto anche qualcosa di più grave del lavoro nero, cioè il fatto di esser stato invitato a non raccontare di un infortunio sul lavoro perché avrebbe messo in difficoltà la società, non essendo lui assunto.
Questa è la vicenda.

Serve una società più attenta al problema della violenza contro le donne

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Intervento in tv a 7Gold (video).

C'è una questione che riguarda complessivamente i diritti civili: con le misure proposte dal Ministro Fontana e quelle del disegno di legge Pillon, anche rispetto a donne e bambini, la maggioranza di Governo - e in particolare la Lega - cercano di farci fare passi indietro significativi.
Il tema della lotta alla violenza contro le donne che deve unire tutti perché è un fenomeno diffusissimo, anche dentro le mura di casa.
Credo che sia bene che si sappia.
Credo che una giornata come quella del 25 novembre serva per sensibilizzare tutti sul problema e non vada vista come un rituale.
Abbiamo bisogno di una società più preparata ad affrontare e a contrastare la violenza sulle donne.

La politica economica del Governo giallo-verde è senza capo né coda

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Intervento in Tv a 7Gold (video).

Il Governo giallo-verde sta proponendo al Paese una politica economica che non ha né capo né coda e i danni che possono derivare per noi da eventuali sanzioni europee e da una apertura di un processo di infrazione da parte dell'Europa sono enormi.
In ogni caso, al di là dell'Europa, la manovra economica non va bene perché è evidente che non produce crescita: è fatta per venire incontro a promesse elettorali campate in aria, per cui già dall'inizio si sapeva che non c'erano risorse.
Se ora venisse proposto un ulteriore rinvio di reddito di cittadinanza e quota 100 per rispettare i parametri europei, sarebbe la conferma che la manovra è stata costruita su promesse elettorali che poi chi è al Governo non è in grado di mantenere.
Inoltre, il fatto che dalla maggioranza facciano sapere, improvvisamente, che si può riaprire sulle cifre del deficit, conferma che stanno navigando a vista.
Avremmo bisogno di una politica economica che definisce una prospettiva per il Paese e, invece, prendiamo atto che questo non c’è.