Salvini fa tutto meno che garantire la legalità

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La Lega e il M5s hanno in 6 mesi fatto 9 condoni, portato da 40mila a 150 mila euro il limite per poter fare affidamenti diretti degli appalti, abolito il Sistri, abbassato le difese contro corruzione e traffico illecito dei rifiuti, reso più difficile per i magistrati trovare persone disposte a collaborare. Forse è la stessa ragione per cui Salvini, che dovrebbe essere anche ministro dell’Interno, fa tutto meno che occuparsi di garantire la legalità?

Non sono tutti uguali di fronte alla legge

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I Cinque stelle hanno perso una parte importante della loro identità, che avevano fondato sul fatto che nessuno avrebbe mai dovuto avere trattamenti di favore di fronte alla giustizia.
Salvini ha agito per il bene dell'Italia?
Il ministro dell'Interno ha assunto una decisione collegiale con il resto del governo?
Si possono commettere reati anche senza avere un tornaconto personale e sappiamo benissimo, tutti, che altri esponenti dell'Esecutivo non erano d'accordo. Noi siamo garantisti, ma pensiamo che siano i magistrati a dover stabilire se il ministro dell'Interno ha rispettato o meno le leggi italiane. E deve rispettarle anche lui.
Il voto sulla piattaforma Rousseau è pericoloso perché quelle 50 mila persone che hanno votato non conoscono le carte come i senatori. Il fatto vero è che così si svuota il Parlamento, bloccato anche sul decretone con il Reddito di cittadinanza e quota 100.

I 5 Stelle hanno perso una parte importante della loro identità

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Intervento a TgCom24 (video).

I 5 Stelle hanno perso una parte importante della loro identità, che era costruita sull’idea per cui nessuno poteva avere trattamenti di favore e nessuno poteva essere sottratto al giudizio della magistratura.
Esistono anche reati gravissimi che non necessariamente vengono compiuti per tornaconto personale.
L’Articolo 96 della Costituzione dice che un Ministro non è perseguibile se rappresenta una scelta condivisa con il resto del Governo. Ora c’è una memoria fatta da Conte e da altri Ministri in cui si dice che la scelta di Salvini è stata condivisa ma sembra un aggiustamento processuale perché tutti ricorderanno le cronache di quei giorni in cui il dissenso tra Conte, Toninelli e Salvini era evidente.
In questo modo, con il voto, i 5 Stelle impediscono alla magistratura di verificare se sono stati commessi reati sulla vicenda della Diciotti con la piattaforma Rousseau che è uno strumento molto discutibile. Hanno fatto votare 50mila persone che vorrei sapere che accesso hanno avuto ai documenti in possesso, ad esempio, della Giunta del Senato.

Anche Salvini deve rispondere alla legge

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Intervento a SkyTg24.

La magistratura verifica la correttezza degli atti di tutti i cittadini rispetto alle leggi. Di tutti i cittadini, compresi i ministri. Anche i politici e chi governa devono rispettare le leggi e se compiono reati devono pagare. Devono essere i magistrati, e non i militanti di questo o quel partito, a stabilire se il ministro Salvini ha commesso reati nel caso Diciotti e per questo noi voteremo sì all'autorizzazione a procedere. Non capiamo perché non si voglia dare alla magistratura la possibilità di verificare se le leggi sono state rispettare. Neanche la difesa che lo sbarco fu impedito da tutto il governo regge, perché sappiamo benissimo che non fu così, che il premier e altri esponenti del governo non condivisero le scelte del ministro dell'Interno. Si stanno forzando le norme per evitare che la giustizia faccia il suo corso.