Tofalo si dimetta dal Copasir

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La vicenda riguardante Angelo Tofalo, membro del Copasir per M5S, ha già dell'incredibile, ma ancora più incredibile è il fatto che un parlamentare membro del Comitato che controlla i Servizi abbia accompagnato in quella veste a Istanbul una donna che vendeva armi all'Isis e sia ancora al suo posto. Siamo di fronte a un episodio incompatibile con la presenza in un ruolo tanto delicato e importante. Tofalo si dimetta subito per decenza. Qualunque cosa preveda il codice etico pentastellato.

Le vicende romane di M5S

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Intervento alla trasmissione "Aria Pulita" di 7Gold.

Dopo 8 mesi dall’inizio del mandato della Raggi, Roma è una città che continua a non essere governata; non ci sono neanche segnali che facciano sperare che nell’immediato futuro vengano affrontati e cercate soluzioni per i grandi problemi che ha la città.
La sindaca sembra talmente concentrata a cambiare assessori, a cercare un equilibrio interno al suo movimento e ad affrontare le vicende giudiziarie che, evidentemente, non riesce ad affrontare i problemi reali della città.
Inoltre, dalle polemiche di questi giorni, di fronte all’incapacità amministrativa che il Movimento Cinque Stella sta dimostrando, sembra quasi che la responsabilità sia di chi glielo fa notare o dei magistrati che mettono in luce le cose che non vanno bene.
Chi amministra si deve assumere le proprie responsabilità, compresi gli esponenti del Movimento Cinque Stelle, che sono come gli altri e, se governano male, avranno la responsabilità di aver governato male. Improvvisamente, invece, ciò che sta avvenendo a Roma - con le indagini della magistratura prima su Paola Muraro, poi su Marra, su Romeo e ora su Raggi - sembra quasi che venga fatto passare come una cosa normale solo perché riguarda il Movimento Cinque Stelle mentre quando per altri partiti si diffondeva anche soltanto la voce di un possibile sospetto di indagine, da parte degli esponenti di M5S veniva fatto scoppiare il caos, si chiedevano convocazioni in antimafia, le dimissioni, la gogna. Adesso che le indagini riguardano loro non vogliono neanche che se ne discuta e dicono che c’è una campagna d’odio contro il Movimento Cinque Stelle.

Le ragioni del voler andare rapidamente al voto sono politiche

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Intervento a SkyTG24

Le ragioni del voler andare rapidamente al voto sono politiche. C’è, infatti, una ragione politica evidente per cui credo che questa legislatura non possa andare avanti molto: questa legislatura è nata per fare le riforme; il Parlamento ha votato complessivamente sei volte il testo della Riforma Costituzionale (tre volte alla Camera dei Deputati e tre volte al Senato); c’è poi stato un referendum in cui i cittadini al 60% hanno detto che non la volevano. È, quindi, evidente che la rappresentatività di questo Parlamento oggi è ridotta e andare a votare è la strada giusta.
C’è anche da mettere mano alla legge elettorale per armonizzare le leggi di Camera e Senato, personalmente auspico che venga fatto in senso maggioritario.
Questo si può fare rapidamente se c’è la volontà politica.
Se c’è una volontà politica, ovviamente, occorre che si esprima ora, perché non si può attendere troppo tempo, in quanto l’armonizzare le leggi elettorali o l’aggiustarle non può essere una scusa per allungare la legislatura.

C'è chi è in campagna elettorale perenne e chi lavora per dare risposte ai cittadini

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Intervento a SkyTG24

Ci sono forze politiche che sono in campagna elettorale da quando è iniziata la legislatura e non hanno ancora finito e ci sono, invece, altre forze che hanno governato cercando di risolvere i problemi del Paese.
Lo scontro attuale e anche futuro sarà tra chi continua a presentare l’Italia come un cumulo di macerie, in cui tutto va male e le istituzioni non sono in grado di rispondere ai problemi dei cittadini e chi, invece, si misura quotidianamente cercando di dare risposte, pur sapendo che la situazione è difficile.
Io credo che dobbiamo pensare al Paese, dire la verità ai cittadini e lavorare per convincere gli italiani che c’è una prospettiva diversa dal sovranismo o da quelle che stanno prevalendo in alcune parti del mondo.