Vaccini: nessuno vuole chiudere Report ma basta messaggi ambigui

pubblicato il .

Intervento a Tagadà, La7.

Nessuno ha mai pensato di chiudere Report, come è già stato detto chiaramente. Il punto è che non si può e non si deve far passare il messaggio che vaccinarsi fa male e quindi è meglio non farlo, oppure che vaccinarsi o meno è lo stesso perché non cambia nulla. La politica deve dire che ci si deve vaccinare perché i vaccini hanno consentito di debellare alcune malattie, anche in Italia. Siamo preoccupati di questa tendenza a non vaccinare i bambini, sostenuta anche dall’ambiguità dei messaggi diffusi. Dovrebbe far riflettere la notizia che gli Stati Uniti hanno inserito l’Italia nell'elenco a rischio per il morbillo. E' questa la preoccupazione che stiamo esprimendo come Pd.
È noto che tutti i farmaci, compresi quelli che hanno rivoluzionato la medicina -possono avere delle controindicazioni e creare reazioni avverse in particolari soggetti. Su questo occorre sicuramente intervenire, ma non è pensabile che, siccome in alcuni casi ci sono delle reazioni negative, allora per esempio non si debbano più utilizzare più l'aspirina o gli antibiotici. Sono posizioni contro la scienza, che ci riportano indietro nel tempo.

Il successo della Reggia di Caserta è il risultato degli investimenti per il rilancio

pubblicato il .

Il successo registrato dall’apertura dopo molti anni della reggia di Caserta il giorno di Pasquetta è certamente il risultato dell’investimento che il governo Renzi e il Ministro Franceschini hanno fatto per il rilancio della struttura. E ieri tutte le istituzioni casertane, a partire dall’amministrazione comunale, hanno dimostrato capacità e efficienza: la pulizia e il contrasto ad ogni forma di abusivismo hanno funzionato come mai. Ieri ospitando al meglio in tutta la città migliaia di visitatori Caserta ha dimostrato di potersi candidare ad ospitare eventi nazionali e internazionali e di poter competere a pieno titolo con le altre capitali italiane della cultura.

Riflettere sulla disgregazione della società

pubblicato il .

Intervento a 7Gold.

In questo periodo si sono verificate una serie di vicende che mostrano che c’è maggior facilità ad usare la violenza. Raramente in Italia abbiamo assistito ad una sequenza di episodi come quella che si è verificata in questi giorni. È, quindi, necessario avviare una riflessione, sapendo che non ci sono leggi in grado di risolvere questi problemi e tanto meno si risolveranno con l’idea di armarsi tutti. Anzi, credo che la diffusione di armi e della possibilità di utilizzarle finirebbe per giustificare il fatto che si possa usare la violenza e che a violenza si risponde con violenza. Occorre, comunque, interrogarsi sulle ragioni di questi fenomeni e come fare per evitare che accadono.
Lo Stato c’è e lavora ma è difficile essere ovunque e occorre, inoltre, riflettere per recuperare alcuni valori nella società.
Analizzando la società si nota che c’è molta disgregazione sociale e questo provoca il venir meno della solidarietà. Il messaggio che è passato e che di fronte alla crisi e di fronte alle difficoltà si deve pensare a se stessi e a chiudersi. Questo rompe le solidarietà e produce un clima pericoloso.

Rispondere alla globalizzazione con il protezionismo guarda indietro ed è pericoloso

pubblicato il .

Intervento a SkyTg24.

La Comunità Europea, dentro a cui ci troviamo, è il più grande mercato aperto e libero che esiste e che redo che dobbiamo difendere a tutti i costi questa dimensione.
È evidente che negli ultimi anni, anche di fronte ai problemi che la globalizzazione ha creato, c’è stata una risposta in base a cui si preferisce rinchiudersi per difendersi e questo ha portato alla Brexit e alla vittoria di Trump.
Io credo che quella ricetta sia sbagliata e credo che saranno gli inglesi per primi a pagarne le conseguenze. È evidente, infatti, che il Regno Unito non poteva pensare di mantenere i benefici che aveva stando dentro l’Unione Europea senza pagarne i condizionamenti che c’erano.
Così come credo che non convenga agli Stati Uniti aprire una fase di chiusura al mondo, in quanto dovrebbero essere il Paese che in qualche modo riesce a dare risposte ai problemi del mondo in maniera un po’ più aperta e lungimirante.
Le risposte di Trump e della Brexit mi pare che guardino indietro invece che avanti e siano pericolose, quindi, è giusto che ci sia una preoccupazione rispetto a ciò, però, allo stesso tempo penso che già oggi si cominci a vedere che cosa comportano quelle risposte di chiusura di fronte alla globalizzazione.