E' falso che il PD sia partito delle tasse

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Ci vuole rispetto e lealtà. Nessuno di noi si sognerebbe di definire Italia Viva il partito delle banche, nessuno si permetta di definire il Pd il partito delle tasse. È falso!
E chi se ne è andato spieghi le proprie proposte in positivo invece di sputare dove ha mangiato.

La riduzione del cune fiscale e il recupero dell'evasione sono la strada giusta

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Per noi la priorità è iniziare a tagliare le tasse per i lavoratori dipendenti, cominciare a ridurre il cuneo fiscale, pur sapendo che per ora lo facciamo con risorse limitate. E poi bisogna affermare il principio che bisogna pagare le tasse, perché se le pagassero tutti potremmo pagarle meno.
I dati dimostrano che la fatturazione elettronica, introdotta dai nostri governi nella scorsa legislatura, è stata efficace e ha portato da 4 a 6 miliardi in più nelle casse dello Stato e anche questo è recupero dell'evasione fiscale. La strada della tracciabilità del denaro, più che quella punitiva, è la strada giusta. Questo vuol dire che i pagamenti elettronici sono da incentivare. Poi c'è un tema più generale: veniamo da una stagione di governo gialloverde che in un anno e sei mesi ha fatto 9 condoni, chiamati 'pace fiscale', che hanno dato l'idea che le regole si possono anche non rispettare che tanto non succede niente, anzi si viene condonati. Io credo che quella stagione vada chiusa.

La discontinuità del nuovo Governo dal precedente si vedrà dalla manovra

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Intervento a Telenova (video).

La discontinuità del nuovo Governo da quello giallo-verde si vedrà già dalla manovra.
Si sta ipotizzando una manovra di 27 miliardi, di cui 23 servono per sterilizzare l’IVA e 14 per gli altri interventi, tra cui il taglio del cuneo fiscale, quindi, l’abbassamento delle tasse per i lavoratori dipendenti.
La proposta del PD è di tagliare le tasse ai lavoratori dipendenti.
La discontinuità del nuovo Governo da quello giallo-verde è data dal fatto che si vogliono tagliare le tasse per i lavoratori dipendenti e non si vuole fare una cosa generalizzata come era la Flat Tax, che nei fatti agevola soprattutto i più ricchi.
Inoltre, la discontinuità è data dal fatto che si vuol fare la lotta all’evasione fiscale (e non 9 condoni come, invece, ha fatto il Governo precedente), scegliendo di incentivare i pagamenti elettronici e tracciabili.
Se noi oggi abbiamo i soldi per fare la manovra è anche perché la fatturazione elettronica ha portato entrate consistenti in più nelle casse dello Stato e, quindi, ha sottratto risorse all’evasione fiscale.

Riflettere sul voto ai sedicenni

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Intervento a Telenova (video).

La proposta di dare il diritto di voto ai sedicenni ogni tanto viene rilanciata da forze di diversi schieramenti. Credo che sia utile fare una riflessione seria su questo tema e provare a portarlo avanti, anche alla luce di ciò che sta avvenendo in questi mesi con il movimento di Fridays For Future, che pone la questione di una generazione che dice “ci state pregiudicando il futuro e bisogna che ci siano misure immediate per evitare che il Pianeta diventi invivibile”.
Quella generazione oggi è più debole in quella rivendicazione se dal punto di vista elettorale non conta nulla.
Votare non è sufficiente perché poi le istanze bisogna anche realizzarle ma può dare ai ragazzi un maggior potere contrattuale, che oggi non hanno.
Alle Primarie del PD i sedicenni possono votare.