PD Casapesenna: Se si fa la guerra ad un sindaco espressione del Pd si è lontani da quella comunità

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Intervista - Il Mattino Caserta (file PDF).

Senatore Franco Mirabelli, la consigliera Raffaella Zagaria ha contestato il provvedimento di espulsione, sia sotto l’aspetto formale che sostanziale, può spiegare che cosa è accaduto?
«Non voglio fare polemiche con nessuno, ma il principio è semplice: se si sceglie di candidarsi contro il partito, oppure di non sostenere un sindaco Pd in Consiglio Comunale, si sceglie di stare fuori dal partito e mi limito solo a fare il notaio. Si tratta di scelte politiche che vengono assunte non in linea con il Pd e quindi si decide di collocarsi fuori dal partito mi sembrano cose di buon senso. Credo invece che debba far riflettere il fatto che molte questioni rilevanti passano sotto silenzio, poi l’esclusione di persone dal partito per i casi che ho appena citato fanno notizia e suscitano un clamore spropositato».

Il Pd unito si sieda al tavolo con M5S

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Intervista dell'Agi.

Il Partito democratico si sieda al tavolo con il Movimento 5 stelle e inizi a discutere "avendo ben chiara la sua posizione". Franco Mirabelli, senatore dem, lo dice all'AGI in vista della Direzione di giovedì prossimo chiamata a decidere se avviare o meno il confronto con il partito guidato da Luigi Di Maio per iniziare a concordare un programma di governo.
"Scegliere di non sedersi a quel tavolo - afferma - sarebbe stravagante. Perché il Presidente della Repubblica ha dato una mandato esplorativo al presidente della Camera e perché dal Movimento è arrivata l'assicurazione, chiesta dal Pd, che il forno con la Lega è stato chiuso definitivamente. Nulla osta, quindi, a verificare se ci sono le condizioni" per parlare di un programma comune a partire dai punti proposti dal Pd nel corso della campagna elettorale.
Mirabelli (che comunque ritiene "molto difficile" un'intesa con il Movimento) auspica che giovedì non si aprano nuove fratture tra le diverse anime del partito, tra chi vorrebbe restare all'opposizione e chiudere a ogni dialogo e chi invece vorrebbe andare a vedere le carte del Movimento.

Caserta: L'Idrico sembra un carrozzone politico

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Intervista di CasertaNews.

Senatore Mirabelli, il Pd di Caserta è di nuovo finto al centro delle polemiche per gli Enti strumentali. Il Consorzio Idrico sembra un "bubbone" pronto per esplodere.
“Posso fare innanzitutto una premessa, per me fondamentale?”
Certo, dica.
“Io credo che i partiti debbano restare fuori dalla gestione dei Consorzi e degli Enti strumentali. Bisogna lasciar fare ai sindaci ed ai soci”.
Ma dal Pd la tirano in ballo. L’ex sindaco di Macerata Luigi Munno ha chiesto un suo intervento.
“Ho letto da CasertaNews le dichiarazioni di Munno, che richiama un intreccio tra partiti ed enti strumentali che secondo me non va bene e che, sicuramente, non è utile”.
Ha letto, però, il dossier del presidente del collegio dei revisori dell’Idrico…
“Sì e devo dire che il quadro è molto preoccupante. Mi domando, però, se non sia un po’ tardivo farlo a pochi giorni dal voto per il rinnovo del consiglio di amministrazione. Mi chiedo perché non lo abbia fatto prima”.

Caserta: il Consorzio Idrico deve essere commissariato

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Il rapporto inviato dal presidente dei revisori del Consorzio Idrico Terra di Lavoro al prefetto è grave e preoccupante. Al di là della denuncia certamente tardiva che comunque dovrà essere giustificata, il quadro di irregolarità e carenze che viene descritto presenta un Ente che non è da tempo, tra sprechi e bilanci discutibili, in grado di assolvere con efficienza alla sua funzione pubblica. Sta al signor Prefetto valutare la situazione e operare le scelte conseguenti per garantire la legalità, ma crediamo che le denunce mettano in discussione la stessa utilità ed esistenza dell’Ente. E’ il momento che la politica e gli amministratori si confrontino su ciò che è meglio fare nell’interesse pubblico facendo scelte conseguenti e non dettate da altre logiche.

Articolo pubblicato da Il Mattino ed. Caserta:




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