Vinciamo i ballottaggi e cambiamo il PD

pubblicato il .

Intervista di Lorenzo Iuliano pubblicata da Il Mattino

«Questo primo turno si è concluso secondo le migliori aspettative, ma sulla città di Caserta il PD ha ancora molto da lavorare. Va strutturato un partito che sappia assumersi la responsabilità delle proprie scelte e allargare il consenso, solo così possiamo risalire dall’11,4% registrato nel capoluogo. Serve tempo, ma quando sono arrivato le varie correnti nemmeno si parlavano tra loro». Il senatore Franco Mirabelli, commissario provinciale del PD a Caserta, analizza il voto come un chirurgo selezionando e separando le difficoltà di un partito in crisi di consensi dalle positività registrate nei sei Comuni al voto con più di 15mila abitanti.
Commissario che bilancio fa?
«Intanto non è finita. Dobbiamo vincere i ballottaggi dando il massimo. Sapevamo che c’era una classe dirigente del centrodestra ormai frammentata e indebolita per diverse ragioni, ma non era scontato che i nostri candidati nei grandi Comuni riuscissero a proporre un’alternativa credibile.

Da Pisapia a Beppe Sala e dalle Zone ai Municipi

pubblicato il .

Intervista pubblicata da Zona Nove.

Senatore Franco Mirabelli fra pochi giorni si vota per il rinnovo dell'Amministrazione del Comune di Milano. Tracciamo un bilancio della Giunta Arancione.
Milano in questi 5 anni è cambiata è cambiata in meglio, è ripartita, è tornata ad essere una città bella e attraente con un respiro europeo e internazionale. Chi in questa campagna elettorale parla di una città ferma ripiegata evidentemente vive altrove. Certo non tutti i problemi sono risolti, resta ancora molto da fare, ma credo si debba essere orgogliosi del tanto che è stato fatto. Dall'Area C che ha decongestionato il traffico, alla risistemazione della Darsena, dalla valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e museale della città al successo straordinario di Expo, dal rilancio del turismo, alle scelte urbanistiche che hanno valorizzato le aree verdi e i parchi di Milano; l'elenco delle cose che sono cambiate in questi anni può essere molto lungo. Ma basta guardare alla nostra zona e a ciò che ha prodotto il completamento di due progetti che hanno cambiato la qualità urbana e la qualità della vita come Gae Aulenti, la piazza e la Casa della Memoria, e la linea 5 della Metropolitana.

La sinistra affronta il problema della sicurezza, la destra lo usa

pubblicato il .

Articolo pubblicato sull'Huffington Post.

Il tema di come le destre in Europa stanno usando il problema della sicurezza coinvolge le comunità locali, le città, i governi nazionali e anche la tenuta dell'intero Continente. Di fronte alla minaccia terroristica e a un fenomeno migratorio così difficile da governare e su cui l'Europa fatica a costruire una risposta seria, è evidente che diventa centrale il tema dell'utilizzo delle paure che questi fenomeni suscitano essendo percepiti come una minaccia alle proprie condizioni di vita. Oggi, speculare sulle paure è un tema su cui la destra sta scommettendo ma non solo per prendere più voti alle elezioni.
Non si tratta, infatti, solo di scelte dettate dall'opportunità elettorale e che li si esauriscono: in realtà sono questioni che mettono consapevolmente in discussione i fondamenti della cultura europea.
Il tema che propongono le destre è che di fronte alle minacce per difendersi bisogna rinunciare a diritti, a parti fondanti della nostra civiltà, come la solidarietà, la libertà, l'idea di un'Europa sociale: alla base vi è l'idea di chiudersi per difendersi.
Più la politica viene percepita come debole più il tema della sicurezza diventa pesante nel dibattito politico.

Chi sa parli, altrimenti smetta di gettare ombre

pubblicato il .

Nota congiunta di Franco Mirabelli ed Enrico Tresca sulle vicende di Caserta.

Leggiamo con stupore delle dichiarazioni del candidato Riccardo Ventre. È del tutto comprensibile che, rispetto ad una sconfitta ormai annunciata, le reazioni possano essere improvvide ed avventate. Rimane però una sensazione per certi versi amara, per altri oscura. Non cadremo nella trappola della rissa e della strumentalizzazione. Se Ventre sa parli o smetta di gettare ombre secondo il peggiore degli schemi di una politica vuota, provocatoria, suggestiva.
La nostra proposta è politica e programmatica. Di questa proposta, come forza politica e come candidato Sindaco, intendiamo parlare in questa campagna elettorale. Campagna elettorale che non consentiremo a nessuno di trasformare in bazar dell’inciucio, del pettegolezzo e delle ombre. I cittadini casertani hanno bisogno di comprendere e farsi una opinione libera e consapevole, sui progetti e sull’azione amministrativa che i candidati, e le forze che li supportano, intendono mettere in campo. Chi non ha argomenti, evidentemente, cerca di costruirne al di fuori della discussione politica e programmatica. È chiaro e, ci sia consentito, deprimente. Il Partito Democratico, viceversa, ha messo a disposizione della Città un Candidato Sindaco, Carlo Marino, autorevole, capace e in grado di sottoporre ai casertani un programma importante e realizzabile; a suo sostegno ha approntato una lista forte e credibile, fatta di persone per bene, impegnate nelle professioni e nel sociale, dalla specchiata personalità.