Spieghiamo la riforma, basta polemiche scorrette

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Intervista realizzata da Il Comizio (video).

Non le sembra che si stiano alzando un po’ troppo i toni e si stia incattivendo il confronto sul Referendum, che così rischia di lacerare anche la sinistra?
Credo che ci sia bisogno di spiegare agli italiani su cosa si andrà a votare e, quindi, credo che si debba stare sul merito della Riforma Costituzionale. Lo sforzo che stiamo facendo con le varie iniziative e mobilitazioni è questo: spiegare i contenuti della Riforma ai cittadini che dovranno andare a votare. Il merito della Riforma, inoltre, è chiarito anche dal titolo del quesito referendario su cui gli italiani si esprimeranno con un sì o con un no.
È vero che c’è una parte di persone che non vuole confrontarsi sul merito della Riforma e che preferisce cercare di trasformare questo referendum in un voto pro o contro il Governo o sullo stato del Paese. A mio avviso, questo è sbagliato ed è anche ingannare gli elettori perché in realtà si vota sulla Riforma Costituzionale e noi andremo avanti a spiegarne i contenuti su cui ci si dovrà esprimere con un sì o un no.

Perché basta un sì

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Intervista realizzata da Campania Notizie a margine di un'iniziativa sul Referendum a Caserta (video).

Parliamo del Referendum Costituzionale: basta un sì, perché?
Perché questo Paese ha bisogno di essere modernizzato, ha bisogno di istituzioni che funzionino meglio e che costino meno. Il Paese ha bisogno anche di riscrivere il patto tra i cittadini e le istituzioni: è evidente che questo rapporto è in crisi e bisogna cambiare proprio per difendere la democrazia.
Nel titolo del quesito su cui si andrà a votare al referendum c’è tutto.
La Riforma Costituzionale serve a velocizzare il processo legislativo e a dare più stabilità, creando una Camera sola che dà la fiducia al Governo e che garantisce la legislazione. Questa sarà affiancata da un Senato composto da consiglieri regionali che si occuperanno del rapporto tra Stato e territorio.

Approvata la legge contro lo spreco alimentare

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Articolo pubblicato su Zona Nove di Settembre (PDF).

In questa legislatura sono state fatte riforme importanti, attese da tempo, che hanno disegnato cambiamenti necessari per rendere le istituzioni più efficienti e più in grado di affrontare i problemi concreti delle persone: dalla riforma del mercato del lavoro, a quella della Pubblica Amministrazione, a quelle in materia di giustizia fino alla riforma costituzionale su cui i cittadini saranno chiamati a esprimersi tra qualche settimana. Accanto ad esse, il Parlamento ha introdotto leggi che intervengono su materie non affrontate prima e che disegnano nuovi diritti: le unioni civili e la legge sul "dopo di noi" per esempio. Tra queste norme innovative rientra a pieno titolo la legge contro gli sprechi alimentari, definitivamente approvata col voto al Senato il primo di agosto.
Tutti gli studi mettono in evidenza dati e contraddizioni enormi. Mentre una parte del Pianeta non riesce a soddisfare i bisogni primari e a garantire i più elementari bisogni alimentari, si calcola che da un terzo alla metà dei prodotti alimentari vengano sprecati e che almeno l'80% di essi sarebbero ancora consumabili se vi fosse un sistema che li recupera.

Perché votare Sì al referendum e i problemi della giunta Raggi

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Intervista realizzata da Il Comizio (video).

Il PD è alle prese con il Referendum, in questi giorni il Premier Renzi ha aperto a delle modifiche alla legge elettorale ma ancora oggi l’ex capogruppo Speranza ha affermato “Basta giocare a nascondino, Renzi ci deve dire chiaramente cosa vuole fare”. Come si risolverà questo dilemma interno al PD?
Lo vedremo. Personalmente trovo sbagliato lasciare intendere agli italiani che il voto al Referendum sulla Riforma della Costituzione sia anche un voto sulla legge elettorale. La legge elettorale non è oggetto della Riforma Costituzionale e non sarà oggetto del Referendum. Lo scopo del referendum è rendere più efficaci e efficienti le istituzioni pubbliche, ridurre i costi della politica, superare il bicameralismo perfetto, ridurre il numero dei parlamentari, mettere i tetti agli stipendi dei consiglieri regionali, ridurre i costi delle assemblee regionali, superare le leggi concorrenti. L’obiettivo della Riforma è quello di creare gli strumenti per applicare i valori e i principi che sono contenuti nella prima parte della Costituzione e che, per molti versanti, sono rimasti inattuati. Serve uno Stato più efficiente. Questo è lo scopo che si prefigge la Riforma Costituzionale.