Nel decreto sicurezza non c'è nulla che possa far sentire sicuri i cittadini

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Intervista rilasciata ad AlaNews a margine di un incontro sul Decreto Sicurezza.

Quella di oggi è una della tante iniziative che stiamo facendo per spiegare davvero cos’è il Decreto Sicurezza: una legge manifesto che non contiene nulla che possa far dire che aumenterà la sicurezza per i cittadini. Ciò che c’è era già stato fatto prima, dai Governi precedenti, dall’assunzione delle forze dell’ordine ai finanziamenti per la videosorveglianza.
Il decreto sicurezza, quindi, è una legge che serve alla Lega per fare propaganda, dicendo ai cittadini che il problema della sicurezza si affronta. In realtà si scaricano tutti i problemi legati alla sicurezza genericamente sugli immigrati, non solo i clandestini o coloro che delinquono. C’è, dunque, il tentativo di fare un’operazione per dire che l’Italia non vuole gli immigrati, compresi quelli che sono già in Italia, integrati, con permesso di soggiorno. Oltretutto, alcuni immigrati si vedranno ritirare il permesso di soggiorno e precipiteranno nell’irregolarità.
Alcune scelte positive che hanno funzionato sull’immigrazione, con la nuova legge, vengono tolte.
Ci si accanisce sulle persone più deboli invece che colpire i criminali e i delinquenti e, soprattutto, invece che mettere la lotta alla mafia al primo posto.

Il PD ha fatto un’opposizione dura in Parlamento al Decreto Sicurezza.
Si è provato anche a migliorare il testo del decreto e qualcosa è stato ottenuto. Penso, ad esempio, ad un mio emendamento approvato che consente ai Comuni di avere più soldi da poter utilizzare per sistemare i beni confiscati alla criminalità e metterli a disposizione dei cittadini.
Oggi stiamo guardando ai primi effetti di questo decreto che sono purtroppo quelli che prevedevamo: non ci sono più respingimenti, non c’è maggior serietà nella lotta ai criminali ma ci sono persone che avevano acquisito dei diritti e che li perderanno e verranno precipitate nell’irregolarità. Questo non consentirà di esser più sicuri ma anzi creerà maggiori problemi anche sul fronte della sicurezza.
Salvini è riuscito a semplificare problemi complessi e a raccogliere un disagio diffuso tra la popolazione e a cavalcare il tema della sicurezza che viene esasperato al di là della realtà dei fatti e oggi, invece che mettere in campo proposte per migliorare le cose, trova i capri espiatori, indica il nemico e l’avversario ma non è così che si risolveranno i problemi.
Ci fa paura quello che viene seminato in termini di valori che si perdono e in termini di intolleranza del Paese.

Video dell’intervista»


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