Gli impegni per la nuova Legislatura

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La XVIII legislatura è iniziata e in queste settimane il Capo dello Stato sta svolgendo le consultazioni cercando di comporre uno scenario complicato da un risultato elettorale che non ha dato ai vincitori - né al centrodestra, né al Movimento 5 Stelle - i numeri sufficienti nelle aule parlamentari per governare.
Non spetta al PD, penalizzato dagli elettori, mettere i propri voti a disposizione di uno o dell’altro schieramento. Sono troppo diverse le proposte, i programmi, l’idea di futuro e di Europa per poter pensare di governare con Di Maio o peggio con Salvini.
Questo non significa non impegnarsi in Parlamento per sostenere politiche utili per dare risposte concrete ai cittadini, né rinunciare alle nostre battaglie per i diritti o a fare opposizione ogni volta che il futuro Governo proporrà cose che non condividiamo o, ancora, a ricordare le promesse mirabolanti e irrealizzabili che sono state fatte in campagna elettorale dai vincitori.
Insomma, mentre i vincitori sono impegnati nella ricerca di un improbabile accordo di Governo che possa riunire proposte diametralmente opposte e elettorati inconciliabili, noi abbiamo già cominciato a rilanciare le nostre proposte nelle aule parlamentari, presentando disegni di legge importanti che avremmo voluto sostenere restando al Governo, se gli elettori ci avessero premiato, ma che anche in questa situazione non rinunciamo a sostenere.
Penso innanzitutto alla proposta per raddoppiare le risorse che oggi sono investite per il reddito di inclusione. In queste settimane, oltre 900mila famiglie povere hanno ricevuto il sostegno economico previsto dalla legge e continueranno a riceverlo nei 18 mesi in cui saranno avviati al lavoro. Raddoppiare i fondi, e quindi il numero delle famiglie che potranno ricevere il REI, è una proposta concreta e realizzabile che può contribuire a combattere povertà e diseguaglianze.
Sempre in questi giorni abbiamo depositato un disegno di legge che, dopo l’istituzione dell’Ape social e dell’Ape volontaria per consentire, dopo la Fornero, a chi fa lavori usuranti o decide di anticipare la pensione riducendosi l’assegno, di avere il vitalizio 3 anni prima, prevedendo poi altre norme per consentire l’anticipo previdenziale.
Personalmente, per continuare il lavoro iniziato la scorsa legislatura, in questi giorni ho presentato il disegno di legge per la costituzione della Commissione Bicamerale Antimafia: un passaggio necessario per riprendere un lavoro iniziato 52 anni fa e che ha dato un contributo straordinario di conoscenze e proposte che sono state e sono tuttora fondamentali e hanno fatto della nostra legislazione e dei nostri apparati contro la criminalità organizzata delle eccellenze a cui guardano anche gli altri Paesi europei e non solo.
Oltre a ciò, ho ripresentato il progetto di legge per ridurre la domanda e l’offerta di gioco, altro tema importante da affrontare per difendere soprattutto i più deboli che sono maggiormente esposti alle patologie legate al gioco. La riduzione delle slot machines nei bar che abbiamo già approvato la scorsa legislatura non basta: serve eliminare le slot machines dai locali pubblici e dimezzare le sale gioco, regolamentandone l’attività per difendere i minori, contrastare eccessi e le attività criminali che sul gioco lucrano.

Permettetemi una chiosa sulla nostra zona che è stata teatro in questi giorni di due fatti significativi anche se solo apparentemente collegati.
Lo sgombero degli occupanti abusivi dalle case Aler di viale Fulvio Testi è un fatto positivo: riportare la legalità in quei quartieri, difendere le tante persone perbene che vivono e spesso diventano ostaggi di vere e proprie organizzazioni criminali, deve diventare una priorità nelle periferie. Ma una volta sgomberati gli abusivi serve ricostruire una comunità per diffondere gli anticorpi contro l’illegalità: è un lavoro lungo e difficile, che passa dalla moltiplicazione dei momenti di incontro, di festa, di condivisione.
Per questo l’inerzia del Consiglio di Municipio 9 a guida centrodestra che ha impedito e impedisce lo svolgimento delle feste di via (purtroppo quella di Affori del 15 aprile è già stata cancellata) non aiuta a migliorare la convivenza in zona.
Se il delegato di zona alla sicurezza, il leghista Pellegrini, facesse un po' meno chiacchiere e proclami contro gli immigrati e desse una mano a rivitalizzare i quartieri, forse ci sentiremmo tutti più sicuri.

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