Nessun problema a discutere di conflitto di interessi

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Noi non abbiamo nessun problema a discutere di conflitto di interessi, abbiamo depositato un disegno di legge alla Camera dei Deputati.
Il punto è che Di Maio non fa sul serio, vuole solo usare l’argomento per far dimenticare i condoni che hanno votato in questi mesi.
È una mossa totalmente strumentale.
Non pensino, però, di trovare una sponda nel PD per coprire i loro cedimenti sulla legalità.

No alla liquidità internazionale del poker

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Intervista di AgiProNews.

No, la politica non ha cambiato idea sulla liquidità internazionale del poker. Francia, Spagna e Portogallo hanno già avviato da oltre un anno le partite “condivise”, dopo aver firmato il 6 luglio 2017 (a Roma) un accordo con l’Italia.
Il nostro paese si è invece rapidamente sfilato dall’intesa e la vicenda è poi finita anche in Parlamento, con un’interrogazione presentata al ministro dell’Economia da Franco Mirabelli del Pd.
Lo stesso senatore Mirabelli – capogruppo del Pd nella Commissione parlamentare Antimafia - conferma ora ad Agipronews la propria netta contrarietà all’ipotesi di allargare le partite anche a giocatori di altri paesi. La liquidità internazionale per il poker online mostra un elevato «rischio di infiltrazioni della criminalità e di riciclaggio di denaro. Gli altri Paesi coinvolti non hanno le stesse tutele che abbiamo noi», ha sottolineato il senatore.

Nuove norme sulla sicurezza stradale

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Il tentativo di attentato da parte del senegalese Sy, che conduceva uno scuolabus nonostante i suoi precedenti penali, pone l’attenzione sulla necessità di ammodernare le norme stradali attualmente in vigore. Per parlare di quali siano le modifiche necessarie e quali le modalità di approvazione di queste nuove eventuali normative, è intervenuto ai microfoni di Radio Radio il senatore del PD Franco Mirabelli: "Non c’è nessun intento polemico però mi pare evidente che c’è un vuoto legislativo. Il fatto che l’autista di quel pullman non fosse stato monitorato, che avesse ricevuto la sospensione della patente per guida in stato di ebrezza e tentata violenza su minori. Occorre che questo tipo di reati vengano comunicati ai datori di lavoro oppure che si stabilisca un dovere a verificare periodicamente i casellari giudiziari. C’è un tema che va ripensato, uno dei motivi per cui i datori di lavoro non sono a conoscenza è dato dal fatto che lo Statuto dei Lavoratori impedisce che ci sia un eccesso di controllo della vita dei dipendenti. Mi auguro che nessuno pensi di usare questa cosa per controllare di più i lavoratori".

Tacere e negare la presenza delle mafie le alimenta

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Articolo di Venezia Today.

«Siamo qui anche perché c'è un tentativo di negare la presenza della camorra sul territorio». Commenta così la sua visita, a Venezia e a Eraclea, il capogruppo del Partito Democratico in commissione antimafia, Franco Mirabelli, lunedì, accompagnato anche dall'onorevole Nicola Pellicani. «Abbiamo sollecitato la presenza in questo territorio della commissione bicamerale antimafia al completo, incontrando il prefetto, Vittorio Zappalorto e il procuratore, Bruno Cherchi. Di fronte agli arresti e al commissariamento del Comune di Eraclea, abbiamo sollecitato un insediamento permanente, così come già avvenuto in altre regioni, come l'Emilia Romagna. Vogliamo ribadire che la difesa di rappresentanti istituzionali, raggiunti da provvedimenti investigativi, è umanamente comprensibile ma legalmente inaccettabile».