Sospesi Pepe e De Rosa dal PD casertano

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Articolo di Lorenzo Iuliano per Il Mattino edizione Caserta.

Il PD casertano ieri ha subito sospeso Fabrizio Pepe e Lello De Rosa, gli unici coinvolti dell’operazione “The Queen” iscritti al Partito Democratico. Immediata la reazione del Commissario Provinciale Franco Mirabelli, che spiega: «Va sottolineata l’importanza del lavoro fatto dai magistrati che, al di là delle singole responsabilità, stanno smontando un sistema corruttivo che le diverse inchieste dimostrano essere molto diffuso nel casertano. Adesso la politica deve fare fino in fondo la sua parte per rinnovare persone e pratiche anche amministrative, per garantire trasparenza e un lavoro che guardi sempre e solo agli interessi dei cittadini».
Mirabelli ragiona: «Mi colpisce l’estensione del sistema che vede coinvolte politica, imprenditoria e professioni. Non è una cosa nuova ma svela una profondità del problema che deve far riflettere. Noi siamo già al lavoro per cambiare la logica delle scelte, puntando sia nelle amministrazioni che negli enti su persone che possano garantire discontinuità rispetto al passato. Tutta la politica deve fare questo: è un problema comune che riguarda tutto il Paese, oltre che la provincia di Caserta. Occorre recuperare credibilità, altrimenti è la nostra democrazia a soffrire».

Bolkestein, PD: A Milano lavoro costruttivo

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“Riconosciute le ragioni degli ambulanti e garantito il rispetto del dettato europeo contenuto nella direttiva Bolkestein. Questo il risultato, come sottolineato dalle associazioni di categoria FIVA – CONFCOMMERCIO, del lavoro condotto dai parlamentari PD, Franco Mirabelli e Lia Quartapelle, e dall’assessore al Commercio, Cristina Tajani, che ha preparato la nostra città ad affrontare al meglio la Direttiva europea” - spiega il segretario metropolitano del PD, Pietro Bussolati a margine dell’assemblea di stamattina, nella sede di Confcommercio, promossa per spiegare concretamente a che punto siamo sul recepimento della direttiva Bolkestein.
A Milano i bandi per la concessione degli spazi sono già pronti e verranno pubblicati non appena arriveranno disposizioni dalla circolare ministeriale. Da fine anno, infatti, è già attivo uno sportello apposito per regolarizzare le posizioni incerte degli ambulanti che consentirà al Comune di procedere a breve con il rinnovo delle licenze.
“Grazie ad una dialogo costante e costruttivo tra le associazioni di categoria e le istituzioni, finalmente si proseguirà, nella sola città di Milano e dell’area metropolitana, alla piena messa in sicurezza del lavoro di oltre 4mila ambulanti” – affermano congiuntamente i parlamentari PD, Franco Mirabelli e Lia Quartapelle.

Il riordino dei giochi va fatto con gli Enti Locali

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Sintesi dell'incontro "Gioco: nuove regole per difendere salute e legalità", a cura di AgiMeg.

“Stiamo lavorando per intervenire sul settore (del gioco pubblico, ndr) cercando di riordinarlo. Credo ci sia un duplice approccio possibile: o proibiamo il gioco, ma credo sia un’opzione sbagliata e perdente perché fuori da ogni tipo di controllo; oppure procediamo ad un riordino diminuendo l’offerta e mettendo subito in conto che lo Stato andrà a guadagnare di meno. Un riordino che regolamenti, che lavori per la legalità e metta mano a un settore che ha bisogno di trasparenza e di certezze: lo Stato che resta l’unico che può dare le concessioni deve mantenere un controllo forte su tutta la filiera”. E’ quanto afferma il senatore Franco Mirabelli, capogruppo Pd in commissione Antimafia, all’incontro ‘Gioco: nuove regole per difendere salute e legalità’ svoltosi a Genova.
Il senatore ricorda che “in assenza di uno Stato e di un governo che affronti il tema Comuni e Regioni hanno svolto un ruolo di supplenze mettendo in campo regole e paletti creando una situazione normativa diversa da Comune a Comune, da Regione a Regione, con il rischio che funzionino regole diverse sul territorio nazionale. Nella scorsa finanziaria abbiamo deciso di intervenire sulla domanda proibendo la pubblicità nelle reti generaliste fino alle 22:30, anche se credo che non basta e non va bene, la pubblicità va proibita almeno su tutte le reti sportive; abbiamo detto di ridurre del 30% le awp nei bar e nei tabacchi entro il 2019; abbiamo cambiato le modalità di conteggio delle tasse dovute aumentando il Preu e abbiamo detto da qui si parte per andare in Conferenza Stato-Regioni per costruire un riordino complessivo”.

Caserta: sull'ATO sfida unitaria

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Intervista di Lorenzo Iuliano pubblicata da Il Mattino (file PDF).

Oggi è il giorno per la presentazione delle liste per le elezioni dell’ATO rifiuti, in programma il 6 febbraio.
Il PD ha confermato l’intesa tra le sue anime e il centrosinistra proporrà formazioni unitarie. In nottata, l’incontro al Royal tra Oliviero, Graziano, Bosco e Zannini. Qualche certezza già c’è: il sindaco di San Tammaro, Emiddio Cimmino, guiderà la fascia B dei Comuni medi.
Nella fascia C dei piccoli ci saranno Montoro e Scirocco. Nella fascia A dei grandi centri, tornano in campo, dopo l’idrico, i primi cittadini di Caserta (Marino), Marcianise (Velardi) e Santa Maria Capua Vetere (Mirra).
«Si ricompone il centrosinistra, questo è il risultato principale che volevamo raggiungere», dice subito il Commissario Provinciale dei Democratici Franco Mirabelli.
«Contrariamente alla frattura vissuta con l’ambito idrico – aggiunge – stavolta c’è stata una volontà Comune con Campania Libera, Centro Democratico e l’intero PD di costruire insieme un’operazione di unità ce ha come perno tre sindaci delle grandi città, che fanno riferimento al centrosinistra. Questa lunga partita degli enti è stata occasione di discussione franca, ma con esito positivo. È chiaro che il tema principale è costruire le condizioni per governare la Provincia».