Carlo Marino, sindaco di Caserta, candidato del centrosinistra alla presidenza della Provincia

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È il sindaco di Caserta Carlo Marino il candidato del centrosinistra alla presidenza della Provincia. Le elezioni per il rinnovo del Consiglio si terranno il 12 ottobre prossimo. La scelta di Marino è arrivata al termine di un vertice tra i responsabili del Partito Democratico tenutosi nella sede provinciale del partito a Caserta in via Maielli.
"Con la candidatura di Carlo Marino alla presidenza della Provincia di Caserta - dichiara il senatore Franco Mirabelli, commissario provinciale del Pd casertano - si apre una nuova fase per il Pd in Terra di Lavoro. Un partito finalmente unito e determinato ad affrontare le tante problematiche del territorio".
"C'è stata piena sintonia sul nome di Marino - prosegue Mirabelli - ma è emersa anche la consapevolezza che la federazione debba tornare quanto prima ad una gestione ordinaria. Nessuno vuole evitare lo svolgimento del congresso che potrà esser celebrato a novembre, subito dopo le elezioni provinciali", conclude Mirabelli.

Caserta: i vertici della Gisec

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"Trovo grave che Silvio Lavornia, presidente della Provincia di Caserta ormai delegittimato, si occupi di nominare con un intervento last minute i vertici di una società partecipata come Gisec per accontentare gli appetiti del suo partito che ormai nel casertano è scomparso". Così il commissario provinciale del Pd di Caserta Franco Mirabelli commenta la nomina da parte di Lavornia dei vertici della Gisec, società della Provincia, ente che si occupa della gestione degli impianti di trattamento dei rifiuti del Casertano, come lo Stir di Santa Maria Capua Vetere (Caserta). "La decisione di Lavornia - prosegue Mirabelli - è resa ancora più inopportuna dal fatto che proprio in questi giorni il governo Gentiloni si sta occupando dei problemi finanziari della Provincia di Caserta e dei suoi dipendenti, trovando i soldi per gli stipendi (tre le mensilità arretrate, ndr). Insisto Lavornia abbia il buon gusto di dimettersi per rispetto delle istituzioni", conclude il senatore milanese.

Provincia di Caserta: Sì alla manovra ma via Lavornia.

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Articolo di Lia Peluso pubblicato da Il Mattino ed. Caserta (file PDF).

Il Consiglio Provinciale previsto per stamattina dovrà varare la cosiddetta gestione finanziaria provvisoria. Su questa delibera c’è stato molto dibattito tra i consiglieri provinciali, si tratta infatti della seconda gestione provvisoria, in quanto la prima era stata approvata agli inizi di febbraio determinando una spaccatura, soprattutto all’interno del gruppo del Partito Democratico, con due consiglieri – Raffaella Zagaria e Rocco Landi – che decisero di non votarla mentre il capogruppo Angelo Sglavo e gli altri due consiglieri Basilio Vernile e Fortunato Griffo si espressero con un «sì».
Le perplessità su tale procedura ci sono anche oggi ma c’è una differenza: oggi, in Aula il gruppo del PD sarà compatto, votando la gestione provvisoria e a spiegare i motivi di questa decisione è stato il Commissario Provinciale Franco Mirabelli.
Dietro al voto del PD c’è, infatti, una decisione politica che mira a conquistare la Presidenza della Provincia, lanciando la candidatura del Sindaco di Caserta, Carlo Marino.

Castel Volturno: Risanare il litorale per rilanciare l’Italia

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Articolo di Vincenzo Ammaliato pubblicato da Il Mattino ed. Caserta

Presentato il decreto legge Il sindaco: «Riconoscere la reale popolazione residente»

«Castel Volturno è un’occasione per l’intera nazione. Risanare questo territorio vuol dire molto non solo per i suoi cittadini ma per tutta l’Italia; e il Governo sta dando dimostrazioni pratiche di volerci riuscire». Parole di Franco Mirabelli, senatore e commissario provinciale del Pd, intervenuto ieri alla conferenza organizzata dal sindaco Dimitri Russo, per presentare il Decreto Legge che ha impegnato un fondo per il 2018 di diverse decine di milioni di euro per Castel Volturno.
«Fino a ieri c’era in me molto scoramento per l’abbandono istituzionale che avvertivo - confessa il sindaco Russo, nel corso del suo intervento, che poi aggiunge - ma la fiducia non l’ho mai persa. E quando ho saputo dell’inserimento di Castelvolturno nel decreto per le aree svantaggiate del Mezzogiorno mi sono commosso. Ma adesso, è il momento di creare gruppo fra tutti i soggetti coinvolti e non farsi trovare impreparati, e favorire la svolta».