La Commissione Antimafia non sia sede di conflitto

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"Tutelare il lavoro dell'Antimafia, che non può essere trasformata nella sede di un conflitto politico, tantomeno territoriale". Lo afferma all'Adnkronos il senatore del Pd Franco Mirabelli sulle accuse mosse da esponenti di Fi secondo i quali Nicola Morra, quando ancora non era alla guida della Commissione Antimafia, avrebbe consegnato alla guardia di finanza una intercettazione ambientale con Giuseppe Cirò, ex capo segreteria del sindaco di Cosenza Mario Occhiuto. Con l'aggravante, secondo gli esponenti forzisti, che il magistrato che ha poi aperto dei fascicoli e disposto la trascrizione dell'intercettazione è diventata in seguito consulente dell'Antimafia. Il senatore pentastellato ha contrattaccato definendo "trasparente" il suo operato, ha sfidato gli esponenti forzisti in tribunale e ha ricordato che la nomina del magistrato è avvenuta all'unanimità e come "naturale conseguenza" del suo lavoro contro la 'ndrangheta. "Io credo che questo scambio pubblico di accuse pesanti tra il presidente della commissione e il vicepresidente e altri esponenti di Forza Italia non aiuta a dare credibilità alla Commissione Antimafia e al suo lavoro - sottolinea Mirabelli - Spero che si faccia chiarezza al più presto, che si esprimano i presidenti di Camera e Senato su questo conflitto. Per noi l'unico obiettivo è tutelare il lavoro dell'Antimafia che non può essere trasformata nella sede di un conflitto politico, tanto meno territoriale".

Fonte: Adnkronos

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