A Caserta arriva Guerini a richiamare all’ordine le fazioni in lotta

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Articolo di Lorenzo Iuliano pubblicato da Il Mattino.

Il vicesegretario nazionale del Pd Lorenzo Guerini arriverà il 26 gennaio a Caserta per rilanciare «le ragioni dell’unità» in un partito alle prese con il riacutizzarsi degli scontri interni. Il chiarimento con i vertici nazionali, invocato da tutti ma voluto con forza dal commissario provinciale Franco Mirabelli, ci sarà eccome. L’appuntamento sarà una assemblea degli iscritti, in programma alle 18 all’hotel Royal del capoluogo e ha un titolo ambizioso: «Il Pd in Terra di Lavoro, il nostro impegno per una nuova stagione di buona amministrazione e buona politica».
L’iniziativa verrà preceduta il 23 gennaio da una riunione dei sindaci Pd, convocata da Mirabelli, in vista delle prossime scadenze che attendono il partito: Ato rifiuti, presidenza dell’Ambito distrettuale per l’idrico e soprattutto elezioni in Provincia.
Se a queste si aggiungono tesseramento e durata del commissariamento, ecco servite tutte le spine dei Democrat su cui Guerini è chiamato a fornire rassicurazioni.
E da ultimo sono esplose le fibrillazioni anche nella segreteria cittadina, dove si registra un malcontento sempre più diffuso per l’assenza di dialogo da parte del segretario Enrico Tresca, che non garantirebbe nemmeno un adeguato raccordo con l’amministrazione comunale. Dopo l’addio alla segreteria di Maria Canzano, è lo stesso vicesegretario Enzo Battarra dei Lab Dem a mettere in discussione l’organismo.
Sul caso interviene anche Mirabelli: «Sono pronto ad ascoltare tutti - dice - ma mi pare evidente che bisogna alzare il livello della discussione anche nel circolo del capoluogo. Se c’è dissenso, è necessario che si faccia capire nel merito e si indichino anche le proposte per cambiare strada».
È questo il contesto in cui Guerini dovrà muoversi come in una cristalliera. Dopo la spaccatura sull’elezione dei membri dell’Ambito di distretto sull’acqua, il chiarimento servirà proprio a garantire la possibilità di svolgere un tesseramento sereno; a dare piena legittimazione al percorso di costruzione di un Pd che decida sulla base dei bisogni del territorio e non di un perenne scontro di potere. E potrebbe anche essere l’occasione per far sapere quanto durerà il commissariamento provinciale.
La possibilità più concreta è che Mirabelli resti fino alle prossime elezioni e che pertanto abbia molta voce in capitolo sulle candidature alle Politiche. Prima però ci sarà il voto per la Provincia. Su questo tema, il vicesegretario Guerini sancirà il metodo per la scelta del candidato presidente: coinvolgere i sindaci nelle decisioni. In pole position per la designazione c’è il primo cittadino di Caserta, Carlo Marino.
«Quella dell’unità dei sindaci del Pd è l’unica condizione per poter finalmente governare la Provincia e gli altri enti», insite Mirabelli e aggiunge: «Ci sono tutti gli elementi perché Pd e centrosinistra siano protagonisti e spero che nessuno si voglia invece assumere la responsabilità di perdere un’occasione storica», rilancia il commissario.

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