INTERVISTA SUGLI ELICOTTERI AL PARCO NORD

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noelicotterismallFranco Mirabelli, la Giunta Formigoni ha intenzione di fare un bel regalo ai cittadini dei nostri quartieri e dei Comuni del nord Milano: un sistema di eliporti per collegare Milano a Malpensa, Expo e altre località. Ci spieghi con chiarezza e sinteticità i termini della questione?
La regione lombardia ha sposato il progetto contenuto in uno studio commissionato dalla Agusta che si propone di collegare Milano a Malpensa, Mantova, Torino e Venezia con gli elicotteri. Un piano che prevede un eliporto davanti alla stazione Garibaldi, uno sopra il nuovo Palazzo della Regione e, soprattutto, prevede che tutti gli elicotteri atterrino e partano dall’aereoporto civile di Bresso, cioè dal Parco Nord, dove dovrebbero stazionare e dove vorrebbero realizzare il centro di manutenzione e di rifornimento. Così si potrebbe, dicono i promotori garantire un rapido spostamento a Malpensa per chi se lo può permettere. Il dato però è che tutte queste stazioni sarebbero collocate in luoghi fortemente urbanizzati e creerebbero grandi problemi a chi vi abita. Per questo abbiamo assunto l’iniziativa. 

Tu hai presentato, come abbiamo scritto sul numero scorso del nostro giornale, un’interrogazione urgente al Presidente Formigoni per chiedere chiarimenti in merito a questa vicenda che sta già allarmando e togliendo il sonno a noi cittadini e alle istituzioni comunali di Bresso, Sesto, Cinisello. Che cosa ti ha risposto Raffaele Cattaneo, Assessore Regionale alle Infrastrutture, che ha le deleghe in materia?
Purtroppo Cattaneo ha confermato che la Regione condivide e sta “approfondendo” il progetto, ha rivendicato il potere della Regione di scegliere dove collocare gli eliporti, ha difeso la scelta del Parco Nord come sede principale del nuovo servizio, spiegato che oggi è possibile realizzare questo progetto perché ormai gli elicotteri sono silenziosi e sicuri. Infine ha spiegato che solo dei conservatori antimoderni possono opporsi a questo progetto, dato che in molte città europee e mondiali questi servizi esistono. Peccato che gli eliporti in quelle realtà, molto più estese della nostra, sono collocati o in cima ai grattacieli o in spazi aperti e non nei parchi o in mezzo alle case.

È un silenzio assordante quello della Giunta Moratti che sembra non interessarsi di quanto sta per abbattersi all’interno del suo territorio e sulle teste dei suoi cittadini. Decine di migliaia di persone a Niguarda, Bicocca e Isola, solo per citare i quartieri della nostra metropoli, “omaggiati” di smog, rumore e pericolo incidenti per permettere a uno sparuto gruppo di signori di potersi spostare agevolmente in elicottero. Ma il gioco vale veramente la candela?
Intanto va detto che questo progetto sta andando avanti senza che siano stati coinvolti i comuni interessati e lo stesso presidente del Parco Nord e questo è grave visto che avrebbe un forte impatto sui territori in cui si svilupperebbe. Per il resto Cattaneo spiega che ci sono 335000 persone che in un anno partono da Malpensa in Business Class e che questi potrebbero potenzialmente usufruire di in servizio che costerebbe poco più di un taxi (120-130 euro). Prendiamo per buoni questi dati. In realtà ciò che è chiaro è che con gli elicotteri si risolverebbe per pochissimi il problema irrisolto (per responsabilità del Governo nazionale e regionale) del collegamento con Malpensa ma il rumore, le vibrazioni e l’inquinamento prodotto danneggerebbero tantissime persone. L’idea di penalizzare molti per consentire la comodità di pochi è inaccettabile.

Preso atto che la Giunta Formigoni ha confermato la volontà di realizzare questo devastante sistema di eliporti che, fatto non trascurabile, impatterà pesantemente anche sul Parco Nord, unico vero polmone verde dell’area del nord Milano così densamente popolata, cosa si può fare per fermare tutto questo o meglio per spostarlo in luoghi più consoni ad ospitare un tale sistema infrastrutturale?
Fortunatamente l’iter del progetto è appena iniziato e credo che con la mobilitazione delle istituzioni, dei cittadini e dei diversi comitati si possa fare molto per impedire che questo piano vada avanti e si realizzi. I sindaci di Bresso, Sesto e Cinisello, il consiglio di zona 9, le associazioni legate al Parco, i partiti sul territorio e nelle istituzioni possono fare molto. Voglio essere chiaro: non siamo contro l’utilizzo degli elicotteri o collegamenti organizzati con questi velivoli, il punto è che l’idea di fare tutto questo, e intensamente, in mezzo alle case o sconvolgendo l’equilibrio naturale del parco nord è sbagliata e la sicumera con cui l’assessore porta avanti il progetto dimostra scarsa sensibilità nei confronti dei cittadini.

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