Il decreto sicurezza bis è solo propaganda

pubblicato il .

Dichiarazione al Tg2 (video).

Il decreto sicurezza bis non serve a dare più sicurezza ai cittadini ma solo ad alimentare la propaganda del Ministro degli Interni che, come è evidente da tante violenze e tanti episodi di cronaca di questi giorni, non sta facendo il suo lavoro. Salvini farebbe meglio ad aumentare davvero le forze dell'ordine sul territorio e a rinnovare finalmente il loro contratto.

Video della dichiarazione»

Salvini si fa propaganda con provvedimenti inutili come il decreto sicurezza bis, incapace di svolgere il suo ruolo di Ministro degli Interni e i 5Stelle dicono no alla Tav proprio mentre Conte dà l'ok per completarne i lavori: pericolosi e dannosi! Il Governo prenda atto del suo fallimento.

Video della dichiarazione»

Il Governo M5s-Lega mi sembra in stato confusionale ne prendano atto e prendano atto di essere dannosi per il Paese.

Video della dichiarazione»

La Commissione Antimafia non sia sede di conflitto

pubblicato il .

"Tutelare il lavoro dell'Antimafia, che non può essere trasformata nella sede di un conflitto politico, tantomeno territoriale". Lo afferma all'Adnkronos il senatore del Pd Franco Mirabelli sulle accuse mosse da esponenti di Fi secondo i quali Nicola Morra, quando ancora non era alla guida della Commissione Antimafia, avrebbe consegnato alla guardia di finanza una intercettazione ambientale con Giuseppe Cirò, ex capo segreteria del sindaco di Cosenza Mario Occhiuto. Con l'aggravante, secondo gli esponenti forzisti, che il magistrato che ha poi aperto dei fascicoli e disposto la trascrizione dell'intercettazione è diventata in seguito consulente dell'Antimafia. Il senatore pentastellato ha contrattaccato definendo "trasparente" il suo operato, ha sfidato gli esponenti forzisti in tribunale e ha ricordato che la nomina del magistrato è avvenuta all'unanimità e come "naturale conseguenza" del suo lavoro contro la 'ndrangheta. "Io credo che questo scambio pubblico di accuse pesanti tra il presidente della commissione e il vicepresidente e altri esponenti di Forza Italia non aiuta a dare credibilità alla Commissione Antimafia e al suo lavoro - sottolinea Mirabelli - Spero che si faccia chiarezza al più presto, che si esprimano i presidenti di Camera e Senato su questo conflitto. Per noi l'unico obiettivo è tutelare il lavoro dell'Antimafia che non può essere trasformata nella sede di un conflitto politico, tanto meno territoriale".

Cornaredo, servono i fondi per l'ex mobilificio

pubblicato il .

Articolo di Il Giorno.

Arriva in Parlamento il progetto di recupero dell’ex mobilificio di Cornaredo confiscato nel 2009 alla ‘ndrangheta e assegnato al Comune ma ancora in attesa dei finanziamenti. Il senatore Franco Mirabelli, vicepresidente del gruppo Pd al Senato, ha presentato un’interrogazione al presidente del consiglio Conte, per sapere "quali iniziative intende adottare il governo per garantire al Comune un esito positivo dell’istruttoria per l’assegnazione del finanziamento, se intende adottare misure di semplificazione delle procedure e della documentazione prevista ed eventualmente prorogare il termine in scadenza del 14 maggio 2019".
L'immobile in questione, di oltre 2.000 metri quadrati, confiscato all’imprenditore Costantino Mangeruca, presunto affiliato del clan Farao-Maricola di Cirò (Crotone), assegnato al Comune, dovrebbe diventare uno spazio polifunzionale nell’ambito del progetto "Bellezz@-Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati", per cui il governo gli ha assegnato un milione e 261mila euro di contributo.
Istituita la commissione ad hoc per l’attuazione del progetto e richiesta la documentazione al Comune, "la presidenza del consiglio ci ha chiesto il progetto esecutivo e lo stiamo definendo con il Politecnico – dichiara il sindaco Yuri Santagostino – ci chiedono la certificazione che l’ex mobilificio sia un bene culturale, ma non lo è. Speriamo di avere risposte dall’interrogazione. Sarebbe un controsenso se ora il governo ci neghi il finanziamento considerato che abbiamo superato ben due selezioni e che si tratta di un bene confiscato. Il finanziamento deve essere confermato, se necessario andremo a Roma a far sentire la nostra voce e la necessità di avere sul nostro territorio un luogo simbolo di legalità".