Inaccettabile la campagna di paura sulla pelle dei profughi

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Credo che non ci sia stata una buona gestione della vicenda dei profughi in provincia di Treviso da parte della Prefettura. Inviare un numero così elevato di persone in quel contesto era ovvio che fosse problematico. Questo, comunque, non può essere una giustificazione per ciò che è avvenuto.
Inoltre, lì è successo che non c’erano solo i residenti a protestare per l’arrivo dei profughi ma anche persone di Forza Nuova.
In quella protesta hanno distrutto i materiali che erano stati depositati per arredare gli appartamenti (che, oltretutto, non erano pagati dallo Stato ma dalla cooperativa che aveva avuto in carico i profughi).
Penso che questa vicenda, così come quella verificatasi a Roma - che è stata anche peggiore - sia il frutto di chi sta alimentando una campagna di paura. La tesi di fondo di chi protestava, infatti, non era che i profughi non potevano star lì perché numericamente troppi ma perché considerati “pericolosi”.
Si è diffusa l’idea che i profughi - persone che hanno attraversato il mare con i barconi rischiando la vita per fuggire da situazioni di guerra - siano pericolosi per il solo fatto di essere neri e chi li ha nell’appartamento accanto al proprio si preoccupa solo di veder perdere di valore la sua casa.
Colpisce, infatti, che la prima cosa detta dai residenti del residence di Treviso è stata: “l’arrivo dei profughi farà scendere il valore dei nostri appartamenti” e la seconda è stata: “le nostre bambine non potranno più andare in giro”.

La legge che norma l’immigrazione in Italia è la Bossi-Fini

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La legge che ha contestato il leghista Morelli e che governa l’immigrazione oggi in Italia si chiama Bossi-Fini e l’ha firmata Maroni quando era Ministro dell’Interno. Tutta la politica di accoglienza e di governo dei profughi sui territori, compresi i 30 euro dati alle cooperative per ogni immigrato che dovevano gestire, è una politica scelta da Maroni quando era Ministro degli Interni. Trovo ridicolo che ora si dica che queste sono le politiche del Governo Renzi perché non è vero: queste sono le politiche dei Governi Berlusconi, a cui la Lega ha dato un contributo fondamentale. La legge che oggi norma l’immigrazione in Italia è ancora la legge Bossi-Fini.
Video dell'intervento a La7 a Coffee Break»

Affermazioni di Maroni pericolose e irresponsabili

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Che Maroni governi male la Lombardia è evidente ed è sotto gli occhi di tutti. Non entro nelle polemiche di questi giorni che ci hanno costretto ad ascoltare, anche su temi delicati come quello dell'ospitalità, proposte di un presidente di regione al limite del ridicolo e del pericoloso per la struttura del nostro Stato.
Ma sentire affermare oggi, da chi ha fatto il Ministro degli Interni per diversi anni nel nostro Paese e che è tra i padri delle norme che ancora oggi regolano la gestione dell'immigrazione, che, contro chi compie aggressioni "si può anche sparare" ci dice e ci racconta a che livello la destra italiana ha portato e sta portando il nostro Paese.
Un rappresentante delle istituzioni dovrebbe avere maggiore equilibrio. Lucrare sulla paura dei cittadini per guadagnare consenso, cosa che anche il suo sodale Salvini sta facendo in questi giorni di campagna elettorale nei comuni lombardi, è una scelta irresponsabile e pericolosa.

Legalità, giovani, periferie

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Intervento ad un dibattito alla Festa Popolare dell'Associazione Rosvaldo Muratori a Dergano.

Provo a dare alcuni spunti di riflessione rispetto al recente dibattito politico e sociale e cercherò di mettere in luce il come vengono utilizzate le questioni della legalità e della sicurezza. Dobbiamo, infatti, partire dal come viene strumentalizzata la questione della sicurezza, spesso, senza che mai vengano affrontati i nodi veri del problema che riguardano la costruzione delle soluzioni affinché venga rispettata la legalità.
Legalità significa garantire i diritti ma anche rispettare i doveri che ogni cittadino ha. Concetti questi che, però, vengono spesso piegati all’opportunismo politico e si finisce per creare una percezione dei fenomeni diversa da quella che in realtà sono, condizionando in maniera non positiva la possibilità di risolvere i problemi.
È evidente che ci sono problemi di sicurezza, soprattutto nelle periferie ed è altrettanto evidente che la nostra società e la città di Milano sta cambiando profondamente. A Milano abbiamo Expo, ci sono state molte trasformazioni urbanistiche, ci sono nuove fondazioni culturali. Milano è anche una città diventata multirazziale; è molto elevato anche il fenomeno dell’immigrazione clandestina e della presenza dei rom che, oggettivamente, mettono in discussione la sicurezza delle persone.