Solidarietà a Majorino, chi lo attacca esprime solo odio

pubblicato il .

Quello che ha fatto Pierfrancesco Majorino l'avrebbe fatto ognuno di noi. Lavoriamo per favorire l'integrazione e per garantire il diritto di culto a tutti i cittadini. Negare le libertà religiose e aggredire chi si fa carico di garantirle non ha nulla a che fare con la civiltà che fa finta di difendere ma esprime soltanto odio e produce danni alla convivenza civile.

Costruire una strategia europea di accoglienza

pubblicato il .

Intervento alla trasmissione tv "La Gabbia"

Il risultato del Front National al primo turno delle elezioni francesi si fonda su due elementi.
Innanzitutto c’è stata una grande capacità politica che si è costruita sull’illusione che si potesse uscire dalla crisi - che ha messo in difficoltà molte persone - rinchiudendosi, ritornando nei confini nazionali come se lì ci fosse una sorta di garanzia rispetto al fatto che le condizioni potessero migliorare. A questo è evidente che ha contribuito un problema dell’Europa e, chi crede nell’Unione Europea, oggi deve chiedere all’Europa di cambiare. Finché l’Unione Europea continuerà ad essere percepita come “l’Europa delle banche” (come dice Salvini) o come un vincolo e non come un’opportunità, sicuramente queste tendenze antieuropeiste continueranno a trovare ampi spazi.
L’altra questione è data, invece, da una semplificazione: davanti ai problemi reali delle persone, c’è chi risponde trovando dei capri espiatori che siano gli immigrati o più in generale i “diversi”, lasciando intendere che senza di loro le nostre condizioni di vita migliorerebbero.

Vincono i terroristi se di fronte al pericolo rinunciamo a noi stessi

pubblicato il .

Stiamo vivendo giorni drammatici per la Francia e per il Mondo intero; giorni segnati da attentati spaventosi che hanno provocato la morte di centinaia di innocenti. È grande la sensazione che queste giornate possano cambiare le nostre vite, la nostra convivenza civile, le nostre abitudini, i rapporti tra le persone. Di fronte alle legittime paure e al disorientamento che tocca tutti, la risposta della politica e degli Stati deve essere forte e non può scegliere la strada della semplificazione o farsi guidare dalla emotività. Servono scelte chiare e coerenti su più fronti: la politica estera, quella di difesa e per garantire la sicurezza interna.
La Legge di Stabilità alla Camera dei Deputati dovrà essere modificata per poter destinare più risorse alla protezione delle nostre città e degli italiani.

Immigrazione epocale, no a slogan che seminano odio

pubblicato il .

Intervento ad Omnibus su La7

C’è una parte della politica italiana che, sulla vicenda dell’immigrazione, anziché dare una mano a risolvere il problema preferisce fare propaganda e speculare sulle tragedie. Oramai è chiaro a tutti che il fenomeno migratorio a cui stiamo assistendo è di dimensione epocale, non è semplice da risolvere e non si può semplificare tutto con gli slogan. Siamo di fronte a un esodo di massa che coinvolge l’Italia, il Mediterraneo, i Balcani, la Francia, l’Inghilterra. Di fronte a questo vanno assunte posizioni corrette e occorrono anche politiche da parte dell’Europa che non saranno di breve periodo e non possono risolvere i problemi dall’oggi al domani.
Dobbiamo sicuramente fare di più per accelerare le pratiche di identificazione dei migranti, al fine di definirne rapidamente lo status e mettere l’Europa tutta insieme nelle condizioni di fare i rimpatri di chi si deve essere rimpatriato. Qualcosa si è fatto in questi mesi ma non è stato sufficiente. Tuttavia, questi problemi non possono avvallare - come ha fatto la Lega - l’idea che “profugo” è sempre uguale ad “assassino”, facendo passare il messaggio che tutti i profughi sono dei delinquenti a prescindere. Queste posizioni seminano intolleranza e si rischia di produrre l’idea che si possa scaricare tutto sugli immigrati facendone un capro espiatorio per ogni difficoltà. Questo va evitato. Lo sciacallaggio non va bene. Sfruttare episodi drammatici per fare propaganda è pericoloso.