Un ulteriore intervento per dare risposte ai cittadini sulla sicurezza

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Intervista al Tg2 (video).

Il decreto sulla sicurezza urbana è un ulteriore intervento per dare risposte alla domanda di sicurezza dei cittadini, dopo il decreto già approvato sull’immigrazione e dopo gli interventi previsti per le periferie.
È un provvedimento che coordina le varie forze dell’ordine, dà maggiori poteri ai sindaci e ai questori per garantire la lotta al degrado.

Video dell'intervista»

Intervento in Aula al Senato durante la discussione del decreto sulla sicurezza urbana»

Milano, punto di riferimento per la legalità

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Articolo pubblicato da Huffington Post.

Le mafie oramai sono un problema di tutto il Paese, non solo di una parte. In questi anni, grazie alle inchieste della magistratura e al lavoro della Commissione Parlamentare Antimafia, infatti, abbiamo capito che le mafie al Nord ci sono (in particolare la ‘ndrangheta), sono molto aggressive e cercano di non attirare l’attenzione per non creare allarme sociale, favorendo così una forte sottovalutazione del fenomeno nell’opinione pubblica.
La magistratura, in questi anni, ha dato colpi consistenti alle mafie al Nord ma la lotta alla mafia non può essere un compito delegato soltanto alla magistratura, alle forze dell’ordine.
La città di Milano, in questi anni, ha saputo distinguersi in positivo sul fronte della legalità.
Solo qualche anno fa, parlare di mafia a Milano era un elemento di contrasto con alcune istituzioni mentre da un po’ di tempo a questa parte si è smesso di dire che qui “la mafia non esiste”. A Milano e nella sua area metropolitana la mafia c’è e la stiamo affrontando.

Contro il crimine l'Italia sa difendersi

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Articolo pubblicato da L'Unità (file PDF).

La fine del 2016 e l'inizio del 2017 sono stati segnati da tragici attentati che hanno colpito Berlino e le città turche seminando morte, dolore e paure.
Questa volta abbiamo sentito ancora più vicino il pericolo terrorista. E vicino a noi - in piena notte, a Sesto San Giovanni, nell’hinterland milanese - è stato fermato e ucciso l'attentatore di Berlino.
Quello che è successo a Sesto San Giovanni dimostra come nel nostro Paese ci siano ottime capacità di indagine e di prevenzione e una rete di controllo del territorio, da parte delle forze dell'ordine, che funziona.
Non è stato il frutto di un colpo di fortuna, come hanno subito detto quelli a cui piace pensare al nostro come ad un Paese in cui non funziona nulla. Così come non sono stati colpi di fortuna i numerosi interventi che hanno consentito di trovare e condannare o espellere centinaia di persone che tentavano di reclutare terroristi o preparavano attentati, o come non lo è stato il fatto che grandi eventi, quali Expo e il Giubileo, che hanno messo l'Italia al centro del mondo, si siano svolti senza episodi di terrorismo.

Orgoglio per le nostre forze dell’ordine

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Intervento alla trasmissione "Aria Pulita" di 7 Gold.

Oggi deve prevalere l’orgoglio per le nostre forze dell’ordine. La vicenda dell’uccisione di Amis Amri – che è uscito dalla Germania, ha attraversato tutta la Francia ed è arrivato in Italia - non può essere annoverata solo come frutto di un caso fortunato. C’è un lavoro dietro. Ci sono forze dell’ordine che hanno una grande capacità operativa e di controllo del territorio. Bisognerà poi capire quali indagini aprirà questa vicenda per fare altre valutazioni ma, intanto, il dato che dobbiamo avere chiaro è che in questo Paese c’è una forte capacità di intelligence, che può dare anche lezioni al resto d’Europa, come dicono tutti gli esperti, perché abbiamo investigatori che si sono formati con la lotta alle mafie e sistemi di investigazione più efficienti. Ciò che succede in Italia non è casuale: c’è un lavoro alle spalle di controllo del territorio, di intelligence e di questo dobbiamo essere orgogliosi.