Il decreto sicurezza bis usa il tema per speculare sulle paure

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Intervento a UnoMattina su Raiuno (video).

Pensiamo che il decreto sicurezza bis - che dobbiamo ancora leggere perché è stato approvato ieri - così come quello precedente su questo tema, serva più a usare il tema della sicurezza per speculare un po’ sulle paure piuttosto che risolvere i problemi.
Mi pare che il cuore di questo decreto sia quello di dare un messaggio: chi salva i migranti in mare non lo deve fare; il problema del Paese sono le ONG per cui si mettono multe o altro.
Io, invece, penso che i problemi che andrebbero affrontati siano altri: i respingimenti, i rimpatri, in particolare i rimpatri volontari per cui sono stati tolti i soldi, con il precedente decreto sicurezza, che servivano ad aiutare le persone che volevano ritornare nel proprio Paese d’origine a farlo.
Penso anche che un altro grande problema che non si vuole affrontare sia quello degli sbarchi fantasma, cioè le migliaia di persone che arrivano dalla Tunisia con piccole barche, attraverso organizzazioni criminali anche italiane che garantiscono poi anche l’arrivo a destinazione. Questo lo dicono le Procure e anche tutti i sindaci siciliani che vivono questo problema in maniera significativa.

Inquietante Salvini sulla revisione delle scorte, assuma più agenti

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Ci sono due passaggi inquietanti nel video in cui il Ministro dell'Interno annuncia la revisione delle scorte.
Il primo è il bacione a Saviano prima di annunciare la revisione dei criteri per le scorte, che appare gratuito se non minaccioso.
Il secondo: il solito tentativo di dividere, contrapponendo gli interessi di chi ha le scorte con quelli dei cittadini che chiedono sicurezza.
Assuma più agenti anziché continuare a dirlo e saremo nella condizione di controllare meglio il territorio senza rinunciare a difendere le persone minacciate.

Servono politiche per l'integrazione non soffiare sul fuoco dell'intolleranza

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Intervento alla trasmissione "Punto di Domanda" di 7Gold (video).

La vicenda romana di Torre Maura a Roma, che abbiamo letto dalle cronache dei giornali, si è mostrata essere completamente fuori controllo e a questo si è aggiunta l’evidente e insopportabile strumentalizzazione da parte di forze politiche come Casa Pound e Forza Nuova, spesso presenti e attive nelle periferie romane, che hanno soffiato sul fuoco e continuano ad alimentare tensioni.
La protesta, infatti, non sembrava essere totalmente spontanea: credo che ci sia stato un ruolo da parte delle organizzazioni politiche di estrema destra che vogliono promuovere e suscitare odio sociale e razzismo e continuano a soffiare sul fuoco dell’intolleranza.
Questo sicuramente non aiuta a risolvere i problemi.

Uno Stato si occupa di prevenire i reati, non di vendicarli

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Intervento alla trasmissione "Punto di Domanda" di 7Gold (video).

Sul tema della castrazione chimica il centrodestra sta facendo molta propaganda perché l’emendamento della Lega diceva che l’accesso a dei farmaci per inibire la sessualità era su richiesta personale e non si capisce, quindi, perché questo debba essere scritto sul Codice Penale.
Se una persona pensa di avere dei problemi e di avere necessità di risolverli già oggi può farlo accedendo agli stessi farmaci.
L’idea che uno Stato di diritto e liberale possa obbligare qualcuno alla castrazione chimica richiama un’idea di pena che guarda alla vendetta, non alla cura e al ripensamento degli errori fatti.
Quello che serve e che stiamo cercando di spingere è la prevenzione.
A me interessa poco la vendetta, l’idea per cui dobbiamo intervenire aumentando le pene oppure mettere la gente in condizione di sparare, come si vuole fare con la legge sulla legittima difesa.